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Sgarbi racconta delle 24mila opere d'arte raccolte da Berlusconi

di TMNews martedì 13 giugno 2023
1' di lettura

Milano, 13 giu. (askanews) - "Raccogliere opere d'arte in una grande caccia di scenografia per Berlusconi è stato un divertimento che segue quello per le donne. Se potessimo vedere in un museo le opere raccolte in questi grandi magazzini dove ha messo 24.000 opere, per la gente che capisce poco d'arte sarebbe un divertimento. In realtà sarebbe stato meglio averne 2.400 buone che 24.000 così". Lo ha detto Vittorio Sgarbi, ospite del Premio "Cultura + Impresa", che il 12 giugno ha premiato i migliori progetti del 2022 del Sistema Cultura e Sistema Impresa italiano.

"Berlusconi aveva paura del mio giudizio, mi chiedeva pareri su ogni cosa - sostiene Sgarbi - però quello che colpiva molto di lui era la capacità di capire per intuizione: una volta presentai una mostra di Caravaggio al Museo Diocesano di Milano e lui venne a inaugurarla. Dopo il mio discorso, ne fece uno lui e sembrava uno storico d'arte, aveva capito tutto. Era veloce, rapido, intuitivo - ha aggiunto Sgarbi - Quindi credo che la sua pinacoteca, la sua galleria, fosse il sostituto dell'amore per le donne. Visto che non poteva avere 24.000 donne - o baci - aveva 24.000 quadri. D'altronde per un conquistatore non importa la qualità dell'oggetto, importa averlo".

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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