Con i droni cargo un modello più rapido di soccorso alpino
Milano, 29 apr. (askanews) - In montagna, nelle emergenze, il tempo può fare la differenza tra la vita e la morte. E oggi potrebbe ridursi fino a tre volte. È quanto emerge dai test condotti sulle Dolomiti con i droni cargo nell'ambito del progetto Start2 Living Lab, che ha sperimentato l'uso di velivoli senza pilota nelle operazioni di soccorso alpino.
Le prove sul campo con i droni cargo della tech company altoatesina FlyingBasket hanno messo a confronto i metodi tradizionali via terra con interventi supportati da droni heavy-lift: il risultato è un'accelerazione significativa dei tempi di evacuazione. Non solo. Il trasporto via drone riduce anche le sollecitazioni sul paziente, con urti e vibrazioni fino a dieci volte inferiori rispetto ai mezzi terrestri.
Tra gli aspetti più innovativi testati, anche una procedura di "hot loading": il caricamento del ferito mentre il drone resta in volo stazionario, per velocizzare ulteriormente le operazioni.
I droni non sostituiscono ancora i mezzi tradizionali, anche per limiti normativi sul trasporto di persone. Ma sono già utilizzabili per portare rapidamente attrezzature e supportare le squadre in aree difficili da raggiungere. L'idea è integrarli nelle operazioni di soccorso, soprattutto dove l'accesso è complesso e ogni minuto conta.
Crediti del video: Eurac Research Fabio Dalvit, Andrea De Giovanni, Oscar Diodoro