CATEGORIE

Il ritorno dei turisti cinesi in Italia, la metà sceglie Milano

di TMNews venerdì 14 luglio 2023
3' di lettura

Milano, 17 llug. (askanews) - I turisti cinesi tornano in Italia dopo la lunga parentesi del Covid. E tornano un po' cambiati rispetto al 2019: oggi sono più giovani, circa la metà hanno meno di 42 anni, spendono di più, e sono più interessati rispetto al passato alla cultura, alla sostenibilità e alla ricerca di esperienze autentiche e personalizzate di alta qualità. E' questa l'istantanea che offre Global Blue, la società leader nel tax free shopping , che ha organizzato l'evento "CHINA RESTART. Il ritorno dei turisti cinesi e le prospettive per lo shopping tax free" presso la propria Lounge di Milano.

La prima importante ondata di viaggiatori cinesi all'estero è in arrivo in Italia tra il luglio e agosto 2023, con il picco atteso durante la Golden Week autunnale e un pieno recupero nella prima parte del 2024. Per questo occorre farsi trovare prepararati. Stefano Rizzi, Managing Director di Global Blue Italia: "Quello che stiamo provando a fare è preparare il mercato a tornare ad acquisire le competenze, per accogliere al meglio il turista cinese, per dare il profilo di questo nuovo turista cinese e anche attrarlo in boutique. Quindi questo "Restart China" che Global Blue ha implementato e che stiamo condividendo con il mercato ha proprio questo obiettivo: monitorare, interpretare i dati, capire anche qualitativamente che profilo è, e mettere le condizioni le boutique e i nostri brand, di capire, accoglierlo, attrarlo e farlo sentire anche un po' a casa.

Ad oggi il 50 per cento dello shopping tax free cinese viene effettuato a Milano. E addirittura nell'ultimo trimestre è la seconda nazionalità per shopping tax free dopo gli statunitensi. Ecco come il capoluogo lombardo cerca di cogliere questa opportunità. Martina Riva, assessora al Turismo del Comune di Milano: "Il comune di Milano considera il turismo cinese un'enorme risorsa. Il Comune di Milano ha fondato un'associazione che si chiama Milano & partners e con Milano & partners abbiamo dedicato un canale Wechat specifico per i turisti cinesi con cui li informiamo sulle caratteristiche della nostra città e con cui presentiamo più di 500 schede di attività produttive che possono essere di loro interesse. Questo perché il turista cinese molto particolare, molto prezioso, molto altospendente ma anche molto esigente".

La spesa media in shopping del turista cinese in Italia è in aumento rispetto al periodo pre pandemico e cresce con l'età. E supera i cinquemila euro di media tra gli over 59, ma tutte le fasce di età registrano incrementi rispetto al 2019. Francesco Boggio Ferraris, direttore Academy Italy China Council Foundation: Questa nuova upper middle class, le classi altospendenti che viaggiano hanno una formazione confuciana molto spiccata. In questa particolare fase storica, anche perché è una forma etica molto fortemente promossa a livello governativo. Per tre anni abbiamo avuto pochissimi viaggiatori dalla Cina e quindi abbiamo un po' perso nelle nostre boutique a interagire secondo i canoni del galateo confuciano e del galateo cinese. Oggi tornano i viaggiatori con queste peculiarità. Bisogna conoscerli innanzitutto, sapere quali sono le nuove abitudini, proprio per poter costruire con loro una relazione che sia di lungo termine, che si profonda, che sia reale".

L'unico modo per mettersi in relazione con il nuovo turista cinese, che spesso ha già viaggiato in Europa, conosce le nostre abitudini e mostra una predisposizione a un dialogo più profondo con la nostra cultura.

tag

Ti potrebbero interessare

Merz da Trump: sostegno a operazione in Iran ma danni per economie

Washington DC, 3 mar. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ospita il tedesco Friedrich Merz per la sua prima visita con un leader straniero da quando si è unito a Israele negli attacchi contro l'Iran che hanno trascinato il Medio Oriente in guerra. Merz esprime il suo sostegno all'operazione USA-Israele, ma afferma che sta danneggiando l'economia globale. "Questo, ovviamente, sta danneggiando le nostre economie. Questo vale per i prezzi del petrolio, e vale anche per quelli del gas. Ecco perché tutti noi speriamo che questa guerra finisca il prima possibile", dice Merz ai giornalisti.

TMNews

Iran, Trump su Gb: Starmer non è certo Winston Churchill

Washington DC, 3 mar. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump ha espresso forte delusione nei confronti del premier britannico Keir Starmer per non aver aderito pienamente all'operazione militare congiunta israelo-americana contro l'Iran, autorizzando solo un uso limitato delle basi britanniche. Durante un incontro con il cancelliere tedesco Friedrich Merz alla Casa Bianca, Trump ha dichiarato: "Non sono contento del Regno Unito. Ci sono voluti tre o quattro giorni per capire dove atterrare. Non abbiamo a che fare con Winston Churchill".

Trump si riferiva specificamente alla base militare strategica di Diego Garcia, nelle Isole Chagos nell'Oceano Indiano e sotto controllo britannico ma usata dagli USA. Starmer aveva inizialmente negato il permesso per lanciare attacchi contro l'Iran durante la crisi in corso, un rifiuto senza precedenti nelle relazioni Usa-Gb vista l'importanza della base per operazioni nel Medio Oriente.

Successivamente, Starmer ha ceduto autorizzandone l'uso solo per scopi "difensivi limitati", ma Trump ha aspramente criticato il ritardo. Il presidente ha inoltre attaccato la decisione britannica del maggio 2025 di cedere la sovranità delle isole a Mauritius, temendo una perdita di controllo strategico proprio nel bel mezzo della tensione iraniana. L'intesa prevede che Londra trasferisca la sovranità a Mauritius ma affitti Diego Garcia per 99 anni (rinnovabile), pagando circa 120 milioni di euro annui. Londra mantiene il controllo militare sulla base, vietando insediamenti stranieri non autorizzati, in un testo ancora in fase di ratifica.

TMNews

Violenza donne, Meloni: sfida di civiltà su cui non ha senso dividersi

Roma, 3 mar. (askanews) - "Il fenomeno odioso della violenza contro le donne ancora oggi fa vivere troppe donne di tutte le età, di tutte le condizioni, nel clima di ansia e di angoscia, e produce un numero intollerabile di omicidi. Chiaramente non potremmo accontentarci del loro calo registrato nell'anno appena concluso. È un lavoro che dobbiamo continuare a fare. È una battaglia che non abbiamo ancora vinto, ma è anche una battaglia che stiamo vincendo insieme. Su questo voglio dirlo sinceramente: voglio ringraziare anche le forze di opposizione, perché il contributo che è stato portato in questi anni su questa battaglia è un contributo fondamentale. Ci sono sfide di civiltà su cui non ha senso dividersi".

Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo all'evento '1946-2026 Voto alle donne. La democrazia italiana compie ottant'anni, presso l'Accademia della Scherma - Casa delle Armi del Parco del Foro Italico, a Roma.

TMNews

Donne, Meloni: parità battaglia da vincere, non servono quote o favori

Roma, 3 mar. (askanews) - Garantire "le pari opportunità e una società autenticamente meritocratica è una battaglia che dobbiamo ancora vincere" e "non potremo farlo davvero fin quando saremo costretti a credere che le donne abbiano bisogno di quote o di meccanismi di favore". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo all'evento '1946-2026 Voto all donne. La democrazia italiana compie ottant'anni, presso l'Accademia della Scherma - Casa delle Armi del Parco del Foro Italico, a Roma.

"Io penso - ha aggiunto - che la vera libertà rimanga potersi guadagnare sul campo la propria posizione e non aspettare che quella posizione venga concessa. Anche qui ho sempre pensato che il compito dello Stato non sia stabilire a tavolino quante donne debbano ricoprire determinate posizioni in ogni ambito perché lo Stato non può giocare la partita al posto delle persone, quello che però lo Stato deve riuscire a fare è garantire che la partita non sia truccata, che non ci sia cioè una metà campo in piano e un'altra in salita, metà pista libera e metà pista piena di ostacoli per citare lo sport".

TMNews