CATEGORIE

Leucemie, AIL: nel 2022 investiti 20 mln in ricerca e assistenza

di TMNews martedì 20 giugno 2023
3' di lettura

Roma, 20 giu. (askanews) - In Italia circa 500mila persone convivono con un tumore del sangue e 30mila sono le nuove diagnosi. Da oltre 50 anni al fianco dei pazienti e dei loro familiari c'è l'AIL, l'Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma con 83 sezioni sparse nella penisola, 15mila volontari, importanti investimenti nella ricerca i cui risultati possono davvero fare la differenza. Alla vigilia della Giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma che si celebra il 21 giugno, l'AIL ha organizzato un evento per raccontare i progressi della ricerca scientifica e le nuove terapie contro i tumori del sangue.

"La Giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma è l'occasione per AIL di presentare al Paese le attività svolte nel corso dell'anno. Nel 2022 - dichiara ad askanews Giuseppe Toro, Presidente Nazionale AIL - sono stati oltre 20 milioni gli euro investiti da AIL nella ricerca e nel sostegno ai reparti di ematologia. Queste risorse sono state utilizzate dai nostri ricercatori e dagli ematologi per far sì che la leucemia diventi sempre più un male curabile. I risultati oggi ci dicono che oltre il 70% di queste patologie vengono risolte o quanto meno cronicizzate. L'impegno di AIL è naturalmente di arrivare a vincere definitivamente questo male".

Novità di quest'anno l'assegnazione da parte di AIL di cinque premi per un totale di 150mila euro a Società scientifiche ed enti per contribuire alla realizzazione di specifici progetti di ricerca.

"L'AIL, che ha alle spalle una storia di oltre 50 anni, è dedicata al paziente e ai suoi familiari in termini di assistenza ma - spiega ad askanews William Arcese, Presidente del Comitato Scientifico AIL - ha anche una particolare attenzione alla ricerca in ambito ematologico. Il suo interlocutore preferenziale è il Gimema, il Gruppo italiano malattie ematologiche dell'adulto ma l'AIL è un'associazione trasversale a tante altre società scientifiche presenti in Italia. Quest'anno in particolare, proprio per dare un segnale di collaborazione rivolto a tutte le società scientifiche, è stata stabilita una sovvenzione di 150mila euro per progetti presentati e selezionati dalle singole società scientifiche".

OUT: 00.01.53.12

Proprio gli investimenti in ricerca hanno consentito di mettere a punto cure innovative, come le terapie cellulari Car-T che, per alcune patologie ematologiche, si stanno rivelando un salvavita.

"Sono nate da qualche anno, non tantissimo. Sono terapie - spiega Paolo Corradini, Presidente SIE-Società Italiana di Ematologia - che sono state sviluppate per la leucemia acuta linfoblastica, per i linfomi, per il mieloma multiplo in un contesto dove il paziente non ha proprio più nessun tipo di alternativa terapeutica, ha già fallito anche il trapianto, ha fallito anche altri nuovi farmaci. E nell'ambito delle leucemie del bambino e del giovane adulto ne guarisce circa il 50%. Sono proprio di pochissime settimane fa i dati di uno dei primi studi con le Car-T cell per i linfomi aggressivi dove è vivo, a oltre 5 anni, il 40% dei pazienti. Quindi 4 pazienti su 10 che non sarebbero riusciti a sopravvivere oggi sono guariti e prendono la pastiglia della pressione se la prendevano, non fanno neanche un tipo di terapia di mantenimento".

tag

Ti potrebbero interessare

Gerusalemme, frammenti di missili nei luoghi santi della Città Vecchia

Gerusalemme, 16 mar. (askanews) - Frammenti di missili e di intercettori sono caduti nella Città Vecchia di Gerusalemme, anche vicino ad Al-Aqsa e al Santo Sepolcro, dopo una nuova raffica lanciata dall'Iran verso la città.

La polizia israeliana riferisce che i detriti - alcuni di grandi dimesioni - sono stati trovati in più punti, compresi il complesso della Spianata delle Moschee, il Santo Sepolcro e il quartiere ebraico. Sul posto sono intervenuti agenti e artificieri per i controlli e la messa in sicurezza dell'area.

Resti sono stati trovati anche in un parcheggio della Città Vecchia. Si tratta di una delle aree più sensibili di Gerusalemme, dove sorgono luoghi sacri per le tre religioni monoteiste. Non si segnalano feriti né vittime.

TMNews

Iran, Trump su Mojtaba: "Non sappiamo se sia morto oppure no"

Washington, 16 mar. (askanews) - Donald Trump afferma di non sapere se Mojtaba Khamenei, nuova guida suprema dell'Iran, sia ancora vivo. Il passaggio segna un cambio di tono rispetto ai giorni scorsi: il 13 marzo il presidente americano lo aveva descritto come "vivo ma ferito", mentre ora ammette che Washington non sa con certezza chi stia davvero guidando Teheran.

"Molte persone dicono che è gravemente sfigurato - afferma Trump - Dicono che abbia perso una gamba, una gamba sola, e che sia stato ferito molto gravemente. Altri dicono che sia morto. Nessuno dice che stia bene al cento per cento. Sapete, non ha parlato. L'ayatollah stava seduto e vomitava odio da una sorta di trono. Non bello come un trono vero. Io preferisco molto di più il trono inglese. Però era una sedia vistosa. Ma da quella sedia spargeva odio. Lo vedevate spesso, giusto? Questo invece non lo abbiamo visto affatto. E questo può dipendere da molte ragioni diverse. Non sappiamo se sia morto oppure no".

TMNews

Iran, Trump: alcuni alleati non entusiasti di proteggere Hormuz

Washington, 16 mar. (askanews) - Il presidente Donald Trump ha criticato alcuni alleati degli Stati Uniti per la loro tiepida risposta al suo appello a contribuire alla protezione del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz durante la guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. "Per 40 anni vi abbiamo protetto e voi non volete essere coinvolti?", afferma Trump, che si è divertito a "mimare" le risposte esitanti di alcuni governanti stranieri, senza però dire apertamente quali fossero.

TMNews

Trump: "Risposta Francia su Hormuz non è perfetta, ma è la Francia"

Roma, 16 mar. (askanews) - La risposta del presidente francese Emmanuel Macron alla richiesta del presidente Donald Trump ai Paesi alleati di aiutare gli Stati Uniti a mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz nel contesto della guerra contro l'Iran "non è stata perfetta": lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in conferenza stampa alla Casa Bianca prima di un incontro con i membri del consiglio di amministrazione del Trump Kennedy Center.

"Ho parlato con lui. Su una scala da zero a dieci, direi un otto. Non è perfetto, ma è la Francia. Non ci aspettiamo la perfezione", è stato il commento di Trump.

TMNews