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La nuova fase dell'ecommerce, Mangopay: B2B, usato e marketplace

di TMNews mercoledì 17 maggio 2023
2' di lettura

Milano, 18 mag. (askanews) - L'ecommerce italiano è entrato nella sua fase di maturità. Nel 2023, secondo l'osservatorio Netcomm, gli acquisti online degli italiani toccheranno i 54 miliardi di euro, in crescita del 13% sul 2022. Ma se fino ad ora la crescita è stata scandita dalle necessità, oggi emergono nuovi trend come l'avanzata del commercio B2B e l'exploit del mercato dell'usato. Mangopay, palyer europeo dei pagamenti online da 30 miliardi di transazioni, osserva il settore e indica la rotta per gli store: trasformarsi in marketplace, per ampliare il giro d'affari e aiutare lo shopping di chi fa acquisti.

Alfonso Catone Country manager Italia di Mangopay. "Dal nostro punto di vista alcuni dei trend che abbiamo visto di più sono quelli legati al mondo del B2B. Le transazioni online business to business contano 450 miliardi, il processo di digitalizzazione delle imprese è stato molto interessante da seguire. L'altro trend importante è quello dell'economia circolare, nel mondo dell'usato: abbiamo visto questo trend crescere sia su piattaforme da persona a persona anche nel mondo retail che lancia le proprie piattaforme per vendere i propri prodotti".

La nuova fase degli acquisti online impone agli store di essere sempre più efficienti e competitivi sui prezzi. Una strada che passa attraverso la trasformazione da semplici negozi online a marketplace, dove poter vendere i propri prodotti insieme a quelli di altre aziende partner.

"La transizione da ecommerce a marketplace è un trend presente in altri paesi europei da 4-5 anni. In Italia sta arrivando. Noi crediamo che questa transizione che permette a un ecommerce non più di vendere i propri prodotti, ma di agganciare i prodotti di terze parti può portare benefici perché aumenta le entrate, flussi di entrata diversi e puri perché non ci sono costi di logistica. E soprattutto va a creare più traffico. Se ho un marketplace non conta soltanto il consumatore ma anche chi vende perché è a sua volta un cliente. Di conseguenza devo andare a fornire servizi al venditore che vende prodotti sulla mia piattaforma". Guardando al momento del checkout, con sistemi di pagamento che siano fluidi per chi acquista e che possano assicurare la divisione degli incassi in tempo reale.

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