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Distribuzione moderna, grande attenzione al tema sostenibilità

di TMNews martedì 16 maggio 2023
2' di lettura

Milano, 16 mag. (askanews) - Ridurre l'impatto ambientale, investire in tecnologie innovative per comprimere le emissioni. Ma anche ridurre l'uso di plastica e ancora lotta allo spreco, educazione e sicurezza alimentare. Il Report di Sostenibilità di Settore della Distribuzione Moderna 2023, presentato a Roma ette in evidenza il contributo concreto del comparto allo sviluppo ambientale, sociale ed economico del Paese.

Il Report, curato da Federdistribuzione e con il supporto metodologico di ALTIS - Alta Scuola Impresa e Società dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano,evidenzia le principali direttrici di sviluppo sostenibile sulle quali le aziende del settore distribuzione stanno orientando il proprio impegno. Tra i dati che emergono, c'è l'obiettivo di contribuire a ridurre l'impatto ambientale e investire in tecnologie innovative per ridurre le emissioni. In ambito di mobilità sostenibile, il 79% delle aziende ha intrapreso azioni concrete. Le imprese della distribuzione svolgono inoltre un ruolo di primo piano nella riduzione dei consumi energetici.

"Il messaggio è molto semplice - ha detto Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione - quello di informare del ruolo centrale che riteniamo che il settore della distribuzione moderna ha all'interno del sistema economico del Paese, ma anche sociale e con tutte le ricadute che il bilancio di sostenibilità mette in evidenza, anche dal punto di vista ambientale. Abbiamo un ruolo che direttamente, dal punto di vista delle emissioni, è molto limitato ma abbiamo invece una responsabilità nei confronti di tutto il sistema a monte delle filiere produttive di consentirle, di accompagnarle verso dinamiche di sostenibilità anche nelle fasi produttive".

Maggiore attenzione delle aziende anche per quanto riguarda l'impegno a incrementare la circolarità, tracciabilità e trasparenza. E di fondamentale rilevanza per il settore sono anche i temi che riguardano la lotta allo spreco, l'educazione e la sicurezza alimentare. "Si conferma un settore - ha aggiunto Stella Gubelli, Ad di ALTIS Advisory srl SB - in cui c'è una grande ed eterogenea diffusione di iniziative concrete, orientate a generare impatti, mitigare impatti negativi e potenziare quelli positivi che tipicamente sono di natura sociale. Aziende fortemente orientate al fare, alle concrete iniziative che generare impatti, ma anche pronte a fare un salto di qualità in termini di pianificazione, definizione di policy, politiche che orientano l'azione quotidiana che devono incidere in maniera più generalizzare sull'attività di monitoraggio".

Su questo serve una sempre maggiore collaborazione tra pubblico e privato. "Momenti come questi - ha detto il vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio - servono proprio a questo, per far sì che la parte istituzionale capisca la realtà che c'è fuori e soprattutto che tutti coloro che hanno delle necessità, quelle di abbinare la sostenibilità ambientale a quella sociale ed economica. Sono valori che devono andare tutti nella stessa direzione, ma l'uno non può esistere senza l'altro".

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