CATEGORIE

Guerra ucraina e clima: così tornano a svuotarsi scaffali supermercati

di TMNews lunedì 5 giugno 2023
3' di lettura

Milano, 5 giu. (askanews) - Sono un ricordo ancora vivo gli scaffali dei supermercati vuoti nel reparto olio di girasole o sulle pedane delle acque minerali nell'estate 2022. Quei "buchi" a scaffale sono l'effetto della guerra russa all'Ucraina, dei cambiamenti climatici e delle successive tensioni sui prezzi di materie prime ed energia. Tecnicamente sono definiti out of stock e comportano, per il largo consumo, una perdita di vendite che GS1 Italy in ambito ECR, in collaborazione con Circana, ha misurato e condiviso attraverso il webinar "Gli effetti a scaffale dell'out-of-stock in un anno di grande complessità".

Carolina Gomez, Ecr project manager GS1 Italy: "Il lavoro collaborativo svolto con Circana ci ha permesso di individuare i fattori chiave che stanno andando a impattare la disponibilità dei prodotti sullo scaffale e anche il rischio economico della mancanza dei prodotti. Abbiamo cercato di fornire elementi chiave per capire il comportamento e prendere decisioni sui prossimi passaggi che andranno a impattare sui prossimi mesi".

Il 2022 arriva dopo anni di cambiamenti epocali che hanno profondamente scosso il largo consumo. E i risultati raggiunti alla fine di questo anno così complesso e incerto ne sono il riflesso. Marco Colombo, global central operations di Circana: "Se la chiusura di fine anno ci dice che il mondo del largo consumo ha avuto una crescita del 7,5% questo nasconde due grandi fenomeni: da un lato un incremento dell'inflazione che è più che superiore a questa crescita a valore, parliamo di 7,9 punti, e un calo dei volumi: per la prima volta negli ultimi tre anni leggiamo un calo dei volumi che nel corso del 2023 si sono ancor più accentuati".

In questo contesto il fenomeno degli scaffali vuoti è ripartito: dopo un trend discendente fino al 2021, esclusa la parentesi del 2020 per effetto della pandemia, ora l'out of stock ha ripreso a crescere: "Le pressioni esercitate sulla filiera produttiva, da carenze di materie prime, sia per l'ingredientistica che per il packaging - ha precisato Colombo - si sono scaricati direttamente sullo scaffale e hanno inciso sul livello di servizio di settore portandolo a un incremento dai 3,5 punti del 2021 a 3,7 del 2022 sembra poco ma stiamo parlando di un valore intorno al 15%".

E anche il 2023 non è iniziato sotto una buona stella: il primo trimestre ha registrato un tasso di out of stock al 3,5%, 0,2 punti base in più rispetto allo stesso trimestre del 2022. Un fenomeno che ha fatto aumentare le vendite perse al 5,1% lo scorso anno, per un doppio motivo: "Da un lato per via del fenomeno inflattivo lo stesso prodotto in condizioni di out of stock impatta per un valore superiore a circa 12-14 punti in più rispetto all'anno scorso e il secondo motivo è che l'out of stock tende a lavorare di più su prodotti di alto valore unitario di marca o di qualità elevata", ha spiegato Colombo.

Dietro questi fuori stock, come si accennava, ci sono la guerra ucraina i cui effetti più evidenti sono stati sull'olio di girasole ma anche sulla pasta, e i cambiamenti climatici che hanno reso difficile, complice anche la mancanza di Co2, la gestione delle acque minerali i cui tassi di out of stock ad agosto hanno toccato il 27%. "L'effetto immediato sullo scaffale è stato duplice :da un lato l'incremento dei prezzi e la mancanza di disponibilità di prodotto hanno portato a una riduzione degli stock dall'altra parte il fenomeno di incetta in previsione di mancanza di prodotto e di incremento atteso del valore ha portato il consumatore ad accelerare il processo di acquisto e quindi a un incremento degli out of stock".

E per il 2023 cosa bisogna attendersi, a partire dal tasso di inflazione? "Una prima proiezione sul 2023 ci porta a dire che potremmo chiudere intorno a 5 punti e mezzo - ha detto - Cosa invece diventerà particolarmente critico sarà invece la contrazione della domanda. Quello che leggiamo nella prima parte del 2023 è un calo molto significativo di 4,5 punti".

Proprio per gestire questo livello di complessità, GS1 Italy offre alle aziende del largo consumo analisi puntuali che consentano di interpretare i trend di mercato: "Abbiamo messo a disposizione una reportistica a supporto come il barometro Osa - ha concluso Gomez - Cerchiamo sempre di fornire i kpi per identificare le aree in cui nelle aziende devono avere maggiore attenzione e su cui innestare un processo di miglioramento continuo per ridurre principali indicatori collegati alla disponibilità dei prodotti a scaffale".

tag

Ti potrebbero interessare

Cuba alle prese con un nuovo blackout generale

Roma, 17 mar. (askanews) - Nuovo blackout generale a Cuba. La compagnia elettrica nazionale (UNE), collegata al ministero dell'Energia, ha dichiarato sui social la "disconnessione totale del sistema elettrico nazionale".

Il Paese, che conta 9,6 milioni di abitanti, è soggetto da oltre due anni a ripetute interruzioni di corrente su vasta scala, che talvolta durano per giorni. All'inizio di marzo, due terzi dell'isola, compresa L'Avana, erano già stati colpiti da un'interruzione di corrente.

Ma questo nuovo blackout generale, il sesto dall'ottobre 2024, si è verificato in un contesto particolarmente teso. L'economia cubana è in forte crisi, paralizzata dal blocco energetico imposto da Washington dopo la cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro all'inizio di gennaio. Da due mesi, le forniture di petrolio provenienti dal Venezuela, principale fornitore dell'Avana, sono interrotte e l'amministrazione Trump minaccia di sanzionare qualsiasi Paese che invii petrolio all'isola caraibica.

In questo contesto, il persidente Usa, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca, ha affermato: "Credo che avrò l'onore di prendere Cuba. Che io la liberi o la prenda, penso di poter fare qualsiasi cosa voglia". Trump ha sottolineato che gli Stati Uniti sono in trattativa con L'Avana sul futuro del Paese, definendo Cuba "una nazione molto indebolita in questo momento".

Il presidente cubano ha ribadito che eventuali negoziati dovranno avvenire nel rispetto della sovranità nazionale e senza interferenze negli affari interni.

TMNews

Libano, nuovi attacchi israeliani a Beirut e nel Sud del Paese

Beirut (Libano), 17 mar. (askanews) - Vigili del fuoco al lavoro dopo un attacco aereo israeliano nella notte sui sobborghi meridionali di Beirut, in Libano.

I raid, ha riferito l'agenzia ufficiale Ani, hanno colpito all'alba tre quartieri della città e diverse località nel Sud del Paese. Secondo l'agenzia, aerei israeliani hanno bombardato i quartieri di Kafaat e Haret Hreik, mentre un attacco aereo ha colpito un appartamento in un edificio residenziale a Doha Aramoun, sempre nell'area meridionale. Israele ha confermato le operazioni, affermando di colpire Hezbollah, dopo aver annunciato l'avvio di "operazioni terrestri limitate" nel Sud del Libano.

Gli attacchi israeliani hanno provocato oltre un milione di sfollati dall'inizio del mese, ha reso noto il governo libanese. Le autorità hanno allestito 622 centri di accoglienza, che ospitano più di 130mila persone, mentre centinaia di famiglie risultano ancora accampate nel centro di Beirut e sul lungomare.

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che i residenti del Sud del Libano non potranno rientrare nelle loro case fino a quando non saranno garantite condizioni di sicurezza per il Nord di Israele.

TMNews

Gerusalemme, frammenti di missili nei luoghi santi della Città Vecchia

Gerusalemme, 16 mar. (askanews) - Frammenti di missili e di intercettori sono caduti nella Città Vecchia di Gerusalemme, anche vicino ad Al-Aqsa e al Santo Sepolcro, dopo una nuova raffica lanciata dall'Iran verso la città.

La polizia israeliana riferisce che i detriti - alcuni di grandi dimesioni - sono stati trovati in più punti, compresi il complesso della Spianata delle Moschee, il Santo Sepolcro e il quartiere ebraico. Sul posto sono intervenuti agenti e artificieri per i controlli e la messa in sicurezza dell'area.

Resti sono stati trovati anche in un parcheggio della Città Vecchia. Si tratta di una delle aree più sensibili di Gerusalemme, dove sorgono luoghi sacri per le tre religioni monoteiste. Non si segnalano feriti né vittime.

TMNews

Iran, Trump su Mojtaba: "Non sappiamo se sia morto oppure no"

Washington, 16 mar. (askanews) - Donald Trump afferma di non sapere se Mojtaba Khamenei, nuova guida suprema dell'Iran, sia ancora vivo. Il passaggio segna un cambio di tono rispetto ai giorni scorsi: il 13 marzo il presidente americano lo aveva descritto come "vivo ma ferito", mentre ora ammette che Washington non sa con certezza chi stia davvero guidando Teheran.

"Molte persone dicono che è gravemente sfigurato - afferma Trump - Dicono che abbia perso una gamba, una gamba sola, e che sia stato ferito molto gravemente. Altri dicono che sia morto. Nessuno dice che stia bene al cento per cento. Sapete, non ha parlato. L'ayatollah stava seduto e vomitava odio da una sorta di trono. Non bello come un trono vero. Io preferisco molto di più il trono inglese. Però era una sedia vistosa. Ma da quella sedia spargeva odio. Lo vedevate spesso, giusto? Questo invece non lo abbiamo visto affatto. E questo può dipendere da molte ragioni diverse. Non sappiamo se sia morto oppure no".

TMNews