CATEGORIE

Tumore al polmone, al via campagna social 'Respiro Impatto Zero'

di TMNews giovedì 22 giugno 2023
2' di lettura

Roma, 23 giu. (askanews) - L'abitudine al fumo è la prima causa di tumore del polmone, ma accelera anche le deforestazioni e i cambiamenti climatici. L'uso dell'auto non favorisce le attività motorie e incrementa il rilascio di polveri sottili. Scelte alimentari non equilibrate aumentano il rischio di cancro e malattie cardiovascolari. Queste le premesse di 'Respiro Impatto Zero - Aria nuova nei polmoni della next generation', la prima campagna di prevenzione sul tumore del polmone pensata per la cosiddetta Generazione Z, i nati dal 1997 al 2021, veicolata attraverso i social.

"Il tumore del polmone - ha detto ad askanews Silvia Novello, presidente dell'associazione Walce - Women against lung cancer in Europe, professore ordinario di oncologia medica all'università di Torino e responsabile di oncologia polmonare al San Luigi Gonzaga - rappresenta ancora oggi uno dei 'big killer' in oncologia se pensiamo che lo scorso anno sono stati 43.900 i nuovi casi di tumore polmonare. Rispetto ai fattori di rischio dico non giriamoci troppo intorno percé l'80 per cento dei casi sono ancora legati al fumo di sigaretta. Questo significa che l'80 per cento di quei quasi 44mila sarebbero evitabili se fossimo davvero in grado di controllare l'esposizione al fumo di sigaretta".

La campagna 'Respiro Impatto Zero' è stata promossa dall'azienda Msd. "Msd - ha aggiunto l'amministratore delegato del gruppo, Nicoletta Luppi - cerca di offrire una risposta diversa e innovativa per far fronte ad un problema importante come il cancro al polmone. Quello che cerchiamo di fare è coniugare quella che è la scienza, l'innovazione. Vuol dire mettere insieme quei meccanismi d'azione che riescono a offrire più vita e qualità di vita ai pazienti. Dall'altra parte cerchiamo di agire anche sul fronte della prevenzione coniugando per la prima volta

in maniera innovativa un concetto di prevenzione nei confronti del fumo con la sostenibilità ambientale cercando di far sì che questo connubio possa essere più attrattivo soprattutto per i giovani, per la generazione Z che purtroppo si sta avvicinando anche al pericolo del fumo. Al contempo devono riflettere che oltre a far male a se stessi e far male agli altri possono avere anche un impatto negativo sull'ambiente".

I filmati messi in rete sono stati realizzati dall'attore Pino Insegno e dalla giovanissima influencer Martina Socrate. "Per richiamare l'attenzione dei giovani non bisogna travestirsi da giovani - ha detto l'attore - non bisogna esser troppo vecchi, bisogna essere giusti. Bisogna fare in modo che quello che stai dicendo abbia una grande credibilità. Non sia soltanto frutto solo del fatto che hai superato quell'età e quindi non fumi, non bevi, non vai a 180, non ti distrai con il telefonino perché succede anche a noi (gli adulti, ndr). La cosa importante è mostrare i propri limiti anche rispetto all'insegnamento".

tag

Ti potrebbero interessare

Bhumika, la prima persona transgender eletta nel parlamento del Nepal

Katmandu, 17 mar. (askanews) - Si chiama Bhumika Shrestha, ha 37 anni ed è diventata la prima persona transgender del Nepal a essere eletta in Parlamento, uno storico traguardo per uno dei paesi più progressisti dell'Asia meridionale in materia di diritti LGBTQ, che ha vietato la discriminazione basata sul sesso o sull'orientamento sessuale già nel 2007.

I suoi sostenitori si sono riuniti a Katmandu per congratularsi con Bhumika Shrestha, offrendole sciarpe, fiori e regali, tra cui una penna che simboleggia il potere legislativo che ora eserciterà. La sua missione è chiara:

"Ci sono questioni legate al genere e alle minoranze sessuali, così come quelle che riguardano i bambini (e altri gruppi). Mi impegno affinché tutte le voci che sono state escluse vengano ascoltate in Parlamento", ha affermato la neo-eletta.

"Sentitevi liberi di condividere i vostri suggerimenti e di consigliarmi sulle questioni da affrontare", ha aggiunto.

Umisha Pandey, presidente della Blue Diamond Society (BDS), organizzazione che si batte per i diritti LGBTQ, ha commentato:

"La nostra sofferenza, i nostri sentimenti, le nostre storie e tutti i nostri problemi sono compresi solo da noi stessi, non dagli altri. Perché si trovino soluzioni, è necessario che un rappresentante sieda in Parlamento", ha dichiarato, dicendosi orgogliosa della prima persona transgender eletta in Nepal.

TMNews

Le "smorfie" della rinite allergica in una mostra fotografica

Milano, 17 mar. (askanews) - L'arrivo della primavera porta con sé un aumento della concentrazione di pollini nell'aria e, per milioni di persone, il ritorno dei sintomi della rinite allergica, patologia che in Italia colpisce circa il 25% della popolazione ma che è ancora spesso sottovalutata e sottodiagnosticata. Così, per accendere i riflettori su questa condizione molto diffusa ma poco conosciuta, arriva "Scatti di rinite: le smorfie che non fanno ridere", campagna di informazione promossa da AAIITO - Associazione Allergologi Immunologi Italiani Territoriali e Ospedalieri - con una mostra fotografica ospitata dal 17 al 20 marzo alla Cascina Cuccagna di Milano.

"L'intento AAIITO è quello di sensibilizzare la opinione pubblica su questo tipo di problematica, portando quelli che sono dati clinici, ma non solo: utilizzando lo strumento fotografico, cercando di cogliere quelli che sono gli aspetti clinici visibili, che sono lo starnuto, la secrezione nasale e le smorfie che il paziente compie per cercare di lenire un pochettino i sintomi - spiega ad askanews Francesco Murzilli, presidente di AAIITO -. Ma soprattutto lo strumento affidato ad un bravo fotografo Giorgio Galimberti è quello di cogliere gli aspetti anche emozionali, gli aspetti di difficoltà del vissuto di questi pazienti che si nascondono dietro questa patologia.

La sfida è raccontare, attraverso i volti e le storie dei pazienti che soffrono di rinite allergica, una condizione che ha effetti devastanti sulla qualità della vita delle persone ma che può essere riconosciuta e dunque trattata in modo più efficace.

"Questa patologia, che tutti pensano essere solo un po' di starnuti durante il periodo primaverile, in realtà è una patologia che impatta fortemente sulla salute, sulle relazioni e sulla qualità di vita delle persone. Perché queste persone convivono con una costante costrizione sia nasale che toracica, costantemente con il mal di testa, costantemente con difficoltà di concentrazione, difficoltà del sonno - ci racconta Simona Barbaglia, presidente di Respiriamo Insieme APS -. E quindi con grande grande difficoltà a svolgere tutte le attività quotidiane della vita. Quindi eventi come questo sono fondamentali perché conoscere è importantissimo per poter avere quindi accesso a terapie, a percorsi individualizzati e quindi a risposte concrete ed efficaci per migliorare il proprio stato di salute e la propria qualità di vita".

E' proprio questo l'obiettivo del progetto lanciato da AAIITO in collaborazione con l'associazione pazienti Respiriamo Insieme APS con il contributo non condizionante di F.I.R.M.A., azienda del Gruppo Menarini: aumentare la consapevolezza, favorire la diagnosi precoce e ricordare che dietro ogni starnuto c'è molto più di un semplice fastidio.

"Essendo un paziente allergico, so di cosa di cosa si tratta. Quindi, quando mi è stato proposto questo progetto, me lo sono immaginato proprio andando a cercare la mimica facciale tipica dello starnuto e della rinite allergica - sottolinea il fotografo Giorgio Galimberti -. Ho cercato di dare quasi una trama teatrale ai miei soggetti, appunto, e quindi di portare le sofferenze di questa patologia, trasformarle in immagini che qui vedete. E' stato è stato complicato, e anche a tratti divertente, andare a provocare gli starnuti durante la fase di shooting, però bene o male ci siamo riusciti con tutti i pazienti".

TMNews

Tajani: corridoio Imec di straordinaria opportunità per l'economia

Trieste, 17 mar. (askanews) - "Il corridoio Imec rappresenta una straordinaria opportunità anche per quanto riguarda il futuro perché gli oleodotti possono passare attraverso, oltre lo stretto di Hormuz, passare attraverso terra e possono essere una garanzia comunque di libertà e di indipendenza energetiche per il nostro Paese. Quindi Imec per l'Italia rappresenta una straordinaria opportunità, per questo siamo fortemente impegnati e per questo l'evento di oggi collegato anche all'evento Ince, noi riteniamo che Trieste possa rappresentare una straordinaria porta per tutta l'Europa Centrale e Orientale e per i Balcani, quando sarà terminato questo grande corridoio che partendo dall'India, attraversando Israele, i Paesi dell'area del Golfo, dell'Africa e poi il Mediterraneo, possa veramente essere il punto di arrivo e di partenza di merci e prodotti di cui l'Europa è ricca e di cui l'Italia è ricca". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Trieste a margine del Forum sul Corridoio India-Medio Oriente-Europa (Imec).

TMNews

Tajani: accelerare l'adesione dei paesi dei Balcani all'Ue

Roma, 17 mar. (askanews) - "Io credo che non si possa deludere alcun paese dei Balcani, prima entrano i Balcani, poi l'Ucraina. Non siamo contrari all'ingresso dell'Ucraina ma non possiamo permettere che i Balcani si allontanino dall'Europa perché non abbiamo mantenuto gli impegni. L'Italia vuole mantenere gli impegni presi e faremo di tutto perché si possa accelerare l'ingresso dei paesi dei Balcani candidati a far parte dell'Ue". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, in un punto stampa a Trieste prima della Conferenza per il Trentennale del Segretariato Esecutivo dell'Iniziativa Centro Europea (Ince).

TMNews