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Innovazione, Pavone (Comune Milano): andiamo verso la smart city

di TMNews martedì 6 giugno 2023
1' di lettura

Milano, 7 giu. (askanews) - "Milano è sempre stata la capitale dell'innovazione, ma con una totale volontà di condividere e di lavorare sempre per i nostri cittadini. Cosa stiamo facendo? Stiamo facendo una serie di progetti che da un lato sono dei progetti molto avanzati tecnologicamente parlando, come l'ecosistema digitale urbano, quindi nella direzione della cosiddetta data driven city o smart city che dir si voglia. Dall'altra parte chiaramente abbiamo sempre in mente il fatto che i cittadini e le cittadine per diventare dei cittadini digitali a tutto tondo devono avere la consapevolezza di che cosa significa poi per esempio la gestione dei propri dati, della sicurezza in rete, quindi lavoriamo molto sempre in una logica pubblico-privato perché il tema della partnership e del partenariato per noi è ormai fondamentale, anche perché l'innovazione arriva sempre dall'esterno o quasi sempre dall'esterno, per cui siamo molto attenti al paradigma dell'open innovation. Lavoriamo anche nella logica di andare per esempio nei quartieri a fare divulgazione, formazione sui temi del digitale e dell'innovazione che sono in continuo cambiamento: l'intelligenza artificiale è l'ultima delle frontiere su cui lavoreremo perché ha una serie di derive che chiaramente toccano il mondo delle imprese, la nostra amministrazione e i nostri cittadini". Così ad askanews Layla Pavone, Direttore Board Innovazione Tecnologica e Digitale del Comune di Milano, durante lo Young Innovators Business Forum.

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In un rapido confronto con la stampa, prima dell'inizio dei colloqui privati a Downing Street, Starmer ha sottolineato che alla Russia non dovrebbe essere consentito di trarre vantaggio dal conflitto iraniano, che ha fatto salire i prezzi del petrolio e portato gli Stati Uniti a sospendere parzialmente le sanzioni contro Mosca.

Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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