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Bullo Pan, Leo Gassmann e Cucinotta nella serata contro il bullismo

di TMNews lunedì 29 maggio 2023
2' di lettura

Roma, 29 mag. (askanews) - Un grande spettacolo per dire no al bullismo è andato in scena all'Auditorium della Conciliazione di Roma, presentato da Enrico Papi e con Leo Gassmann come guest star. L'evento Bullo Pan, del Centro Nazionale contro il Bullismo - Bulli Stop, ha avuto come madrina Maria Grazia Cucinotta e Arisa tra gli ospiti.

Il rock di Capitan Uncino di Bennato ha aperto la serata, svelando la scenografia dello spettacolo. Tra la nave dei pirati e la grande bocca della balena si sono esibiti giovani attori e cantanti, professionisti e non. La serata Bullo Pan si è chiusa con Leo Gassmann che ha cantato "Vai bene così", mentre scorrevano immagini e nomi di tanti giovani vittime del bullismo.

"Mi spinge l'amore per questa causa, che è una causa sana, giusta, fatta da persone buone, che cercano di rendere il mondo un posto migliore. Sono felice di far parte di questa famiglia da anni. L'arte ti dà l'opportunità di ampliare i tuoi orizzonti, quindi il connubio con il teatro, con la musica e la danza, che oggi vedremo, è un grandissimo connubio che porta la gente a ragionare su delle tematiche profonde e anche molto difficili".

Cucinotta è da anni madrina dell'associazione Bulli Stop. "Sono centinaia i ragazzi che si rivolgono all'associazione e che vengono, non salvati, ma viene data loro l'opportunità di capire che chi è bullizzato non è un perdente, è solo una persona più sensibile, che va tutelata e il bullo non è alla fine il mostro. Il mostro casomai ce l'ha dentro casa e sfoga così la sua violenza".

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"Attualmente mi trovo a circa 30 miglia nautiche a nord di Dubai, nel Golfo Persico", dice Wang.

"Sì, siamo già bloccati qui da due settimane", conferma.

"La maggior parte dell'equipaggio di questa nave è filippino. Attualmente, ci sono solo due membri dell'equipaggio cinesi, insieme ad alcuni indonesiani", rivela.

"Attenzione a tutte le navi, qui Marina delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. Per vostra informazione, ogni navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz è vietata da ora in poi- è stato l'annuncio della Marina iraniana, come si sente da una radio di bordo, le cui riprese sono state fatte da Wang il 28 febbraio, giorno dello scoppio dell'offensiva israelo-americana contro l'Iran -".

"È vero che navi battenti bandiera cinese operano nella zona, ma devono soddisfare determinate condizioni - spiega, sottolineando che non è ovvio che tutte passino senza difficoltà - A quanto ne so, possono trasportare merci iraniane e devono presentare dichiarazioni preventive al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche".

Wang ha chiesto che il nome della sua imbarcazione non venisse reso noto, ma i siti di monitoraggio del traffico marittimo indicano che si trova vicino a una nave in difficoltà, la Source Blessing, una portacontainer battente bandiera liberiana con scafo nero, come si vede nelle immagini di Wang, che pubblica video su Douyin, la versione cinese di TikTok.

"La Source Blessing, ha preso fuoco dopo essere stata colpita da schegge giovedì (12 marzo, ndr), secondo gli armatori (la tedesca Hapag-Lloyd). Sono preoccupato perché ieri la sala macchine di una nave è stata colpita da un drone iraniano a sole due miglia nautiche dalla mia imbarcazione, ovvero a circa 3.600 metri, il che è molto vicino", aggiunge.

"Dopo essere stata colpita in sala macchine, sia il motore principale che il generatore sono stati danneggiati. Fortunatamente, nessuno a bordo è rimasto ferito - afferma, sottolineando - dato che tutti i membri dell'equipaggio erano di nazionalità cinese, ero piuttosto preoccupato. Ogni giorno a bordo della nave vedo lanci di missili e sento esplosioni, il che mi fa sentire in pericolo".

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"Già a partire dalle 20.30, il contingente italiano era stato attivato dalle forze della coalizione per un allarme di minaccia aerea e i militari italiani presenti all'interno della base, seguendo le procedure di sicurezza previste, avevano raggiunto le zone protette assegnate, caratterizzate dalle cosiddette fortificazioni difensive bunker. Il drone andava a impattare all'interno della base, provocando danni ad infrastrutture e materiali, al momento non quantificabili, mentre non ci sono stati danni alle persone", spiega il Colonnello Pizzotti.

"Dal momento dell'incidente, il ministro della Difesa, Guido Crosetto e il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, sono stati in costante contatto e manifestano vicinanza a tutti gli uomini e donne del contingente" aggiunge, Pizzotti raccontando poi la situazione attuale nella base. "Il morale, nonostante la stanchezza, rimane alto - dice - Il personale è addestrato per affrontare anche queste situazioni, tenendo in considerazione che la sicurezza del personale rimane sempre la massima priorità".

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