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Luiss Global Fellowship: Dalmasso, importante farsi ispirare

di TMNews lunedì 26 giugno 2023
2' di lettura

Roma, 26 giu. (askanews) - Oggi, lunedì 26 giugno, nel Campus Luiss di Viale Romania, Massimo Ciociola, Founder e CEO di Musixmatch, Alberto Dalmasso, Founder e CEO di Satispay, Ibrahim al-Koni, scrittore libico, e Jhumpa Lahiri, Premio Pulitzer per la narrativa, hanno ricevuto la Luiss Global Fellowship: il prestigioso riconoscimento, giunto quest'anno alla seconda edizione, conferito dall'Università intitolata a Guido Carli a personalità che si sono distinte a livello internazionale in ambito culturale, artistico, economico, sociale o tecnico-scientifico.

"Un onore entrare in questo circolo di grandi talenti" ha detto Alberto Dalmasso,"spero che in Italia contribuisca a raccontare con passione storie di successo e che il paese diventi sempre più capace di appassionarsi ai successi altrui. Forse manca la capacità di farsi ispirare e credo che la Luiss stia facendo un grande lavoro e sono onorato di dare il mio contributo".

Le motivazioni del riconoscimento sono legate alle idee e ai progetti dei quattro Fellows: Massimo Ciociola ha rivoluzionato il panorama globale della condivisione musicale creando la più grande biblioteca digitale di testi di canzoni; Alberto Dalmasso ha trasformato la vita quotidiana di milioni di persone creando una rete di pagamento digitale europea indipendente dalle carte di debito e di credito; Ibrahim al-Koni, scrittore internazionale, ha portato la letteratura araba contemporanea a un pubblico globale, condividendo cultura e narrazioni delle comunità del deserto; Jhumpa Lahiri ha adottato l'italiano, che non era la sua lingua madre, creando storie che affrontano il tema dell'immigrazione e delle trasformazioni culturali, descrivendo il processo di ibridazione dei modelli tradizionali dei paesi di origine con le realtà dei nuovi contesti di accoglienza.

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

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