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Sanremo Cristian Music Festival, via a iscrizioni III edizione

di TMNews lunedì 28 agosto 2023
2' di lettura

Roma, 28 ago. (askanews) - "È quasi tutto pronto per la terza Edizione del Sanremo Cristian Music Festival 2024, non vedo l'ora di ascoltare le canzoni degli artisti che si iscriveranno alla terza edizione. Il Festival ha avuto un'evoluzione positiva sia per la qualità delle canzoni, sia per la bravura degli interpreti. Anche per questa edizione sarà mia cura selezionare voci di rilievo e canzoni di prestigio". Lo ha dichiarato il Direttore artistico del Festival della Canzone Cristiana Fabrizio Venturi.

Le iscrizioni, come per le passate edizioni, dovranno pervenire dal 1° settembre al 15 dicembre 2023 alla Segreteria del Festival info@sanremofestivaldellacanzonecristiana.it, attenendosi scrupolosamente al regolamento, che i candidati trovano già online sul sito del festival www.sanremofestivaldellacanzonecristiana.it

Il Festival della Canzone Cristiana si svolgerà dal 7 al 9 febbraio 2024, come nelle due passate edizioni, negli stessi giorni in cui si svolge il Festival della Canzone Italiana. Sarà un Festival nel Festival, una staffetta musicale.

L'intento e lo spirito sono gli stessi delle precedenti edizioni, ossia realizzare un connubio creativo tra la canzone e la fede e tra la canzone e la lode a Dio. E' stata scelta la città di Sanremo, città dei fiori, in quanto luogo che meglio rappresenta l'Italia musicale. Il grande successo raggiunto dal Festival della Canzone Cristiana ha spalancato le porte a molti artisti della Christian music italiana, dando voce, per la prima volta, a questo genere musicale anche in Italia, che è diventato la prima vetrina della musica cristiana, vero e proprio Festival Cristian Music non inquinato dalla partecipazione di artisti appartenenti ad altri generi, come avviene, invece, in altri eventi similari. Il Festival si terrà in una location prestigiosa, arricchita da una ricca scenografia, e sarà trasmessa in diretta nazionale da una nota emittente TV, il cui nome gli organizzatori, tra cui anche il Direttore della comunicazione del Festival Biagio Maimone, comunicheranno più avanti. Radio Matera, sorella di Radio Maria, sarà la radio ufficiale del Festival. E' stato concluso anche un accordo con un network radiofonico italiano.

Fabrizio Venturi ha scelto di essere affiancato ancora una volta da Daniela Fazzolari, brava e bella attrice di Centovetrine e Don Matteo. Parteciperanno anche altri due grandi nomi della TV nazionale, dei quali, allo stato attuale, gli organizzatori non svelano i nomi.

"Tra gli ospiti d'onore della kermesse musicale cristiana vi saranno grandi star della Christian music internazionale e della TV nazionale, che ci riserviamo di rendere noti nei successivi comunicati" ha aggiunto Venturi, il quale ha concluso: "Tutto ciò che il Festival della Canzone Cristiana ha annunciato di fare lo ha sempre fatto: l'Euro Cristian Music Festival a Torino, la Nazionale Italiana Cantanti Cristian Music, la creazione della sua emittente televisiva, la missione di pace a Kiev in Ucraina e altre rilevanti iniziative inerenti al suo messaggio di pace e alla sua missione evangelizzatrice.

In sostanza, si è instaurato un processo in crescendo, come speravamo sin dalla prima edizione del nostro amato Festival".

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Il mondo delle licenze: cultura pop e affari per quasi 400 miliardi

Milano, 1 lug. (askanews) - Il mercato globale delle licenze continua la sua ascesa, chiudendo il 2025 con un valore stimato di 389,8 miliardi di dollari e una crescita del 5%. A questo segmento di mercato che si conferma una potente leva di marketing narrativo è dedicato anche quest'anno il Milano Licensing Day, che si tiene, per la 20esima edizione presso il NHow Milano il 17 settembre. "È il nostro marketplace - ha spiegato ad askanews Paolo Lucci, produttore del Milano Licensing Day - dove si incontrano tutti gli operatori, quelli attivi, cioè che vendono licenze, con le aziende che comprano licenze. In questi vent'anni ovviamente lo stesso evento ha preso una forma che quella che ovviamente manifesta il sentimento del mercato".

La cultura pop, in tutte le sue manifestazioni, è ovviamente il punto di rifermento principale per il mercato delle licenze. "Quest'anno infatti abbiamo una serie di novità - ha aggiunto Lucci - al di là del fatto che investiamo molto sul concetto di cultura pop. Apriamo con Pop, Culture Connection, che è un evento di talk che abbiamo lanciato l'anno scorso, perché ci abbiamo resi conto che il mercato del licensing vive di riferimenti alla cultura pop. La cultura pop è tutta in licenza, perché si tratta di serie televisive, cinema, manga, anime, personaggi dei fumetti ma anche marchi penso a Armani ma penso anche a Ferrari ma penso anche a McDonald che è diventato un oggetto di licenza attiva".

Le aziende licenziatarie in Italia, secondo l'Osservatorio Licensing di MLD Entertainment - sono cresciute in modo significativo, passando dalle 780 unità del 2007 alle 1.950 stimate per il 2025, segnando un +150%. Atro elemento interessante è l'aumento del numero di contratti medi annui per azienda che è quadruplicato. Ma a cambiare sono anche le tipologie di licenze sulle quali si lavora. "Ci sono molte più quelle che noi chiamiamo collaboration o limited edition - ha aggiunto il manager - quindi sono licenze cedute per un tempo minimo ed è una espressione direi assolutamente significativa di come il mercato del licensing si sia evoluto".

Alla base di tutto c'è anche un modo diverso di approcciarsi ai consumatori. "Non si cerca più un consumatore - ha concluso Lucci - si cerca un fan: quindi impulso, scarsità, collezionamento: questi sono tre aspetti che stanno esattamente nell'evoluzione del licensing come l'abbiamo vista negli ultimi 20 anni e in questo momento direi che sono le evidenze più importanti".

Milano Licensing Day si pone anche come osservatorio culturale e strategico dove i trend diventano opportunità e le idee si possono trasformare in business internazionale.

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Graziano Stasi racconta l'avventura di Molino Casillo negli USA

Roma, 1 lug. (askanews) - Dodici stabilimenti sul territorio nazionale, una presenza su cinque continenti e un'unica ricetta: genuinità, promuovere una lavorazione che mantiene intatto il chicco di grano, quanto più possibile, ottenendo una farina nutriente e dal sapore riconoscibile. A raccontare, ai microfoni de La Voce di New York, l'avventura di Molino Casillo dal 1958, brand di punta del Gruppo Casillo, negli Stati Uniti è Graziano Stasi, responsabile della divisione retail. Al Summer Fancy Food 2026 nella vetrina di Rega, distributore del marchio in Nord America.

"Rappresentiamo contemporaneamente tradizione e modernità ha dichiarato Stasi . L'attaccamento alle nostre radici pugliesi, alle pratiche anche di lavorazione del grano con produzione tutta italiana incontra il resto del mondo grazie all'esportazione".

Sono due i prodotti che si servono delle farine di Molino Casillo: la pizza e la pasta fresca, con un interesse rinnovato per la semola da parte dei ristoratori italiani. "È fondamentale quindi incontrare buyer e clienti finali in fiera ha commentato Stati per spiegare al meglio le differenze che ci contraddistinguono nei colori, nei sapori, nella texture. Oltre alla farina 00 c'è un mondo, fatto di prodotti che contengono tutte le parti del grano, completi dal punto di vista dei nutrienti".

Oggi, stanno brevettando un nuovo tipo di farina, Altograno, ricca di proteine e fibre che vengono mantenuti grazie a una tecnica di lavorazione del grano particolare, senza aggiunte successive.

L'obiettivo è la New York Style Pizza. "Oggi molti produttori si stanno avvicinando alle farine italiane ha concluso Stasi per motivi di innovazione, di lavorabilità, di nutrizione. Non si tratta solo di idratazione, di altri aspetti tecnici dell'impasto, ma anche di salute".

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Beachwear, un mercato solido tra boutique e nuove tendenze

Milano, 1 lug. (askanews). A Milano la moda mare corre sui binari del tram, in particolare quelli dell'iconico tram 1503. E' stato proprio a bordo di questo mezzo, che ha percorso il centro della città, che si è parlato della XIX edizione di Maredamare, la fiera internazionale dedicata a beachwear, resortwear, ed accessori, organizzata dalla società Underbeach.

Le parole di Carlotta Burroni, Direttrice Finanziaria di Underbeach: "I brand che espongono da noi sono di fascia medio alta e ospitiamo 300-400 brand, molti provenienti anche dall'estero, con una percentuale di circa il 30% da diversi paesi stranieri. La stessa cosa vale per il nostro visitatorato che prevede la partecipazione di buyer principalmente italiani, ma anche provenienti da molti paesi esteri europei e extraeuropei."

È stata inoltre presentata la prima ricerca dedicata al settore, realizzata dalla società Sita Ricerca per Underbeach ed AIMI-Associazione Italiana Mare Intimo. Il mercato italiano del beachwear vale oltre 830 milioni di euro, con 665 milioni dati dal consumo interno. Ci sono poi gli acquisti dei turisti stranieri che pesano per il 25-30% del mercato, per un valore che arriva a 200 milioni. A trainare le vendite sono soprattutto i negozi fisici, che nel beachwear mantengono un ruolo più centrale rispetto all'e-commerce, che si ferma sotto il 15% delle vendite complessive.

Un settore solido quello del beachwear, che guarda già alle tendenze del 2027.

L'intervista a Nello Marelli, trend forecaster per Underbeach: "Sicuramente abbiamo bisogno di un ristoro, di un ritorno alla calma che ci dà la natura: per questo abbiamo scelto il tema rural piuttosto che questo desiderio di escapismo dal caos, la voglia di essere anche dei lusi, la capacità di sovrapporre gli elementi con dei lulu e infine questo desiderio di comunque stare a contatto con l'acqua ma in città, quindi la piscina, la spiaggia in città che è actual."

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L'imprenditore del futuro: l'importanza della successione

Milano, 1 lug. (askanews) - Il futuro delle imprese familiari dipende da un ricambio generazionale fatto bene. L'imprenditore del futuro è chiamato a trasformarsi da figura operativa a strategica. Questo il messaggio dell'Assemblea Pubblica 2026 di ALSEA - Associazione Lombarda Spedizionieri e Autotrasportatori - dedicata al tema "Guidare la transizione, creare il futuro. Responsabilità, eredità e visione nel passaggio generazionale", svoltasi a Milano.

Il comparto della logistica rappresenta circa il 9% del PIL nazionale e occupa circa 1,2 milioni di persone. In Lombardia le imprese associate ad ALSEA sono circa 600 e generano 20 miliardi di euro di fatturato.

Pietro Vavassori, Presidente ALSEA, ha parlato così: "Siamo ad un cambiamento epocale e quindi il tema è particolarmente d'attualità, soprattutto in funzione di quello che sta accadendo nel mondo, con la situazione geopolitica che tutti conosciamo, il cambiamento climatico, l'arrivo dell'intelligenza artificiale, quindi paradigmi diversi for the future".

La successione è un elemento strutturale della continuità d'impresa e non una semplice fase di transizione. La capacità di programmare per tempo il ricambio generazionale è un elemento decisivo per la continuità delle imprese familiari, soprattutto in un contesto segnato da globalizzazione e accelerazione tecnologica.

Silvia Rimoldi, Partner e Head of Private Enterprise di KPMG, ci ha indicato qual è il principale cambiamento che le aziende dovranno affrontare nei prossimi anni: "Abbiamo intervistato più di 2000 imprenditori in tutto il mondo e quello che abbiamo riscontrato è che la loro principale preoccupazione è legata all'adozione dell'intelligenza artificiale. E' quello che viene identificato come una variabile strategica, da cui potrebbe emergere un vantaggio competitivo fondamentale. E' chiaro che, però, quello che è stato registrato è che queste aziende non stanno oggi pianificando queste azioni in maniera strutturata, quindi ci si aspetterebbe invece un approccio completamente diverso".

L'Assemblea si è chiusa con un confronto dedicato alle nuove generazioni di imprenditori, con l'obiettivo di garantire continuità alle imprese familiari.

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