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"Ritratto di famiglia", il film di Roschdy Zem, pensando a Scola

di TMNews venerdì 25 agosto 2023
1' di lettura

Roma (askanews) - Roschdy Zem ha pensato a Ettore Scola e Vittorio De Sica quando ha scritto, insieme alla regista e sceneggiatrice Maiwenn, il suo "Ritratto di famiglia", nei cinema dal 31 agosto. L'attore e regista francese di origine marocchina, uno dei protagonisti del cinema d'oltralpe, ha preso spunto da una storia personale per raccontare una famiglia con la sua complessità, le sue nevrosi, l'amore e in conflitti, in forma di commedia intensa e raffinata.

Zem interpreta un giornalista televisivo affermato e egocentrico il cui fratello, interpretato da Sami Bouajila, prima pacato e altruista, dopo un trauma cranico perde ogni filtro e diventa irriconoscibile, iracondo, senza filtri. Le sue verità metteranno in crisi tutti i legami familiari ma faranno anche rinsaldare la solidarietà fra i suoi membri, e scoprire nuove dinamiche.

Nel suo film Zem racconta molto di una famiglia allargata di francesi di origine marocchina, di seconda e terza generazione, ma non fa della religione o della loro cultura l'elemento principale della storia. Portando avanti una rappresentazione cinematografica priva di cliché e luoghi comuni, di cui spesso sono piene le commedie francesi e italiane che toccano, in qualche modo, il tema dell'immigrazione.

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A Econe la cerimonia di consacrazione dei 4 nuovi vescovi lefebvriani

Econe (Svizzera), 1 lug. (askanews) - La Fraternità sacerdotale San Pio X ha consacrato quattro nuovi vescovi, sfidando Papa Leone XIV, il quale aveva esortato il gruppo separatista ultratradizionalista a fare marcia indietro da quello che definiva un "atto scismatico" nei confronti di Roma. Nel corso di una cerimonia di consacrazione tenutasi a Econe, nel sud-ovest della Svizzera, alla presenza di migliaia di fedeli provenienti da tutto il mondo, gli ultimi due vescovi rimasti della Fraternità ne hanno consacrati quattro nuovi: due francesi - Michel Poinsinet de Sivry e Marc Hanappier - un americano, Michael Goldade, e uno svizzero Pascal Schreiber; tutti e sei i vescovi lefebvriani sono ora di fatto scomunicati dalla Chiesa cattolica romana.

"Stiamo rompendo con la Chiesa per mantenere la fede? Si tratta di un falso dilemma. Apparteniamo alla Chiesa innanzitutto attraverso la fede, attraverso la professione integrale della fede della Chiesa", ha sottolineato il Superiore Generale della Fraternità, Davide Pagliarani, nella sua omelia, riporta Afp.

La Fraternità San Pio X, che conta circa 600.000 fedeli, è composta da cattolici fondamentalisti che si oppongono fermamente alle riforme liberali imposte dal Concilio Vaticano II negli anni '60.

Fondata nel 1970 dal controverso vescovo francese Marcel Lefebvre, la Fraternità ha provocato una rottura con il Vaticano consacrando quattro vescovi nel 1988.

Le nuove consacrazioni di mercoledì si sono svolte proprio nello stesso luogo, nei campi vicino al seminario della Fraternità a Econe, un villaggio nella valle del Rodano. Le consacrazioni sono avvenute durante una messa in latino di circa quattro ore.

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Trump: guadagni con criptovalute? Fondi gestiscono i miei soldi

Roma, 1 lug. (askanews) - Mentre saliva a bordo del nuovo aereo Air Force One donato dal Qatar, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha difeso il fatto di aver guadagnato circa 2,2 miliardi di dollari grazie anche alle attività in criptovalute della sua famiglia lo scorso anno.

Secondo una nuova dichiarazione finanziaria obbligatoria per il 2025, Trump ha registrato nel suo primo anno di ritorno alla Casa Bianca entrate per almeno 2,2 miliardi di dollari, grazie anche ai circa 1,4 miliardi provenienti dalle attività in criptovalute della famiglia, ma il presidente ha affermato di non gestire direttamente i suoi investimenti.

"Ci sono fondi che gestiscono i miei soldi. Beh, ho guadagnato un sacco di soldi prima di diventare presidente. E loro investono i miei soldi e io non parlo con loro....".

"Non so se ho avuto una carriera migliore in politica o negli affari. Ma ho avuto una grande carriera nel mondo degli affari. E di proposito, non parlo mai con nessuna delle persone che gestiscono i soldi" ha proseguito.

"Sapete perché ne sto traendo profitto? Perché il mercato azionario sta salendo. Tutti ne traggono profitto" ha detto Trump.

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Nessy Guerra, Tajani: chiesta la grazia all'Egitto

Roma, 1 lug. (askanews) - L'ambasciata italiana al Cairo ha consegnato alle autorità egiziane una richiesta di grazia presidenziale per Nessy Guerra, la connazionale condannata in Egitto per adulterio.

Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani al Question Time alla Camera, rispondendo a un'interrogazione di Azione. Tajani ha ricordato che la condanna a sei mesi è stata confermata in appello e che il legale egiziano ha presentato ricorso in Cassazione.

Resta aperta anche la partita sull'affidamento della figlia Aisha, per la quale permane il divieto di espatrio. "Nessy Guerra e la piccola Aisha non saranno lasciate sole". "La vicenda - ha detto il ministro - resta ancora complessa anche sul piano giudiziario: è stata confermata in appello la condanna a sei mesi di detenzione per adulterio. Nelle scorse settimane, il legale egiziano della connazionale ha depositato il ricorso in Cassazione. È inoltre ancora aperto il giudizio sull'affidamento della bambina, per la quale permane il divieto di espatrio. La connazionale ha recentemente deciso di conferire mandato a due nuovi legali, rispettivamente per il giudizio in Cassazione, e per un procedimento volto alla revoca del divieto di espatrio di Aisha. In relazione alla condanna per adulterio, la nostra Ambasciata ha inoltre formalmente consegnato alle Autorità egiziane una richiesta di grazia presidenziale. La nostra Sede diplomatica al Cairo sta infine collaborando con le Autorità giudiziarie italiane nell'ambito delle richieste di estradizione del Signor Hamouda".

"La tutela degli italiani all'estero è una priorità dell'azione di Governo e del Ministero che dirigo - ha assicurato Tajani -. Lo è ancora di più quando sono coinvolti minori e quando è in gioco la libertà di una nostra connazionale. Nessy Guerra e la piccola Aisha non saranno lasciate sole", ha sottolineato Tajani.

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Università, Giachetti contro Bernini: prezzi studentati inaccessibili

Roma, 1 lug. (askanews) - "Signora ministra non so come faccia a dire i dati che le do io che ancora non glieli ho dati o faccia una cosa, li chieda direttamente agli studenti. Ma è normale che la ministra si metta ad agitare (i fogli)... Io vado avanti se mi è consentito e se non ho una ministra che sventola i fogli. I numeri glieli daranno gli studenti, quelli che rimarranno fuori, perché i prezzi che saranno messi in campo sono praticamente inaccessibili": lo ha detto Roberto Giachetti, deputato di Iv-Casa Riformista, nel corso del Question time con la ministra dell'Università Anna Maria Bernini, presieduto da Giorgio Mulè.

"Per essere chiari, il punto non è se nei canoni saranno comprese le utenze o altri servizi, il punto è che stiamo parlando di alloggi costruiti grazie a un contributo pubblico di circa 20.000 euro per posto letto e quei finanziamenti erano destinati a ridurre il costo dell'abitare per studenti, non a consentire modelli tariffari più alti del mercato. Ma chi l'ha detto che uno studente vuole la mensa? Ma se quello vuole mangiare un panino e vuole spendere di meno?"

"C'è un secondo elemento che deve essere chiarito. I bandi consentono nei periodi di sospensione dell'attività didattica l'utilizzo delle strutture per finalità turistico-ricettive a prezzi di libero mercato. È una scelta che rischia di snaturare la funzione di un investimento finanziato con risorse pubbliche e pensato per garantire il diritto allo studio", ha sottolineato ancora Giachetti.

"Per questo signora ministra, mentre sventola i fogli e fa la maestrina, le abbiamo chiesto di darci delle informazioni chiare per intervenire e correggere quello che avete sbagliato, e che non paga lei con i suoi proclami, ma pagano gli studenti", ha concluso.

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