CATEGORIE

Biden da Helsinki: escludo che la Russia usi armi nucleari in Ucraina

di TMNews giovedì 13 luglio 2023
1' di lettura

Helsinki, 13 lug. (askanews) - "Non credo che ci sia una reale prospettiva che Putin usi le armi nucleari". Lo ha ribadito il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, in visita

in Finlandia dove ha incontrato l'omologo Sauli Niinisto.

"Putin ha già perso la guerra. Putin ha un problema reale: come muoversi, cosa fare", "potrebbe finire la guerra domani, potrebbe semplicemente dire: basta. Ma l'accordo che si raggiungerà alla fine dipende da Putin e da ciò che deciderà di fare, ma non c'è alcuna possibilità che vinca la guerra in Ucraina. Ha già perso quella guerra".

tag

Ti potrebbero interessare

La battuta di re Carlo a Trump: senza i britannici parlereste francese

Washington, 29 apr. (askanews) - Re Carlo III si è rivolto con una battuta al presidente americano Donald Trump durante la cena di Stato alla Casa Bianca, facendo riferimento alle sue recenti dichiarazioni sulla storia europea e americana, ricordando che senza gli inglesi gli americani parlerebbero francese. "Lei ha recentemente affermato, signor Presidente, che senza gli Stati Uniti i paesi europei parlerebbero tedesco. Oserei dire che senza di noi voi parlereste francese", ha esordito il sovrano britannico.

TMNews

Emergency da Gaza: "Resta un inferno, solo qualche girone più su"

Milano, 29 apr. (askanews) - A Gaza la popolazione è ancora in guerra, nonostante la tregua, contro fame e malattie. Il racconto ad askanews da Deir el-Balah, nel centro della Striscia di Gaza, di Irdi Memaj, medico di emergenza-urgenza, per Emergency.

"La situazione è stagnante nella sua tragicità - ha spiegato - nel senso che purtroppo i problemi sono ancora tanti, i problemi sanitari sono infiniti, continuano ad esserci pochi farmaci, mancano antibiotici, mancano antipertensivi, la situazione igienico-sanitaria è sempre disastrosa e continuano anche la fame e le violenze".

Emergency ha due cliniche ad al-Qarara e al-Mawasi, alle prese con grandi difficoltà. "Manca un po' di tutto, per esempio ultimamente abbiamo avuto difficoltà con l'insulina, non si trova più l'insulina che è fondamentale per i pazienti diabetici - ha evidenziato Memaj - il problema è che i farmaci arrivano sempre col contagocce e quindi diventa un po' difficile trattare nel migliore dei modi questi pazienti". Ad esempio "a Gaza al momento se un paziente ha un infarto non è possibile fare una coronarografia per trattarlo, non si possono fare risonanze magnetiche e quindi ci sono tanti pazienti che aspettano l'evacuazione medica, purtroppo anche quelle sono molto lente".

Difficile parlare di miglioramento dopo la tregua. Secondo il medico "stavamo in un cerchio infernale più basso, siamo saliti un pochino, ma sempre di girone infernale parliamo per queste persone che continuano tutti a vivere in tenda con infezioni ricorrenti, difficili da trattare, con le discariche a cielo aperto".

TMNews

Trump: Iran sconfitto militarmente, non avrà mai arma nucleare

Washington, 29 apr. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che gli Usa hanno sconfitto militarmente l'Iran durante una cena di Stato alla Casa Bianca organizzata in onore del re Carlo III d'Inghilterra. Non permetteremo mai a quell'avversario di dotarsi di armi nucleari , ha dichiarato Trump, aggiungendo: Carlo è d'accordo con me ancora più di quanto lo sia io stesso .

TMNews

Prodi: il problema del blocco di Hormuz non è solo il petrolio

Bologna, 29 apr. (askanews) - "Le conseguenze le sanno tutti: l'aumento del prezzo del petrolio. Ma quello che non è chiaro e che è drammatico è che questo inciderà su tutti i prezzi agricoli, tutti i fertilizzanti, tutti i costi". Romano Prodi, a margine della presentazione del libro di Carlo Calenda a Bologna, avverte sulle conseguenze della chiusura dello Stretto di Hormuz.

"La gente non conosce l'importanza che la globalizzazione, pur malfatta, ha avuto nel mettere insieme le produzioni - spiega l'ex presidente del Consiglio -. Chiudendo Hormuz è come se tirassimo via un pezzo del sistema produttivo di tutto il mondo.

L'Africa soffrirà moltissimo per i prezzi agricoli e per la scarsità della produzione agricola. La gente ha dimenticato che la cosiddetta rivoluzione verde ha raddoppiato le produzioni agricole nel mondo con fertilizzanti, meccanizzazione e antiparassitari, e tutto questo viene fortemente prodotto nella zona che ora è bloccata".

Sulle prospettive di soluzione, Prodi si dice cautamente ottimista: "Quello che mi auguro è che finisca presto perché sono convintissimo che in questo momento sia gli Stati Uniti che l'Iran hanno interesse a chiudere la partita. Poi siccome domina l'irrazionalità non so come vada a finire".

TMNews