CATEGORIE

Alla Luiss School of Government un master per diplomatici africani

di TMNews giovedì 20 luglio 2023
2' di lettura

Roma, 21 lug. (askanews) - E' giunto alla seconda edizione e ha ospitato 25 diplomatici Under 40, provenienti da 20 nazioni dell'Africa e selezionati su oltre 200 candidature. Alla Luiss School of Government, l'Executive Master in Global Public Diplomacy and Sustainable Development si è articolato su tre settimane e ha preparato i partecipanti alle grandi sfide di politica estera e interna.

Il prorettore per l'Internazionalizzazione Raffaele Marchetti spiega perchè l'università ha deciso di offrire questa opportunità ai diplomatici africani: "La Luiss fa dell'internazionalizzazione un tratto importantissimo del proprio sviluppo. Ingaggiare i governi africani, i funzionari pubblici africani, gli studenti africani, per noi è importante perché questo crea un rapporto di formazione e di collaborazione che sarà importantissimo per l'ateneo e per il paese nei prossimi decenni".

Entusiasti di questa opportunità anche gli studenti del programma internazionale. "L'esperienza è stata davvero fantastica perché abbiamo potuto conoscere la prospettiva europea dell'Africa in tutti gli aspetti della cooperazione, ad esempio la cooperazione economica e la diplomazia dello sport", spiega Penda Njie K. (Gambia).

La sinergia Europa-Africa è stato uno degli aspetti più apprezzati dai giovani diplomatici. "La mia impressione sul programma è che ha creato una piattaforma per favorire il dialogo tra l'Unione Europea e il continente africano. La mia motivazione a studiare per questo programma in questa università è anche che per capire l'Europa ho ritenuto più appropriato farlo in Italia, uno stato membro fondatore dell'Unione europea", sottolinea Sebastian Tjitombo (Namibia).

Impreziosito da visite istituzionali, culturali e incontri con esperti di relazioni internazionali, il progetto - ricorda ancora il professor Marchetti - è stato valorizzato da prestigiosi contributi: "Questo è un master particolarmente significativo perché nasce dalla collaborazione trilaterale quasi unica tra un'università tra il governo italiano nella fattispecie il ministero degli esteri italiano e le Nazioni Unite un'organizzazione internazionale. E' una sinergia diciamo pubblico-privato che è arrivata alla seconda edizione con grande successo e sicuramente continuerà negli anni prossimi".

tag

Ti potrebbero interessare

Merz da Trump: sostegno a operazione in Iran ma danni per economie

Washington DC, 3 mar. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ospita il tedesco Friedrich Merz per la sua prima visita con un leader straniero da quando si è unito a Israele negli attacchi contro l'Iran che hanno trascinato il Medio Oriente in guerra. Merz esprime il suo sostegno all'operazione USA-Israele, ma afferma che sta danneggiando l'economia globale. "Questo, ovviamente, sta danneggiando le nostre economie. Questo vale per i prezzi del petrolio, e vale anche per quelli del gas. Ecco perché tutti noi speriamo che questa guerra finisca il prima possibile", dice Merz ai giornalisti.

TMNews

Iran, Trump su Gb: Starmer non è certo Winston Churchill

Washington DC, 3 mar. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump ha espresso forte delusione nei confronti del premier britannico Keir Starmer per non aver aderito pienamente all'operazione militare congiunta israelo-americana contro l'Iran, autorizzando solo un uso limitato delle basi britanniche. Durante un incontro con il cancelliere tedesco Friedrich Merz alla Casa Bianca, Trump ha dichiarato: "Non sono contento del Regno Unito. Ci sono voluti tre o quattro giorni per capire dove atterrare. Non abbiamo a che fare con Winston Churchill".

Trump si riferiva specificamente alla base militare strategica di Diego Garcia, nelle Isole Chagos nell'Oceano Indiano e sotto controllo britannico ma usata dagli USA. Starmer aveva inizialmente negato il permesso per lanciare attacchi contro l'Iran durante la crisi in corso, un rifiuto senza precedenti nelle relazioni Usa-Gb vista l'importanza della base per operazioni nel Medio Oriente.

Successivamente, Starmer ha ceduto autorizzandone l'uso solo per scopi "difensivi limitati", ma Trump ha aspramente criticato il ritardo. Il presidente ha inoltre attaccato la decisione britannica del maggio 2025 di cedere la sovranità delle isole a Mauritius, temendo una perdita di controllo strategico proprio nel bel mezzo della tensione iraniana. L'intesa prevede che Londra trasferisca la sovranità a Mauritius ma affitti Diego Garcia per 99 anni (rinnovabile), pagando circa 120 milioni di euro annui. Londra mantiene il controllo militare sulla base, vietando insediamenti stranieri non autorizzati, in un testo ancora in fase di ratifica.

TMNews

Violenza donne, Meloni: sfida di civiltà su cui non ha senso dividersi

Roma, 3 mar. (askanews) - "Il fenomeno odioso della violenza contro le donne ancora oggi fa vivere troppe donne di tutte le età, di tutte le condizioni, nel clima di ansia e di angoscia, e produce un numero intollerabile di omicidi. Chiaramente non potremmo accontentarci del loro calo registrato nell'anno appena concluso. È un lavoro che dobbiamo continuare a fare. È una battaglia che non abbiamo ancora vinto, ma è anche una battaglia che stiamo vincendo insieme. Su questo voglio dirlo sinceramente: voglio ringraziare anche le forze di opposizione, perché il contributo che è stato portato in questi anni su questa battaglia è un contributo fondamentale. Ci sono sfide di civiltà su cui non ha senso dividersi".

Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo all'evento '1946-2026 Voto alle donne. La democrazia italiana compie ottant'anni, presso l'Accademia della Scherma - Casa delle Armi del Parco del Foro Italico, a Roma.

TMNews

Donne, Meloni: parità battaglia da vincere, non servono quote o favori

Roma, 3 mar. (askanews) - Garantire "le pari opportunità e una società autenticamente meritocratica è una battaglia che dobbiamo ancora vincere" e "non potremo farlo davvero fin quando saremo costretti a credere che le donne abbiano bisogno di quote o di meccanismi di favore". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo all'evento '1946-2026 Voto all donne. La democrazia italiana compie ottant'anni, presso l'Accademia della Scherma - Casa delle Armi del Parco del Foro Italico, a Roma.

"Io penso - ha aggiunto - che la vera libertà rimanga potersi guadagnare sul campo la propria posizione e non aspettare che quella posizione venga concessa. Anche qui ho sempre pensato che il compito dello Stato non sia stabilire a tavolino quante donne debbano ricoprire determinate posizioni in ogni ambito perché lo Stato non può giocare la partita al posto delle persone, quello che però lo Stato deve riuscire a fare è garantire che la partita non sia truccata, che non ci sia cioè una metà campo in piano e un'altra in salita, metà pista libera e metà pista piena di ostacoli per citare lo sport".

TMNews