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Giochi, italiani contrari a restrizioni. Aiuterebbero l'illegalità

di TMNews mercoledì 21 giugno 2023
2' di lettura

Roma, 22 giu. (askanews) - Oltre l'80% degli italiani pensa che restringere l'ambito del gioco legale rafforzi quello illegale e per oltre il 91% è fondamentare il ruolo di regolatore e gestore dello Stato insieme ai concessionari.

E' quanto emerge dal secondo Rapporto Lottomatica-Censis "Il gioco legale in Italia e il suo valore sociale ed economico" presentato nel corso di un evento al Senato cui hanno preso parte, tra gli altri, il sottosegretario al Mef Sandra Savino, il presidente della Commissione finanze della Camera, Marco Osnato, il direttore centrale Giochi dell'Agenzia delle Dogane, Mario Lollobrigida, e l'amministratore delegato di Lottomatica Guglielmo Angelozzi.

Dalla ricerca emerge che quasi 23 milioni di italiani hanno giocato legalmente almeno una volta negli ultimi 12 mesi e che il settore è tornato a contribuire alle entrate erariali a livelli prossimi a quelli pre-pandemia. Con 11,2 miliardi di euro rispetto agli 11,4 miliardi di euro del 2019. Secondo l'a.d. di Lottomatica quindi "emerge con chiarezza il valore sociale ed economico del gioco legale, che rappresenta sempre più un asset di riferimento per il Paese".

Dello stesso avvio il presidente del Censis: "Il gioco oggi viene visto come un'opportunità e addirittura il gioco legale come una risorsa per battere il gioco illegale. Perché in fondo la gente oggi è più tranquillamente conservatrice. Vuole il gioco perché gli piace ma vuole il gioco regolato, il gioco legale e che non rischia. E questa è una grande sfida. La sfida per il paese è di incentivare sempre più questa tendenza per marginalizzare sempre di più il gioco illegale".

Per il presidente Osnato è anche cambiato l'atteggiamento nei confronti del settore. "Evidentemenete come dice anche questo racconto del Censis insieme a Lottomatica è cambiata anche la sensibilità dei cittadini italiani verso il gioco - afferma - da una diffidenza forse fisiologica iniziale, oggi tutti hanno contezza che il gioco legale è una garanzia. Hanno allo stesso tempo la contezza che va controllato, va verificato, che anche le ricadute sociali vanno tenute sotto controllo ma evidentemente con molto pragmatismo e con molto realismo anche il governo e questa maggioranza sanno che il gioco legale è una risorsa anche per lo Stato che permette allo Stato stesso di offfrire servizi grazie agli introiti di queste realtà. per cui con altrettanta serenità noi nella delega fiscale stiamo dando le risposte, rimanendo in un regime concessorio, rimanendo in una dialettica serena con regioni ed enti locali, che questo settore chiede".

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