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Strage Capaci, Maria Falcone: nessuna passerella antimafia

di TMNews martedì 23 maggio 2023
1' di lettura

Palermo, 23 mag. (askanews) - "Non facciamo passerelle, non le abbiamo mai fatte. Se ogni anno concludiamo un percorso educativo, è ovvio che devono essere presenti le istituzioni. Sono le istituzioni con le quali dobbiamo colloquiare per avere la possibilità di un cambiamento". Lo ha detto Maria Falcone, sorella del giudice ucciso, in occasione dell'inaugurazione del museo che sarà dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino a Palazzo Jung a Palermo. "Non mi interessa a quale partito appartengono le istituzioni, non possiamo chiamarle passerelle, le chiamerei presenze delle istituzioni".

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Referendum, Tajani: grande sforzo per voto all'estero con crisi Iran

Roma, 12 mar. (askanews) - "È in questo contesto" della crisi in Medioriente "che oltre 5 milioni di italiani all'estero saranno chiamati ad esprimere il loro voto in occasione del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo. È uno sforzo organizzativo di grande portata, che coinvolge oltre 200 sedi diplomatiche, tra Ambasciate e Consolati": lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo a un'interrogazione di Forza Italia durante il Question Time al Senato.

"Un impegno - ha proseguito Tajani - reso ancora più complesso dalla crisi in atto in Medio Oriente e nei Paesi del Golfo, che come sapete sta avendo un grande impatto sulla sicurezza della regione e gravi ripercussioni sul traffico aereo. Ho dato indicazione alla nuova Direzione Generale per i Servizi ai Cittadini all'estero, che ho voluto istituire con la recente riforma del Ministero degli Esteri, di lavorare senza sosta per assicurare la regolarità delle operazioni elettorali anche nei contesti più difficili".

"Anche alla luce della complessità dell'attuale scenario internazionale, ho inoltre voluto istituire al Ministero degli Esteri un'apposita Unità operativa elettorale. Colgo l'occasione per annunciare che questa Unità è attiva da oggi e risponde a un numero dedicato - 06 3691 5800 - attivo 24 ore su 24, per fornire assistenza e informazioni ai cittadini".

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Iran, Tajani: "Ad Erbil attacco grave, solidarietà a nostri militari"

Roma, 12 mar. (askanews) - "Questa notte, la base di Camp Singara nel Kurdistan iracheno, dove sono di stanza i nostri militari impegnati nella fondamentale lotta contro il terrorismo di Daesh, è stata colpita da un drone che ha provocato solo danni materiali". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo a un'interrogazione di Forza Italia al Question Time al Senato.

"Ai nostri militari desidero esprimere, anche in quest'Aula - ha proseguito Tajani - la solidarietà del Governo e mia personale per questo attacco grave e inaccettabile, che abbiamo condannato con la massima fermezza. A loro va la gratitudine delle Istituzioni e del Paese per il servizio che svolgono con professionalità e dedizione, per la pace e la stabilità internazionale", ha sottolineato Tajani.

"Proprio in queste ore è in corso un ulteriore alleggerimento del nostro consolato a Erbil: pochi minuti fa ho parlato con il ministro Crosetto, il quale mi ha comunicato che 102 militari sono stati evacuati la scorsa settimane e 75 sono stati trasferiti la settimama scorsa. Ne restano 101 per i quali stiamo organizzando il rientro", ha aggiunto.

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"Colite Ulcerosa, IO ESCO": al via il primo confronto a Roma

Roma, 12 mar. (askanews) - La quasi totalità (97%) delle persone che convive con una Malattia Infiammatoria Cronica Intestinale (IBD) vorrebbe ricevere un supporto psicologico al momento della diagnosi, e il 60% anche durante il ricovero e dopo le dimissioni: ma 2 pazienti su 3 non hanno mai ottenuto alcun tipo di sostegno emotivo. È il dato principale che emerge dall'indagine nazionale "SUNRISE", presentata all'evento a Roma realizzato nell'ambito della campagna "Colite Ulcerosa, IO ESCO", promossa da Alfasigma in collaborazione con AMICI Italia e con il patrocinio di IG-IBD.

"Stiamo parlando di malattie impattanti non soltanto dal punto di vista sociale ma anche dal punto di vista emotivo - ha sottolineato Salvo Leone, Presidente IFCCA e Direttore Generale AMICI Italia - perché sono caratterizzate da una visibilità non visibile, da sintomi difficili da raccontare, stigma nell'ambito lavorativo perché se il 50 % dell'assenza al lavoro sono dovute a visita e il collega non sa che io sono un paziente, chiaramente questo genera critiche. Io sono convinto che lo stigma sia frutto del 'non detto', motivo per il quale campagne come questa sono molto importanti perché puntano a spiegare a chi, per sua fortuna questa patologia non ce l'ha, qual è il disagio di averla".

Nonostante circa il 65% dei pazienti dichiari di essere in remissione, la malattia continua a essere vissuta come un'esperienza 'non solo fisica': si rivelano diffusi livelli di nervosismo (53%), preoccupazione per le proprie condizioni di salute (50,9%), mancanza di energie (46,8%) e un significativo senso di solitudine. "Questa indagine ha rilevato lo stress nell'ultimo mese percepito dai pazienti: il 50% era stressato, in relazione a possibile recrudescenza di malattia, al sentirsi da solo nel percorso di cura. Cominciamo a capire che la malattia interessa non solo la persona, ma i caregiver che sta intorno alla persona", ha aggiunto Giorgia Bodini, Professore Associato Gastroenterologia Università Genova.

La campagna "IO ESCO" propone l'adozione, nei Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali di queste patologie, di valutazioni strutturate del benessere psicologico, finalizzate a orientare tempestivamente i pazienti verso i supporti adeguati, ma anche l'istituzione di percorsi gestiti da professionisti delle IBD Unit con interventi psicologici per sostenere l'elaborazione emotiva e migliorare così l'aderenza del paziente alle terapie.

"In parallelo alla complessità della malattia - ha sottolineato Edoardo Vincenzo Savarino Segretario Generale IG-IBD - c'è anche il problema del numero di questi pazienti; è quindi importantissimo riuscire a fare in modo che il territorio si integri, così come il medico di medicina generale si integri con le strutture intermedie e con gli ospedali, e con l'aiuto delle società scientifiche piuttosto che delle Regioni si riesca a ottenere un percorso di diagnosi e di cura il più efficace possibile per loro".

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