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Giustizia, Verini (PD): non indebolire le intercettazioni

di TMNews mercoledì 28 giugno 2023
1' di lettura

Roma, 28 giu. (askanews) - "Il giudizio sul ddl Nordio è fortemente negativo, perché si sottovaluta un problema di legalità assolutamente presente nel nostro paese. Quello che a noi preoccupa è la linea generale che questo Governo sta seguendo, ossia quella di indebolire gli strumenti necessari a contrastare le illegalità e la corruzione. Lo dimostra anche l'approccio sul tema delle intercettazioni, che sono strumento fondamentale per le indagini. Nelle ultime audizioni fatte in commissione, il Garante della privacy ha sottolineato che da tre anni a questa parte non ci sono più le "gogne mediatiche" perché l'ultima riforma Orlando e il recepimento della direttiva europea sulla presunzione di innocenza hanno eliminato quasi del tutto questo problema. No alle gogne mediatiche, ma assolutamente sì alle intercettazioni per reati gravi, come quelli la corruzione" lo ha detto questa mattina Walter Verini, Segretario della Commissione Giustizia al Senato, intervenuto a Largo Chigi, il format di The Watcher Post. "Per far funzionare la giustizia il governo Draghi fece la riforma Cartabia, il Ministro Nordio piuttosto che introdurre elementi divisivi dovrebbe impegnarsi per spendere bene gli oltre 3mld che tra PNRR e legge di bilancio sono stati destinati alla giustizia, stabilizzare i 16mila addetti presso l'ufficio per il processo e accelerare l'assunzione di magistrati e di personale di cancelleria. Facciamola funzionare la giustizia", ha concluso Verini.

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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