CATEGORIE

Spazio, osservata per la prima volta dalla Terra la misteriosa macchia scura su Nettuno

di TMNews giovedì 24 agosto 2023
2' di lettura

Milano, 24 ago. (askanews) - Usando il VLT (Very Large Telescope) dell'Osservatorio europeo australe (Eso) alcuni astronomi hanno osservato, per la prima volta dalla Terra, la grande macchia scura nell'atmosfera di Nettuno, accompagnata da un inaspettato puntino luminoso più piccolo. Queste strutture occasionali ed effimere - spiegano gli scienziati in una nota - sono ancora un mistero e i nuovi risultati forniscono nuovi importanti indizi sulla loro origine.

Secondo lo studio pubblicato su Nature Astronomy e condotto da un team di scienziati guidato da Patrick Irwin, dell'Università di Oxford, in Regno Unito, queste macchie sono probabilmente il risultato di particelle d'aria che si scuriscono quando il ghiaccio e il vapore si mescolano nell'atmosfera di Nettuno, in uno strato al di sotto della foschia visibile.

Questa macchia scura su Nettuno era stata scoperta nel 2018 grazie al telescopio spaziale Hubble. Con lo spettroscopio Muse (Multi Unit Spectroscopic Explorer) del VLT, Irwin e il suo team hanno potuto, ora, approfondirne la conoscenza, scomponendo la luce solare riflessa da Nettuno e dalla macchia nei colori componenti, o lunghezze d'onda, ottenendone uno spettro in 3D per studiarla in modo più dettagliato, determinando meglio l'altezza nell'atmosfera del pianeta alla quale si trova. Lo spettro ha fornito, inoltre, informazioni sulla composizione chimica dei diversi strati di atmosfera che, a loro volta, hanno rivelato vari indizi sul motivo per cui la macchia appare scura.

Non solo, l'osservazione ha permesso di individuare anche una seconda struttura, più piccola, all'apparenza un punto luminoso vicino alla macchia scura che ora potrà essere studiata per capirne le origini.

tag

Ti potrebbero interessare

Israele: via le truppe dal Libano solo dopo disarmo di Hezbollah

Milano, 25 giu. (askanews) - Il portavoce del governo israeliano David Mencer afferma che Israele ritirerà le sue forze dal Libano meridionale solo dopo il disarmo di Hezbollah, mentre i due Paesi sono impegnati in colloqui mediati dagli Stati Uniti a Washington. "Hezbollah ha ripetutamente attaccato Israele dal territorio libanese. Per questo motivo il Primo Ministro ha chiarito in modo inequivocabile che manterremo la zona di sicurezza nel Libano meridionale per tutto il tempo necessario a proteggere i nostri cittadini. Ora, se ci fossero altri attori in questa regione che intraprendessero azioni concrete e verificabili per impedire a Hezbollah di riarmarsi, riorganizzarsi o attaccare Israele, ciò contribuirebbe, naturalmente, alla stabilità regionale. Ma Israele non delegherà mai, non ha mai deluso e non delegherà mai la propria sicurezza a nessun altro", ha concluso Mencer.

TMNews

Venezuela, persone intrappolate negli edifici distrutti chiedono aiuto

La Guaira, 25 giu. (askanews) - Una donna cerca di chiedere aiuto a La Guaira, sbracciandosi dalla cima di un edificio distrutto dalle due potenti scosse di terremoto che hanno raso al suolo decine di edifici in Venezuela, a poca distanza una dall'altra. Così un uomo, che cerca di sventolare qualcosa in un palazzo pericolante. Soccorsi in difficoltà con migliaia di segnalazioni di dispersi e di edifici in macerie.

La Guaira è lo stato più colpito, così come tutta l'area a Ovest della capitale Caracas; almeno 164 persone sono morte e quasi 1.000 sono rimaste ferite secondo la leader ad interim Delcy Rodriguez. Ma le autorità non hanno ancora fornito una cifra precisa dei dispersi, poiché da tutto il Paese giungono segnalazioni di persone intrappolate sotto le macerie che potrebbero essere a migliaia.

TMNews

Tumore del polmone ALK, Lorlatinib conferma benefici dopo 7 anni

Milano, 25 giu. (askanews) - A sette anni dall'avvio dello studio CROWN, arrivano nuove conferme sull'efficacia di Lorlatinib nel trattamento del tumore del polmone non a piccole cellule ALK-positivo avanzato. I dati del trial internazionale di fase 3 mostrano la sopravvivenza libera da progressione più lunga mai documentata in questa patologia. La PFS mediana non è stata ancora raggiunta e oltre la metà dei pazienti è ancora libera da progressione di malattia dopo sette anni. Un risultato che si accompagna a una significativa riduzione del rischio di progressione intracranica.

"Lo studio Crown è veramente formidabile, perché i risultati rappresentano qualcosa che non ha precedenti nella storia del tumore al polmone, mostrando per la prima volta come, a sette anni di distanza, oltre la metà dei pazienti non ha un'evoluzione della propria malattia e non ha la possibilità di sviluppare metastasi encefaliche, che notoriamente impattano negativamente sulla qualità di vita del paziente. È un'importantissima opportunità che viene offerta oggi ai nostri pazienti" ha dichiarato il Dottor Federico Cappuzzo, Direttore dell'Oncologia Medica 2 dell'Istituto Nazionale Tumori IRCCS Regina Elena di Roma.

In Italia il tumore del polmone resta una delle neoplasie più diffuse e, tra i casi di carcinoma non a piccole cellule, una quota presenta l'alterazione del gene ALK, spesso in persone giovani e non fumatrici.

"Lo studio Crown vedeva l'arruolamento di più di 200 pazienti affetti da tumore polmonare, non a piccole cellule, in stadio avanzato e con riarrangiamento di ALK. Questo cosa significa? Per trovare applicazione dei bellissimi risultati presentati da questo studio, che sono i primi in termini di applicazione della medicina di precisione sul tumore del polmone, bisogna andare a identificare il riarrangiamento di ALK con una profilazione molecolare" ha aggiunto la Professoressa Silvia Novello, Dipartimento di Oncologia Medica AOU San Luigi Orbassano.

I nuovi dati rafforzano il ruolo delle terapie target e aprono prospettive sempre più concrete di controllo prolungato della malattia.

"Oggi parliamo dello studio Crown con dati senza precedenti nei pazienti con tumore del polmone ALK positivo. Ha una lunga storia il primo ALK inibitore, il crizotinib, ben sviluppato da Pfizer. La nostra ricerca e sviluppo ha continuato a portare avanti la ricerca per poter, in qualche modo, superare anche quelli che possono essere meccanismi di resistenza. Sappiamo che una sfida importante in oncologia è migliorare anche il superamento della barriera metrincefalica" ha concluso la Dottoressa Barbara Capaccetti, Direttore Medico di Pfizer in Italia.

Lo studio CROWN conferma inoltre il valore della medicina di precisione e dell'innovazione nella ricerca oncologica, evidenziando come l'identificazione di specifici bersagli terapeutici possa cambiare in modo significativo la storia naturale della malattia e le prospettive di vita dei pazienti.

TMNews

Vertice Italia-Francia, Macron accoglie Meloni: Giorgia, quanto tempo

Antibes, 25 giu. (askanews) - La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è arrivata a Nizza per partecipare, insieme a una delegazione di ministri, al 36esimo vertice intergovernativo Italia-Francia.

Meloni è stata accolta dal presidente francese, Emmanuel Macron, nel piazzale antistante il museo di Picasso di Antibes. "Giorgia, it's a long time", ha detto il numero uno dell'Eliseo scherzando sul fatto che si sono da poco visti prima a Evian, poi al Consiglio europeo, poi a Berlino. Saluti e abbracci tra i due leader che per un attimo si sono tenuti per mano.

Fuori programma, inoltre, per la premier che è stata salutata con qualche applauso al grido di "Giorgia, Giorgia" da una piccola folla, tra cui anche turisti italiani. I due leader che, co-presiedono il vertice Italia-Francia nella cittadina della Costa Azzurra, visiteranno poi il museo guidati dal curatore, Jean-Louis Andral. A questa visita partecipano anche i ministri della Cultura dei due paesi, Alessandro Giuli e Catherine Pégard.

Poi, a Cap d'Antibes, l'incontro bilaterale a Villa Eilenroc.

TMNews