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Sanità, Giani (Toscana): siamo in deficit, no impegno da governo

di TMNews giovedì 24 agosto 2023
1' di lettura

Rimini, 25 ago. (askanews) - Le Regioni hanno aperto un tavolo di confronto con il governo perché "sulle leggi finanziarie non si prevede un grande impegno sulla sanità". Di "quanto e come sarà" l'intervento dell'esecutivo "lo vedremo". Intanto "noi siamo già in una situazione di deficit rispetto alle esigenze dei bilanci delle Regioni per affrontare servizi sanitari". Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, al Meeting di Rimini.

"A dicembre scorso nella legge finanziaria su 35 miliardi ne avevano previsti sulla sanità solo 2,1 - ha ricordato Giani -. La necessità di aggiornare e sostenere di più il piano sanitario nazionale sta nelle stesse considerazioni del ministro che ne ha chiesti 4 miliardi in più rispetto ai 126 che oggi il fondo sanitario nazionale prevede. A questo si deve aggiungere la perdita del 30% degli investimenti previsti nel Pnrr per gli interventi sanitari secondo quanto disposto dal ministro Fitto".

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Los Angeles, Refik Anadol apre il primo museo sull'arte AI

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Liguria Orientale 2030, "Costruiamo sviluppo di porti e territori"

La Spezia, 19 giu. (askanews) - Istituzioni, rappresentanti del sistema portuale e imprese si sono confrontati sulle prospettive di crescita della Liguria orientale e sulle sfide che attendono il territorio nei prossimi anni. A La Spezia si è tenuto l'incontro "Liguria Orientale 2030 - Porto, infrastrutture e sostenibilità come motore di sviluppo territoriale", promosso dall'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale e da Confindustria La Spezia, in collaborazione con ITEC Engineering e con il patrocinio di ANCE La Spezia e Confindustria Liguria.

"Qui - ha detto il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci - parliamo non del domani, ma parliamo veramente di quello che succederà nei prossimi anni. S devono mettere a punto le visioni e le strategie per quello che sarà il futuro. Ed è giusto che queste visioni e strategie siano discusse tra tutti gli operatori e soprattutto che si faccia un grande salto di qualità nel pensare non soltanto a oggi e domani, ma anche

ai prossimi anni. Questo è importantissimo per le future generazioni ed è importantissimo anche per chi vuole cominciare a fare i lavori che durano tanto tempo".

Al centro del dibattito, la necessità di consolidare una visione condivisa dello sviluppo, fondata sul rilancio della competitività del porto e sull'integrazione con il territorio. "Abbiamo parlato di infrastrutture e di investimenti nell'autorità portuale - ha aggiunto Roberto Vallarino, amministratore delegato di ITEC Engineering S.r.l -. Stiamo ragionando su una scala estremamente interessante, perché l'arrivo di questi finanziamenti potrebbe effettivamente garantire lo sviluppo di tutte le aree territoriali, nostre aree che viviamo con un po' di difficoltà. Le infrastrutture per me sono un elemento fondamentale, strategico per lo sviluppo economico del nostro territorio della capacità di portare nuovi investimenti, nuovi finanziamenti e quindi diventano un polo di attrazione fondamentalmente. Di questo ne beneficerà non soltanto il porto, ma sicuramente anche tutta la collettività della nostra città".

Nonostante il preoccupante contesto geopolitico e gli scenari conflittuali che stanno caratterizzando questo periodo, con ripercussioni sulle dinamiche del commercio internazionale e del trasporto marittimo, i porti del Mar Ligure Orientale hanno dimostrato una notevole capacità di resilienza. In particolare, il porto di La Spezia si conferma secondo hub italiano per importanza nel traffico gateway.

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