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Connexia presenta il primo Report di Sostenibilità

di TMNews lunedì 10 luglio 2023
2' di lettura

Roma, 10 lug. (askanews) - Un approccio corale. Con tutti gli stakeholder-chiave chiamati a dire la loro sull'iter di miglioramento continuo firmato Connexia attraverso una serie di survey create ad hoc per ciascun target.

Un confronto diretto con il mercato, con valori condivisi tra Connexia e Retex ed uno sguardo verso il futuro. Ne abbiamo parlato con Paolo d'Ammassa, CEO & Founding Partner di Connexia:

"È stato un percorso che è iniziato tantissimo tempo fa, che ci ha premiato. Durante il Covid siamo diventati società benefit. Abbiamo aderito all'United Nations Global Compact. Con Retex l'allineamento di valori è stato molto forte, nel processo di integrazione c'è un allineamento su diverse iniziative. Lo sguardo al futuro è pieno di ottimismo, rivolto ad una creazione di valore".

È questa l'essenza del primo Report di Sostenibilità (e il terzo d'impatto!) del brand di marketing e comunicazione di Retex che ha deciso di alzare ulteriormente l'asticella del dialogo chiamando in causa direttamente i propri interlocutori di punta. Zornitza Kratchmarova, Sustainability & ESG Advisory Director di Connexia e ESG Lead di Retex è intervenuta ai nostri microfoni:

"Per la prima volta abbiamo deciso di coinvolgere in prima persona i nostri stakeholder di riferimento. Abbiamo fatto delle survey ad hoc per ciascun target chiedendo che cosa pensano del nostro percorso e quali sono gli aspetti che andrebbero migliorati ed implementati. Abbiamo deciso di metterci a nudo chiedendo ai nostri interlocutori di dire la loro sul nostro operato. Inoltre abbiamo raccontato quello che facciamo per i nostri sei SDG's, abbiamo raccolto nel report tutte le nostre azioni e le abbiamo raggruppate in sei maxi capitoli".

Un'attenzione dedicata alle persone, al loro benessere psico-fisico, all'equilibrio vita-lavoro, alla crescita professionale dei singoli e alla valorizzazione del talento .

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Successivamente, Starmer ha ceduto autorizzandone l'uso solo per scopi "difensivi limitati", ma Trump ha aspramente criticato il ritardo. Il presidente ha inoltre attaccato la decisione britannica del maggio 2025 di cedere la sovranità delle isole a Mauritius, temendo una perdita di controllo strategico proprio nel bel mezzo della tensione iraniana. L'intesa prevede che Londra trasferisca la sovranità a Mauritius ma affitti Diego Garcia per 99 anni (rinnovabile), pagando circa 120 milioni di euro annui. Londra mantiene il controllo militare sulla base, vietando insediamenti stranieri non autorizzati, in un testo ancora in fase di ratifica.

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