CATEGORIE

Ucraina, dopo la diga distrutta l'Aiea lancia allarme per Zaporizhzhia

di TMNews giovedì 8 giugno 2023
1' di lettura

Roma, 8 giu. (askanews) - Case sommerse dall'acqua, di alcune si vedono solo i tetti. Immagini di devastazione quelle pubblicate sui social network dall'amministrazione comunale di Nova Kakhovka, in Ucraina, riprese da una barca, dopo la distruzione della diga nell'area sotto controllo russo. Inondati villaggi e città, compresa Kherson, migliaia di persone sfollate. Ai danni si aggiunge la preoccupazione per la centrale nucleare di Zaporizhzhia, si teme possa mancare l'approvvigionamento idrico necessario al sistema di raffreddamento dei reattori.

L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) ha annunciato che rafforzerà la sua presenza presso la centrale. "La possibile perdita della principale fonte di acqua di raffreddamento dell'impianto complica ulteriormente una situazione di sicurezza nucleare già estremamente difficile e impegnativa", ha detto il direttore generale dell'agenzia, Rafael Mariano Grossi.

Ci sono poi anche le preoccupazioni degli ambientalisti. "Le nuove informazioni di oggi sono che non 150 tonnellate, ma almeno 600 di petrolio sono state rilasciate a causa della distruzione della diga", spiega Denys Tsutsaiev, attivista di Greenpeace Cee. "Secondo le stime di diversi scienziati, ci vorranno dai tre ai dieci anni perché le diverse specie si riprendano, se alcune di esse riusciranno a riprendersi. Ma probabilmente alcune non saranno in grado di recuperare i numeri precedenti o non si riprenderanno affatto, purtroppo".

tag

Ti potrebbero interessare

Onu: 36.000 palestinesi sfollati in Cisgiordania in un anno

Milano, 17 mar. (askanews) - Le Nazioni Unite esortano Israele a fermare immediatamente la sua drastica espansione degli insediamenti in Cisgiordania, esprimendo preoccupazione per la "pulizia etnica" con oltre 36.000 palestinesi sfollati in un solo anno. "Il trasferimento illegale di persone protette è un crimine di guerra", avverte Thameen Al-Kheetan, portavoce dell'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani, durante una conferenza stampa a Ginevra.

TMNews

Referendum, Pagliarulo (Anpi): votiamo "no" per difendere Costituzione

Roma, 17 mar. (askanews) - "Andate a votare il 22 e il 23 marzo per il referendum, è una cosa importante, perché questa legge che chiamano riforma della giustizia non è affatto una riforma della giustizia, non rende più brevi i tempi biblici dei processi, non aumenta il numero di magistrati, neppure il numero del personale tecnico e amministrativo, non affronta il sovraffollamento delle carceri: in sostanza non va nell'interesse dei cittadini". È l'appello al voto per il "no" del presidente nazionale ANPI Gianfranco Pagliarulo.

"L'obiettivo della legge - dice - è un altro, è indebolire l'indipendenza della magistratura, ma così si intimidiscono e si indeboliscono i magistrati stessi. E chi ci perde? Ci perdono i cittadini, in particolare i ceti più deboli, più poveri, quelli che avrebbero bisogno di più garanzia invece avrebbero meno garanzie. E chi ci guadagna? I potenti, i più ricchi e nel caso particolare i governi. Pur di avere mano libera, con questa legge cambiano sette articoli della Costituzione, la vogliono manomettere. Non si può fare, votiamo no", conclude Pagliarulo.

TMNews

Trump accusa la Nato: "Errore sciocco" sullo Stretto di Hormuz

Milano, 17 mar. (askanews) - "Penso che la Nato stia commettendo un errore molto sciocco, e lo dico da tempo, mi chiedo se la Nato sarà mai in grado di esserci per noi. Quindi questa è stata una grande prova. Perché non abbiamo bisogno di loro, ma avrebbero dovuto esserci". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trumo, durante un incontro con il primo ministro irlandese Micheàl Martin.

TMNews

Incontro Starmer-Zelensky: non distogliere attenzione da Ucraina

Londra, 17 mar. (askanews) - Il primo ministro britannico Keir Starmer ha ribadito oggi al presidente ucraino Volodymyr Zelensky che la guerra in Iran non deve distogliere l'attenzione dall'Ucraina, riferisce il Guardian.

In un rapido confronto con la stampa, prima dell'inizio dei colloqui privati a Downing Street, Starmer ha sottolineato che alla Russia non dovrebbe essere consentito di trarre vantaggio dal conflitto iraniano, che ha fatto salire i prezzi del petrolio e portato gli Stati Uniti a sospendere parzialmente le sanzioni contro Mosca.

Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

TMNews