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Un anno di "Musa" e i 100 progetti per la Milano del futuro

di TMNews mercoledì 6 settembre 2023
3' di lettura

Milano, 6 set. (askanews) - Un algoritmo per individuare le falde d'acqua nascoste nel sottosuolo Milano, un software basato sull'intelligenza artificiale per il monitoraggio dell'hate speech online, una dashboard per gestire al meglio le potenzialità della telemedicina e un progetto di desealing per utilizzare l'acqua piovana in agricoltura e in altri settori. Per ora sono solo attività di ricerca ma presto potrebbero diventare realtà, ridisegnando il volto della Milano del domani. Una sfida possibile grazie a Musa, l'innovativo modello di partnership pubblico-privato nato esattamente un anno fa tutto e tutto focalizzato sulla sostenibilità.

"Musa, che sta per Multurayerd Urbans Sostanibility Action, cioè insomma un progetto sulla sostenibilità urbana, è un progetto Pnrr e riguarda i sistemi dell'innovazione e della ricerca - spiega ad askanews Giovanna Iannantuoni, presidente Musa e rettrice dell'Università Milano-Bicocca -. I partner di questo progetto sono i quattro atenei milanesi, cioè Bicocca che è capofila, Politecnico di Milano, Università Statale e Bocconi. Abbiamo le istituzioni pubbliche, cioè Regione Lombardia e il Comune di Milano, e oltre 20 imprese private da più grandi al più piccole, da Eni a Edison ad A2A, che proprio fanno parte del mondo della sostenibilità e intendono metterla a terra".

Il bilancio del primo anno di attività di Musa è stato presentato corso di un convegno che ha visto riuniti nell'Aula Magna dell'Università Milano-Bicocca i massimi rappresentanti del mondo accademico-universitario milanese, autorità politiche e imprenditori. I filoni progettuali che hanno preso vita grazie Musa sono oltre cento, tutti legati da un unico filo conduttore: la sostenibilità

"Gli ambiti di intervento principali sono tutti quelli connessi con il tema della sostenibilità - ci racconta Vittorio Biondi, direttore generale Musa -, quindi in primis la rigenerazione urbana, con progetti che mirano proprio a trasformare pezzi di città secondo i principi della sostenibilità, ma anche il tema della digitalizzazione, che è un tema fondamentale per tutto il programma del Pnrr, quindi la trasformazione digitale, la transizione energetica, e quarto ma non ultimo per importanza il tema dell'impatto sociale, quindi la dimensione sociale di equità sociale dei nostri progetti".

Il progetto Musa, finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca con un investimento di 116 milioni, è soprattutto un modello di gestione virtuosa dei fondi del Pnnr: "Il Pnrr è stato finanziato al nostro Paese proprio con l'obiettivo di essere motore di una crescita economia sostenibile e di lungo periodo - sottolinea ancora la presidente Iannantuoni - Oggi leggiamo su tutti i giornali che il Pnrr è un po' guardato a vista. Ecco questo progetto sta andando benissimo e siamo in linea con la spesa, quindi non solo non vogliamo essere tagliati ma anzi siamo disponibili ad avere altri finanziamenti. Quindi per ora sta andando benissimo".

Al progetto che punta a trasformare Milano in una città più inclusiva, sostenibile, rispettosa dell'ambiente e orientata al risparmio energetico, lavorano 973 ricercatori. Il 55% di loro sono donne, l'età media è 32 anni e 194 sono stati appena assunti: "La carta vincente - puntualizza ancora Giovanna Iannantuoni - sono questi mille ricercatori che fanno parte del progetto Musa, quasi 200 tra l'altro proprio reclutati in questo primo anno di Musa, i quali stanno davvero spendendo le loro energie e la loro passione per declinare la sostenibilità urbana, i big date applicati alla sanità pubblica, l'imprenditorialità e l'inclusione sociale che è un tema assolutamente fondamentale al giorno d'oggi, come passione del loro futuro".

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Dal punto di vista tecnologico debuttano Vehicle Control Unit, trazione integrale elettrica, torque vectoring, sospensioni attive e ruote posteriori sterzanti indipendenti. Un pacchetto definito full active corner, che dà la sensazione di guidare un'auto agile rispetto al suo peso. Il sound non è sintetico e non simula un motore termico: nasce dalla meccanica del powertrain elettrico e può accompagnare la guida sportiva oppure lasciare spazio al silenzio.

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Il film accompagnato dalle musiche di Remo Anzovin è girato nel Montefeltro, visto che i nascondigli individuati da Rotondi furono la Rocca di Sassocorvaro e il Palazzo dei Principi di Carpegna. "Per quella popolazione questi erano segreti di Pulcinella, loro aiutavano anche a scaricare le casse. - ha detto il regista - Lui diceva che erano libri per un archivio ma i libri pesano molto di più, avevano capito tutti che erano dipinti. E nessuno ha parlato".

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In RD Congo "204 morti" per ebola, Msf: epidemia 'senza precedenti'

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"Di solito - prosegue - quando si interviene in caso di epidemie di Ebola, lo si fa non appena si registrano alcuni casi, ma mai 700. Ci troviamo quindi di fronte a un'epidemia di grandi proporzioni che si è già diffusa in numerose zone. L'epidemia ha colpito anche centri urbani con diverse centinaia di migliaia di abitanti, il che purtroppo ne favorirà inevitabilmente la diffusione", aggiunge. Secondo quanto riferito su X dal direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, sono nel frattempo "oltre 900" i casi sospetti di Ebola, di cui 101 confermati, registrati nella Repubblica Democratica del Congo, dove è in corso un'epidemia causata dal ceppo Bundibugyo del virus, per il quale non esistono al momento vaccini né trattamenti specifici.

Secondo l'ultimo bilancio diffuso sabato dal Ministero della Salute congolese, l'epidemia ha causato 204 morti su 867 casi sospetti. Le autorità locali avevano decretato ufficialmente l'inizio dell'epidemia il 15 maggio, con l'Oms che ha conseguentemente attivato un'allerta sanitaria internazionale.

In Uganda sono stati segnalati altri due casi confermati tra il personale sanitario, facendo salire a 7 il numero totale, tra cui un morto. "In questo tipo di epidemia è molto importante pensare anche a tutti i malati che non hanno l'Ebola, poiché hanno bisogno di cure, penso in particolare alla malaria. Ma ci troviamo anche in una zona in cui i campi profughi hanno bisogno di acqua e, appunto, l'accesso ai servizi sanitari di base è assolutamente necessario e non va trascurato", ha concluso.

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