CATEGORIE

Renco Spa punta sul green e investe oltre cento milioni di euro in Italia

di TMNews lunedì 15 maggio 2023
2' di lettura

Roma, 15 mag. (askanews) - Punta sull'Italia e sul green la Renco, azienda che si occupa di sviluppo e produzione di impiantistica industriale e di gestione di grandi infrastrutture, con sede a Pesaro, che annuncia investimenti in Italia nel prossimo biennio per oltre cento milioni di euro. Un impegno, come ha detto il presidente di Renco Spa Giovanni Gasperini, nel giorno della presentazione del bilancio di esercizio 2022 e delle previsioni di esercizio 2023, confermato da una serie di progetti alcuni già operativi, altri in via di realizzazione, come l'impianto per il trattamento dei fanghi per l'autorità portuale di Ravenna; l'installazione degli elettrocompressori a Messina, Malborghetto e Poggio Renatico per Snam Rete o il parco eolico a Salinella in Calabria per fare qualche esempio. Un gruppo che vuole rientrare con forza nel mercato italiano.

"Renco è un'impresa che ha sempre avuto la sede a pesaro, ma per quarant'anni abbiamo fatto forse il 90 per cento del nostro fatturato all'estero, all'estero abbiamo imparato tanto, tutta la nostra expertise l'abbiamo sviluppata lavorando in mercati complicati, difficili, con clienti molto esigenti come possono essere quelli dell'energia e dell'oil&gas, ora le cose stanno cambiando, abbiamo intenzione di tornare in Italia, di tornare con forza e di tornarci non soltanto per lavorare ma anche per investire, pensi che per quest'anno e per il prossimo abbiamo un programma di investimenti che supererà i cento milioni" dice Gasperini.

Un'azienda che sta investendo su progetti green: "stiamo lavorando tanto su progetti green con tutte le tecnologie, quindi eolico, fotovoltaico, ma stiamo anche investendo nell'idrogeno che per noi è un importante risorsa per il futuro" spiega ancora Gasperini.

Un bilancio che conferma l'impegno dei progetti green nel settore delle costruzioni e in quello dell'energia.

Per l'AD Giovanni Rubini, "e' particolarmente importante perchè questo bilancio consolida anche le nuove linee strategiche del piano industriale sul quale noi abbiano lavorato in questi ultimi anni, in particolare l'impegno dei progetti green dei progetti verdi, sia nel settore delle costruzioni che nel settore dell'energia e progetti sviluppati dalla società stessa, non più vincitori di gare, ma realizzatori di grandi progetti, realizzati dalla società attraverso l'apporto di finanza, tecnologia, partner industriali e lavoro lungo, ma proficuo e importante".

tag

Ti potrebbero interessare

Cosa lasciano le Paralimpiadi? Se ne è parlato all'Istituto dei Ciechi

Milano, 13 mar. (askanews) - "Siamo qui nella cornice dell'Istituto dei Ciechi, un palazzo meraviglioso a Milano, per parlare del lascito delle Paralimpiadi Invernali, grazie a una ricerca fatta da SWG, che abbiamo sostenuto come Coca Cola Italia, abbiamo cercato di tracciare un bilancio di come gli italiani hanno percepito questi Giochi. Sono stati sicuramente un appuntamento per celebrare la massima espressione della performance sportiva, olimpica e paralimpica. Noi come Coca Cola supportiamo da sempre i Giochi paralimpici perché condividiamo i valori di questo grandissimo evento": così Cristina Camilli, direttrice relazioni istituzionali, comunicazione e sostenibilità di Coca Cola Italia, a margine dell'Incontro "Giochi Paralimpici Invernali: un'eredità di inclusione", presso la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano.

"Abbiamo creato un piccolo codice per persone ipovedenti e non vedenti, per permettere a chi ha difficoltà visive di accedere al contenuti delle etichette dei prodotti", ha spiegato la responsabile.

L'incontro è stato promosso congiuntamente da Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) e CocaCola: un momento di confronto dedicato al valore dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 come occasione concreta per rafforzare una cultura dell'accessibilità e dell'inclusione, anche oltre lo sport. Ad aprire i lavori Mario Barbuto, Presidente Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI), e Rodolfo Masto, Presidente della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano.

TMNews

"La torta del Presidente", tra commedia e dramma nell'Iraq anni '90

Roma, 13 mar. (askanews) - Hasan Hadi ha vinto la Caméra d'Or e il Premio del Pubblico alla Quinzaine des Réalisateurs a Cannes raccontando una storia drammatica ma piena di vitalità e di umorismo ambientata nell'Iraq degli anni Novanta. La protagonista de "La torta del Presidente", nei cinema del 19 marzo, è una bambina che mentre il Paese lotta per sopravvivere a guerra e carestia è obbligata a preparare una torta per festeggiare il compleanno di Saddam Hussein. Lamia, 9 anni, arriva in città, dove è impossibile trovare zucchero e farina, e con il suo amico Saeed e il suo gallo va incontro a mille peripezie.

La storia raccontata da Hasan Hadi parte dai suoi ricordi di infanzia. "Io credo che la corruzione, i problemi che abbiamo oggi in Iraq nascano proprio in quel periodo, che è stato una specie di buco nero, perché eravamo completamente isolati, da Saddam e dalle sanzioni economiche. - ha detto il regista - Quando ero bambino, come Lamia, mi ricordo che vivevamo in un Paese di cui eravamo orgogliosi, che era il luogo di nascita delle più antiche civiltà, ma allo stesso tempo c'era una delle dittature più brutali. Allo stesso tempo ho anche ricordi bellissimi delle persone, della mia comunità".

Il regista mostra la realtà quotidiana della sua gente attraverso gli occhi vivacissimi della protagonista, celebra il potere dell'amicizia, sempre tenendo un grande equilibrio tra dramma e commedia. "E' qualcosa che impari in quelle situazioni, ridicolizzare la tragedia è il tuo strumento di sopravvivenza" ha concluso Hadi.

TMNews

Il momento in cui un raid israeliano colpisce edificio sud del Libano

Roma, 13 mar. (askanews) - Immagini di AFPTV mostrano il momento in cui un attacco israeliano colpisce un edificio nel villaggio di Abbasiyeh, nel Sud del Libano, vicino a Tiro. Secondo il ministero della Salute libanese, gli attacchi israeliani hanno ucciso almeno 773 persone dal 2 marzo, mentre Israele ha promesso che il Libano pagherà un prezzo sempre più caro in termini di danni alle infrastrutture.

TMNews

Paolo Borgia, nunzio apostolico in Libano in visita nel sud del Paese

Roma, 13 mar. (askanews) - Fedeli cristiani dei villaggi del Libano meridionale hanno accolto calorosamente l'arcivescovo Paolo Borgia, nunzio apostolico in Libano, pochi giorni dopo la morte del sacerdote Pierre Rai, ucciso dal fuoco dell'artiglieria dell'esercito israeliano.

TMNews