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Brainware: rivoluzione nel futuro Amministrazione Condominiale

di TMNews venerdì 8 settembre 2023
4' di lettura

Roma, 8 set. (askanews) - Multidialogo, la software house leader nel settore dei servizi dedicati agli amministratori di condominio, ha cominciato a dedicarsi ad un nuovo progetto di innovazione: "Brainware". Tanto lavoro è stato dedicato a questo gestionale innovativo che permetterà di ridefinire il modo in cui gli amministratori gestiscono le loro attività quotidiane. In un contesto che vede circa 26.000 amministratori di condominio professionisti, Multidialogo si è affermata come la principale fornitrice di soluzioni per l'automatizzazione dei processi condominiali, facilitando sempre più il loro lavoro. L'azienda ha, infatti, scelto di anticipare le esigenze del settore e nel corso degli ultimi anni, MultiDialogo ha abbracciato l'innovazione, portando avanti una serie di strategie ambiziose volte a rivoluzionare il modo in cui gli amministratori di condominio gestiscono le proprie responsabilità. Grazie ai servizi avanzati che l'azienda offre, tutti i principali gestionali dedicati a questo target hanno integrato le soluzioni di Multidialogo, rendendola un'azienda di riferimento nel panorama del settore. Tuttavia, il mondo dell'amministrazione condominiale vede ancora il prevalere di gestionali di vecchia generazione, alcuni dei quali risalgono a 20 anni fa. "Per rispondere a questa sfida - afferma Antonello Curreli, CEO di Multidialogo - abbiamo fatto un importante passo avanti acquisendo il gestionale Brainware, già collocato al secondo posto nel mercato con 1500 clienti. Ora, il focus principale è rilanciare il marchio Brainware e trasformarlo da un vecchio gestionale a un software all'avanguardia. Fino a poco tempo fa, l'amministratore di condominio affrontava una serie di compiti manuali e ripetitivi"., ora Multidialogo ha rivoluzionato questa realtà, introducendo servizi che hanno automatizzato i processi chiave. Prima, la creazione, l'invio e la gestione delle comunicazioni richiedevano una serie di passaggi complessi, ma oggi, grazie a un click, tutto ciò è molto più semplice. Questa trasformazione ha consentito agli amministratori di concentrarsi su attività più strategiche e creative, migliorando l'efficienza operativa e liberando prezioso tempo. "Questo innovativo sistema permetterà di alleggerire il carico di lavoro degli amministratori di condominio e coinvolgere attivamente sia i condomini che i fornitori nelle dinamiche di gestione condominiale" continua Curreli. Grazie a Brainware, ogni condomino sarà aggiornato in tempo reale sulle dinamiche condominiali e potrà partecipare attivamente segnalando in tempo reale eventuali problemi relativi allo stato di manutenzione del condominio. La segnalazione sarà inoltrata automaticamente al fornitore tramite un algoritmo di intelligenza artificiale che terrà conto soprattutto delle necessità dell'amministratore condominiale. Questo consentirà al fornitore di intervenire tempestivamente e risolvere il problema, con la possibilità di preventivare e ottenere l'approvazione se necessario. Questo sistema non solo promuove la partecipazione attiva da parte dei condomini, ma offre anche un'esperienza migliorata. Le segnalazioni vengono inoltrate automaticamente agli amministratori e ai fornitori, accelerando i tempi di intervento e aumentando il controllo sulla gestione. L'amministratore avrà quindi una panoramica completa di tutte le attività nei vari condomini, mantenendo sempre il controllo della situazione specifica. Tutte le informazioni saranno salvate e archiviate digitalmente, consentendo una rendicontazione dettagliata delle azioni e dei costi in tempo reale, soprattutto in fase di assemblea. Parallelamente, si mira a creare una community di amministratori di condominio che sviluppi un forte senso di orgoglio nell'utilizzare il software Brainware. Questo obiettivo si tradurrà in una maggiore appartenenza alla piattaforma, incoraggiando gli amministratori a sfruttare appieno le potenzialità offerte dall'innovativo gestionale. Per sottolineare l'importante passaggio verso il futuro tecnologico dell'amministrazione condominiale, Multidialogo organizzerà un evento speciale il prossimo 29 settembre presso FICO, il parco tematico di Bologna. Questo straordinario evento, considerato il più grande nella storia dell'amministrazione condominiale, coinvolgerà tutti i clienti di Brainware. Sarà un'opportunità unica per presentare le novità del gestionale e le sue funzionalità innovative. Tra gli ospiti d'onore, sarà presente Oscar Farinetti, che interverrà per sottolineare l'importanza della nuova tecnologia di Brainware e l'interazione con un sistema di intelligenza artificiale. Inoltre, l'icona del mondo del Motorsport, Kiara Fontanesi, sei volte campionessa mondiale di MotoCross, condividerà la sua esperienza sul valore della passione e della dedizione nel raggiungimento dell'eccellenza, proprio come Brainware ha dimostrato di fare nel suo percorso di sviluppo. Il futuro di Brainware è un viaggio emozionante e rivoluzionario che cambierà il modo di concepire l'amministrazione condominiale. Multidialogo mira a diventare la software house di riferimento per gli amministratori di condominio desiderosi di ottimizzare il loro lavoro e guadagnare più tempo libero. L'azienda crede fermamente nell'importanza del risparmio del tempo essendo una risorsa preziosa nella vita odierna sempre più frenetica e mira a fornire soluzioni che consentano di ottenere risultati migliori in meno tempo. Con il lancio del nuovo gestionale cloud e la continua innovazione, Multidialogo si propone di ridefinire il modo in cui gli amministratori di condominio affrontano le sfide quotidiane, creando un ambiente più efficiente ed efficace.

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Ferrari presenta Luce, la prima elettrica del Cavallino

Roma, 25 mag. (askanews) - Ferrari apre un nuovo capitolo della sua storia con Luce, la prima vettura full electric della Casa di Maranello, presentata a Roma nella Vela di Calatrava davanti a oltre 200 giornalisti arrivati da tutto il mondo. "Con Ferrari Luce ridefiniamo ancora una volta i limiti del possibile", ha detto il presidente John Elkann. Per il Ceo Benedetto Vigna, la nuova vettura offre "una nostra inedita visione dell'elettrificazione" e conferma la libertà di scelta tra termico, ibrido plug-in ed elettrico.

La Luce nasce su una piattaforma dedicata, con quattro motori elettrici indipendenti, batteria da 122 kWh e architettura a 800 volt. In Launch Control sprigiona fino a 1050 cavalli e oltre 11mila Nm alle ruote: 0-100 in 2,5 secondi, 0-200 in 6,8 secondi, velocità massima di 310 chilometri orari e autonomia stimata di 530 chilometri. Ferrari ha confermato un prezzo di 550mila euro in Italia. Gli ordini partono da domani, mentre le prime consegne in Europa sono attese entro fine anno.

La Luce è anche una Ferrari inedita: cinque posti, quattro porte con apertura a portafoglio come sulla Purosangue, grande abitabilità per i passeggeri seduti dietro e bagagliaio da quasi 600 litri. Il design è stato progettato con LoveFrom dell'ex Apple Jony Ive, in collaborazione con il Centro Stile Ferrari, e si distingue per la grande glass house, i fari posteriori rotondi e i cerchi da 23 e 24 pollici. Gli interni uniscono pelle, vetro e alluminio anodizzato, schermo centrale orientabile e numerosi tasti fisici, in controtendenza rispetto agli abitacoli dominati dai maxi-schermi.

Dal punto di vista tecnologico debuttano Vehicle Control Unit, trazione integrale elettrica, torque vectoring, sospensioni attive e ruote posteriori sterzanti indipendenti. Un pacchetto definito full active corner, che dà la sensazione di guidare un'auto agile rispetto al suo peso. Il sound non è sintetico e non simula un motore termico: nasce dalla meccanica del powertrain elettrico e può accompagnare la guida sportiva oppure lasciare spazio al silenzio.

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Per Ferrari, la prima elettrica non è solo una nuova motorizzazione, ma una sport car con comfort e spazio da vettura più grande, pensata per aprire un nuovo segmento di gamma.

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"Caracalla danza", coreografie e performance nel sito archeologico

Roma, 25 mag. (askanews) - Coreografie e movimenti di corpi che si integrano con il sito archeologico, spettacoli che diventano percorsi ed esperienze per il pubblico, in particolare al tramonto.

Torna "Caracalla Danza", festival voluto dalla Soprintendenza Speciale di Roma, con la collaborazione del Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto: dal 26 giugno al 5 luglio il meglio della danza internazionale in una location d'eccezione.

L'edizione 2026 si apre con un'iniziativa site specific, curata da Diego Tortelli, che si è occupato delle coreografie per la cerimonia di chiusura dei Giochi di Milano Cortina.

La Soprintendente Speciale di Roma, Daniela Porro: "Un'opera site specific che si chiama 'Découvert Caracalla'. Una serie di ballerini danzano accompagnati da una violoncellista e si muovono dallo specchio d'acqua attraverso i luoghi, i siti più importanti delle Terme, passando anche attraverso luoghi meno conosciuti come i sotterranei con il mitreo e dunque ci sarà la partecipazione diretta del pubblico, una sorta di movimento fluido che vuole evocare il movimento fluido dell'acqua".

L'evento "Caracalla Danza" ha preso il via proprio da un'installazione architettonica al centro dei giardini delle Terme, lo Specchio d'Acqua, inaugurato nel 2024 con la coreografia "Rhapsody in blue", che ora torna ad animarsi, soprattutto con i gioch di luce al tramonto.

Il 30 giugno qui andrà in scena "Impromptus. Arie, danze e improvvisazioni", tra danza e musica; dal 3 al 5 luglio, infine sono in programma tre spettacoli da palcoscenico ("Preludio" di Diego Tortelli, "An Echo, A Wave" di Philippe Kratz e "Bliss" di Johan Inger).

Gigi Cristoforetti, direttore del Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto: "Noi siamo abituati a pensare a una danza come un meccanismo perfetto per il palcoscenico, in realtà la danza è fatta di corpi vivi ed è in grado di rendere vivo anche uno spazio".

Quest'anno come partner artistici del progetto ci sono anche il Teatro dell'Opera di Roma con la sua Scuola di Danza e la Fondazione Ravenna Manifestazioni.

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"I colori della tempesta", l'uomo che salvò 10000 capolavori da nazisti

Roma, 25 mag. (askanews) - Racconta il "Monument man" italiano, l'uomo che ha salvato circa diecimila capolavori, fra cui "La tempesta" di Giorgione e "La cena di Emmaus" di Caravaggio dai bombardamenti e dalle razzie dei nazisti, il film "I colori della tempesta", nei cinema dal 27 maggio.

Il regista Roberto Dordit porta sullo schermo l'incredibile storia di un giovane Sovrintendente delle Marche, Pasquale Rotondi, interpretato da Simone Liberati, che con pochi mezzi, mettendo in pericolo la propria vita, riuscì a nascondere fino alla fine della guerra opere d'arte che arrivavano da Marche, Venezia, Milano e Roma.

"Lui aveva 30 anni, quindi questo patrimonio ce lo hanno salvato i 30enni dell'epoca. - ha spiegato il regista - Quindi lui con quella che anni dopo chiamò la sua piccola armata Brancaleone, cioè sua moglie, il suo autista, fondamentalmente i custodi di Palazzo Ducale, ne è venuto a capo con molta astuzia secondo me, perché ha dovuto affrontare le SS al momento delle razzie, che non era facile".

Il senso del dovere e l'amore per l'arte hanno guidato Rotondi, che dopo la guerra non ha più voluto parlare di questa storia. Sua figlia Giovanna ha aiutato il regista a ricostruirla. "Lui sostanzialmente si rivolge ai giovani, cioè lui dice: se noi perdiamo queste opere, noi perdiamo questo patrimonio artistico internazionale, di cui non potranno usufruire i giovani" ha detto Dordit.

Il film accompagnato dalle musiche di Remo Anzovin è girato nel Montefeltro, visto che i nascondigli individuati da Rotondi furono la Rocca di Sassocorvaro e il Palazzo dei Principi di Carpegna. "Per quella popolazione questi erano segreti di Pulcinella, loro aiutavano anche a scaricare le casse. - ha detto il regista - Lui diceva che erano libri per un archivio ma i libri pesano molto di più, avevano capito tutti che erano dipinti. E nessuno ha parlato".

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In RD Congo "204 morti" per ebola, Msf: epidemia 'senza precedenti'

Roma, 25 mag. (askanews) - L'epidemia di Ebola in Repubblica democratica del Congo è "senza precedenti" e le cifre sono sicuramente sottostimate: ad affermarlo è il coordinatore delle emergenze di Medici Senza Frontiere (MSF), mentre la conta dei morti nel Paese ha superato le 200 vittime. "La prima sfida è che questa epidemia è senza precedenti. Oggi ci sono più di 700 casi sospetti nell'Ituri", la regione nel nord-est della Repubblica democratica del Congo, al confine con l'Uganda, ha spiegato il coordinatore Msf Florent Uzzeni, ad AFP da Bunia, capoluogo della provincia.

"Di solito - prosegue - quando si interviene in caso di epidemie di Ebola, lo si fa non appena si registrano alcuni casi, ma mai 700. Ci troviamo quindi di fronte a un'epidemia di grandi proporzioni che si è già diffusa in numerose zone. L'epidemia ha colpito anche centri urbani con diverse centinaia di migliaia di abitanti, il che purtroppo ne favorirà inevitabilmente la diffusione", aggiunge. Secondo quanto riferito su X dal direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, sono nel frattempo "oltre 900" i casi sospetti di Ebola, di cui 101 confermati, registrati nella Repubblica Democratica del Congo, dove è in corso un'epidemia causata dal ceppo Bundibugyo del virus, per il quale non esistono al momento vaccini né trattamenti specifici.

Secondo l'ultimo bilancio diffuso sabato dal Ministero della Salute congolese, l'epidemia ha causato 204 morti su 867 casi sospetti. Le autorità locali avevano decretato ufficialmente l'inizio dell'epidemia il 15 maggio, con l'Oms che ha conseguentemente attivato un'allerta sanitaria internazionale.

In Uganda sono stati segnalati altri due casi confermati tra il personale sanitario, facendo salire a 7 il numero totale, tra cui un morto. "In questo tipo di epidemia è molto importante pensare anche a tutti i malati che non hanno l'Ebola, poiché hanno bisogno di cure, penso in particolare alla malaria. Ma ci troviamo anche in una zona in cui i campi profughi hanno bisogno di acqua e, appunto, l'accesso ai servizi sanitari di base è assolutamente necessario e non va trascurato", ha concluso.

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