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Boom del centrodestra alle Comunali e Meloni guarda alle Europee

di TMNews martedì 30 maggio 2023
2' di lettura

Milano, 30 mag. (askanews) - Giorgia Meloni può esultare. A sette mesi dalla nascita del suo governo, l'ultima tornata amministrativa ha visto il centrodestra vincere praticamente ovunque; la conferma che persino dalla plancia di comando, dove si devono fare i conti con la realtà molto più che stando all'opposizione, la sua leadership è ben salda.

Una prova di forza di Fratelli d'Italia e una prova generale ben riuscita per le Europee 2024, con il sistema di voto proprozionale.

Per la premier è soprattutto l'opportunità di raggiungere un obiettivo al quale lavora da mesi: cambiare l'asse di forza a Bruxelles, sostituendo il Pse con i Conservatori nell'alleanza con il Ppe.

Di alleanze ragiona anche la Lega di Matteo Salvini per non rimanere isolata in Europa. Il Consiglio federale ha dato mandato al segretario di "avviare una "interlocuzione a 360 gradi". Un argomento di cui il vicepremier ha parlato anche con Silvio Berlusconi ad Arcore.

Ma se da un lato c'è chi festeggia dall'altro c'è chi cerca di salvare la barca che sembra affondare, come una delusa leader del Pd Elly Schlein, alle prese con un crollo netto del partito, praticamente in tutte le circoscrizioni. Per il centrosinistra la strada per le Europee del 2024 al momento appare decisamente in salita.

Una batosta dovuta, probabilmente, alle divisioni interne oltre che una selezione della classe dirigente che non ha convinto gli elettori e alla mancanza di alleanze solide, come ha fatto notare anche Andrea Orlando. "C'è un problema di un lavoro di lunga lena da fare - ha detto l'ex ministro - di ricostruzione di un partito, in tutte le realtà, 365 giorni all'anno".

"È evidente che da soli non si vince - ha aggiunto ancora Schlein - c'è da ricostruire un campo alternativo a una destra che è divisa su tanti temi, ma che quando si tratta di andare al voto quantomeno si presenta unita anche nei luoghi dove al primo turno era andata separata"..

Una mano tesa al centrosinistra arriva dal Movimento 5 Stelle, anch'esso alle prese con risultati non buoni: il leader dei pentastellati Conte si dice pronto a collaborare. "Siamo disposti a dialogare col Pd - ha detto - però sono convinto che Meloni non si batta con i campi larghi, ma con un'idea diversa di Paese".

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