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Biennale Danza, i sogni come coreografia in Pontus Lidberg

di TMNews domenica 30 luglio 2023
2' di lettura

Venezia, 31 lug. (askanews) - L'amore, il dolore, il mondo, la malattia, la scoperta della vita e della morte. C'è moltissimo nello spettacolo "On the Nature of Rabbits" che il coreografo e ballerino svedese Pontus Lidberg ha portato alla Biennale Danza di Venezia: un'opera che racconta di un'innamoramento guidato solo dai movimenti del corpo, ma, per estensione, anche dell'uscita dall'infanzia - dal suo mondo, dai ricordi e dagli oggetti che si porta dietro - per affacciarsi all'età adulta e al desiderio. "Il lavoro - ha detto Lidberg ad askanews - è stato pensato per questi danzatori, il processo è partito da questo e ora è diventato qualcosa che ha caratteristiche di sogno, anzi una serie di sogni, in un certo senso. Alcuni sono surreali o bizzarri, altri sembrano incubi. Abbiamo cercato, partendo dalle nostre fonti, di creare delle immagini o dipinti in movimento che somigliassero ai sogni".

In alcuni passaggi i sogni sono forti, drammatici, poi improvvisamente virano verso la delicatezza, e sono i momenti più riusciti del lavoro, insieme ai passi a due, alcuni realmente commoventi e carichi di sentimento che diventa danza, che diventa coreografia. Altri passaggi sono più didascalici, forse cercano di dire fin troppo, ma l'idea che guida tutto il progetto costringe lo spettatore a porsi domande interessanti. "Essere realmente svegli - ha aggiunto l'artista - è molto difficile, viviamo sempre in un mondo nostro, nei nostri pensieri e sentimenti. Secondo me non c'è una 'realtà', credo che la realtà sia un concetto filosofico".

Un concetto che però prende vita nello spazio mentale e fisico del palco, nella forza della danza come medium artistico in grado di aderire - pur con la sua inevitabile dose di oscurità e mistero - alle domande del presente, al bisogno, veicolato in tutta la Biennale Danza 2023, di cercare strade diverse e nuove per essere noi stessi, anche attraverso un'opera d'arte. "Io credo che un'altra cosa meravigliosa nella danza - ha concluso Pontus Lidberg - sia il fatto che può unire il racconto e le arti visive e molte altre pratiche. Non c'è solo questo, ma certamente per creare uno spettacolo di danza come questo sono coinvolte molte altre forme d'arte".

L'effetto è, per ammissione dello stesso coreografo, una sorta di "realismo magico" danzato, ma probabilmente più importante è il modo in cui, nei momenti più intensi dello spettacolo, la danza prende consapevolezza della propria forza creativa: forse la realtà non esiste in toto, lo abbiamo già detto, ma certamente esiste la realtà dello spettacolo. E di questo tutti, nel Teatro alle Tese, abbiamo fatto esperienza diretta. (Leonardo Merlini)

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Giappone, scrub e vapori: la "spa" per i peluche diventata virale

Roma, 29 apr. (askanews) - Qui vengono ripuliti, sistemati, tornano come nuovi. Una sorta di "spa" per i peluche più amati e "consumati" dai bambini. In questa lavanderia giapponese a Fuefuki, nella prefettura di Yamanashi, la "Cleaning Yonmarusan", prendersi cura di giocattoli come logorati Pikachu, orsetti e Hello Kitty è una missione. Masakazu Shimura è un professionista in questo senso con tre decenni di esperienza: gli fa una doccia a vapore li spazzola con cura dopo un delicato scrub a bolle e i suoi video sono diventati virali, è una celebrità.

"Uso una spazzola, se non lo fai non puoi davvero percepire la consistenza e la qualità delle fibre - spiega - inizio sempre con il lavaggio a mano direttamente sul tessuto. Mentre uso le mani, sento attentamente che tipo di materiale è e ne valuto le condizioni, così, massaggiandolo delicatamente con le mani mentre lo lavo".

"Questi oggetti custodiscono ricordi speciali - dice - vale anche per l'abbigliamento, ma ancor di più per gli animali di peluche, capiamo che i nostri clienti li considerano membri della famiglia. Ecco perché dobbiamo essere molto scrupolosi nel nostro lavoro per poter soddisfare adeguatamente le aspettative. È un processo in cui non possiamo abbassare la guardia. Quindi, quando li puliamo e quando i nostri clienti sono soddisfatti dei risultati, è davvero il momento in cui proviamo un forte senso di appagamento" dice.

Sebbene l'azienda pulisca peluche da decenni, negli ultimi anni gli affari hanno registrato un boom grazie ai post virali sui social, spinti anche dall'adorazione della Generazione Z per i peluche e dall'amore del Giappone per tutto ciò che è tenero e "coccoloso".

Oggi l'azienda pulisce più di 10.000 peluche ogni anno, rispetto ai circa 1.200 di dieci anni fa.

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"Ci sono davvero persone che vengono in Giappone appositamente allo scopo di far pulire i loro peluche. Li lasciano, si divertono a viaggiare per il Giappone e alla fine li riprendono per tornare a casa. In realtà abbiamo molti clienti così".

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Esercitazione anfibia congiunta Francia-Brasile al largo di Rio

Roma, 29 apr. (askanews) - Nelle immagini, le forze militari francesi e brasiliane svolgono esercitazioni congiunte al largo della costa di Rio de Janeiro e sull'isola di Marambaia. Le operazioni si svolgono nell'ambito della missione Jeanne d'Arc della marina francese. Impiegati circa 2.000 militari: la fase di addestramento presso il complesso navale Ilha do Governador di Rio, è stata seguita da una fase in mare con navi anfibie, navi di scorta e fregate, a cui ha fatto seguito lo sbarco.

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Obiettivo dell'esercitazione, spiegano le forze francesi, è "migliorare l'interoperabilità con le forze armate brasiliane e perfezionare le nostre procedure congiunte, in modo da poter essere impiegati in un'operazione al loro fianco".

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Re Carlo ricorda post 11 settembre: stessa determinazione per Ucraina

Washington, 29 apr. (askanews) - Re Carlo III d'Inghilterra ha dichiarato al Congresso degli Stati Uniti, fra gli applausi, che è necessaria una solida unità occidentale per garantire la pace in Ucraina, mentre la guerra continua a mettere alla prova la determinazione della NATO. "Quella stessa determinazione incrollabile è necessaria per la difesa dell'Ucraina, per garantire una pace veramente giusta e duratura", ha affermato, aggiungendo che la forza dell'alleanza risiede nel "cuore della NATO" e avvertendo che le nuove minacce richiedono uno sforzo maggiore in materia di difesa.

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"Per quanto riguarda la fame abbiamo l'ambulatorio che tratta i bambini dai sei mesi ai cinque anni, la malnutrizione è un po' diminuita rispetto al periodo in cui la guerra era in corso fino al 10 ottobre, però dai dati che vediamo c'è ancora un 4% di pazienti malnutriti, parlando di malnutrizione come patologia", ha spiegato.

"Però per quanto riguarda la fame in realtà i numeri sono molto più elevati - ha sottolineato - perché ci sono report che fanno vedere che il 77% della popolazione è in 'fase 3' per quanto riguarda la sicurezza alimentare, vuol dire che le famiglie mangiano solo una volta al giorno". A Gaza "una famiglia su 5 mangia solo una volta al giorno, oppure per riuscire ad avere l'adeguato introito di cibo deve entrare in meccanismi dannosi per la famiglia stessa che sono vendere i mezzi di produzione, far lavorare i bambini".

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