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Piazza Duomo sold-out per "Radio Italia Live- Il Concerto"

di TMNews lunedì 22 maggio 2023
1' di lettura

Milano, 22 mag. (askanews) - Piazza Duomo sold-out a un'ora prima dall'inizio per "Radio Italia live - Il Concerto", il grande evento di Radio Italia solomusicaitaliana che come ogni anno ha scaldato Milano: una maratona musicale che ha rianimato tutta la città regalando al pubblico emozioni indimenticabili. Tanti gli artisti che si sono alternati sul palco, accompagnati dalla Radio Italia Live Orchestra diretta dal Maestro Bruno Santori, per tre ore ininterrotte di show condotto da LucaBizzarri e Paolo Kessisoglu. Ad aprire le danze gli Articolo 31, poi in ordine Colapesce Dimartino, Eros Ramazzotti, Elodie, Pinguini Tattici Nucleari, Madame, Achille Lauro, Tananai, Lazza, Tiziano Ferro in chiusura, a cui la piazza ha dedicato un vero e proprio tributo alla carriera. Pop, rap, hit, ballate e ritmi scatenati: un evento inclusivo, capace di coinvolgere e emozionare il grande pubblico. A raccogliere le emozioni degli artisti ManolaMoslehi, e quelle del pubblico Daniela Cappelletti. Radio Italia Live - Il Concerto è stato trasmesso in diretta su Radio Italia solomusicaitaliana, Radio Italia Tv, Radio Italia Trend e in streaming audio/video su Radioitalia.it. In contemporanea è andato su Sky Uno, in streaming su NOW e in chiaro su TV8 e ha registrato ottimi ascolti, a cui vanno sommati i dati su Radio Italia Tv e piattaforme. Anche sui social un boom di contenuti #rillive che ha invaso ogni tipo di piattaforma, raggiungendo la prima posizione tra le tendenze di Twitter Italia.

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Roma, 11 mar. (askanews) - "Non credo che il tema del diritto internazionale si possa risolvere, stabilendo che la rimozione di un dittatore va bene quando a capo degli Stati Uniti c'è un governo democratico e non va più bene quando a capo degli Stati Uniti c'è un governo repubblicano". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in replica alla Camera, nell'ambito delle sue comunicazioni in vista del consiglio europeo allargate alla crisi in Medio Oriente.

Rispondendo a Luigi Marattin, segretario del Partito Liberaldemocratico, la premier ha ricordato come "la tentazione di esportare la democrazia, il modello valoriale occidentale, basato sulla libertà e sul rispetto della dignità umana con la forza è da molti anni argomento di dibattito".

"E' un dilemma particolarmente complesso, però è un dilemma ancora più complesso capire come sia possibile che alcuni sposino l'una e l'altra tesi con la stessa convinzione in modo altalenante e con una disinvoltura sorprendente", ha aggiunto Meloni citando i deputati Pd Braga e De Luca che dicevano che la democrazia non si esporta con le bombe. "Scusate, ma si può dire viva gli americani quando liberano l'Europa dal nazifascismo, ma non agli americani che liberano dalle dittatura altri popoli e in altre parti del mondo?", ha chiesto la premier ricordando "i bombardamenti degli Stati Uniti di Bill Clinton alla Serbia, per fermare i massacri di civili in Kosovo, con la partecipazione italiana senza passare dal parlamento dalla Repubblica italiana". "Non condivido questo strabismo", ha chiosato la premier.

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La GIP di Milano, dott.ssa Sara Cipolla, ha disposto l'archiviazione del procedimento nei confronti di Marco Cappato per l'aiuto prestato a Elena e Romano, accompagnati in Svizzera dove hanno potuto accedere al suicidio medicalmente assistito. La GIP riconosce e applica il principio affermato dalla Corte costituzionale, da ultimo con la sentenza n. 66 del 2025, secondo cui il requisito del trattamento di sostegno vitale non può essere interpretato in modo restrittivo e meramente tecnico-formale.

La non punibilità, prevista dalla sentenza 242/2019, secondo la GIP di Milano opera anche nei confronti di persone che, pur non essendo sottoposte a un trattamento salvavita in corso, avrebbero dovuto esserlo secondo valutazione medica, ma lo hanno rifiutato, esercitando un diritto costituzionalmente garantito, perché ritenuto inutile, sproporzionato, futile e contrario alla propria dignità. Il decreto di archiviazione recepisce così l'evoluzione della giurisprudenza costituzionale: dalla sentenza 242/2019, alla 135/2024, fino alla 66/2025, che ha chiarito in modo definitivo come il riferimento al "trattamento di sostegno vitale" debba essere letto alla luce degli articoli 2, 3, 13 e 32 della Costituzione, della legge 219/2017 sul consenso informato e sulle DAT e del diritto della persona malata di rifiutare qualsiasi trattamento.

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