CATEGORIE

Maurizio Pesenti: il futuro del mondo immobiliare

di TMNews lunedì 25 settembre 2023
3' di lettura

Roma, 25 set. (askanews) - Una carriera nel mondo immobiliare iniziata negli anni '80, quella di Maurizio Pesenti, e che è sempre stata attento alle novità e ai cambiamenti costanti del settore. Negli ultimi decenni, in modo particolare, il campo immobiliare ha subito un'evoluzione senza precedenti grazie all'implementazione di tecnologie innovative e all'introduzione di pratiche di business all'avanguardia. Secondo Pesenti, il suo settore è sempre più vicino alle nuove tecnologie, ed è il motivo per cui è necessario adattare le sue pratiche operative alle sfide e alle opportunità dei tempi moderni che richiedono sempre più risposte. Il punto di forza di Pesenti è proprio la sua l'esperienza, frutto di anni di studio, impegno e lavoro sul campo, fondamentale anche per costruire la sua conoscenza e le sue competenze.

Secondo lui, l'inclusione di elementi personali è indispensabile per riuscire a creare un legame empatico con i propri clienti, ed è per questo che il suo modus operandi prevede "un approccio che metta insieme l'esperienza personale al lavoro, poiché si riesce a creare una connessione più profonda con i lettori e con i professionisti del settore immobiliare" spiega. Pesenti non si occupa solo del mondo immobiliare in senso stretto, poiché grazie alla sua lungimiranza e voglia di imparare e scoprire sempre nuovi orizzonti percorribili, ha capito subito il potenziale delle nuove tecnologie digitali nel settore immobiliare. Secondo lui, infatti, l'intelligenza artificiale, la realtà virtuale e l'uso di avatar stanno pian piano trasformando il modo in cui gli agenti immobiliari interagiscono con i clienti.

"C'è un qualcosa, però, che non lascerà mai che le nuove tecnologie vincano contro l'uomo, nonostante stiano diventando sempre più avanzate e intelligenti - afferma - l'empatia, la connessione umana rimangono irrinunciabili, ma soprattutto insostituibili, ecco perché l'uomo deve considerarle come strumenti, non nemici". Il ruolo dell'agente immobiliare, secondo Pesenti, sta evolvendo verso una posizione di consulente esperto che guid i clienti attraverso processi complessi e decisioni importanti. Per Pesenti, inoltre, è di fondamentale importanza la formazione continua e l'adattabilità nel settore immobiliare moderno. "Il mondo immobiliare sta subendo cambiamenti rapidi, ed è fondamentale per gli agenti immobiliari rimanere aggiornati sulle ultime tecnologie e tendenze. I professionisti devono imparare ad identificare il modello di business più adatto a loro e di investire nella propria crescita professionale" spiega Pesenti. La chiave del vero successo, però, rimane ancora una volta l'empatia. Per gli agenti immobiliari comprendere le esigenze e i desideri dei clienti, è il primo passo per riuscire a stabilire un rapporto di fiducia.

Per lui, il futuro del mondo immobiliare è visibile in una sinergia e convivenza tra la tecnologia e l'umanità: sarà inevitabile un aumento dell'integrazione tra tecnologie digitali e competenze "Le tecnologie come i virtual tour e il metaverso stanno aprendo nuove possibilità nel settore immobiliare. Ora è possibile sedersi comodamente sul divano con un iPad e accedere a visite guidate virtuali di case. Questo permette ai potenziali acquirenti di esplorare le proprietà da remoto, entrando virtualmente negli spazi che desiderano vedere. Tutto questo offre un'esperienza coinvolgente, in cui è possibile addirittura interagire con avatar rappresentanti delle persone all'interno delle case, creando un ambiente più informale e confortevole rispetto a un incontro formale in ufficio, e non sono minacce, ma ausili" racconta Pesenti. Prima, gli acquirenti dovevano visitare fisicamente numerose proprietà, rischiando di confondersi e perdere tempo. Ora, grazie alle visite guidate virtuali e all'intelligenza artificiale, è possibile filtrare le opzioni in modo più efficiente, riducendo il numero di visite fisiche necessarie. Questo approccio mirato consente di risparmiare tempo sia per gli acquirenti che per gli agenti immobiliari.

Tutta la sua filosofia lavorativa, insieme ai racconti che hanno caratterizzato la sua esperienza, sono raccontati nel suo libro: "Il libro nasce per dare la possibilità all'agente immobiliare di riflettere, così come ho fatto io, a seconda della propria età, esperienza, trascorso, abitudini lavorative. Dopo tanti anni sul campo, mi rendo conto che è arrivato il momento di passare "in panchina", facendo "l'allenatore". Volevo trasmettere competenza, conoscenza e soprattutto far pensare, perché ci sono 45.000 agenti immobiliari in Italia senza marchio, volevo farli riflettere e che avessero un'esperienza a cui riferirsi" conclude Pesenti.

tag

Ti potrebbero interessare

Ferrari presenta Luce, la prima elettrica del Cavallino

Roma, 25 mag. (askanews) - Ferrari apre un nuovo capitolo della sua storia con Luce, la prima vettura full electric della Casa di Maranello, presentata a Roma nella Vela di Calatrava davanti a oltre 200 giornalisti arrivati da tutto il mondo. "Con Ferrari Luce ridefiniamo ancora una volta i limiti del possibile", ha detto il presidente John Elkann. Per il Ceo Benedetto Vigna, la nuova vettura offre "una nostra inedita visione dell'elettrificazione" e conferma la libertà di scelta tra termico, ibrido plug-in ed elettrico.

La Luce nasce su una piattaforma dedicata, con quattro motori elettrici indipendenti, batteria da 122 kWh e architettura a 800 volt. In Launch Control sprigiona fino a 1050 cavalli e oltre 11mila Nm alle ruote: 0-100 in 2,5 secondi, 0-200 in 6,8 secondi, velocità massima di 310 chilometri orari e autonomia stimata di 530 chilometri. Ferrari ha confermato un prezzo di 550mila euro in Italia. Gli ordini partono da domani, mentre le prime consegne in Europa sono attese entro fine anno.

La Luce è anche una Ferrari inedita: cinque posti, quattro porte con apertura a portafoglio come sulla Purosangue, grande abitabilità per i passeggeri seduti dietro e bagagliaio da quasi 600 litri. Il design è stato progettato con LoveFrom dell'ex Apple Jony Ive, in collaborazione con il Centro Stile Ferrari, e si distingue per la grande glass house, i fari posteriori rotondi e i cerchi da 23 e 24 pollici. Gli interni uniscono pelle, vetro e alluminio anodizzato, schermo centrale orientabile e numerosi tasti fisici, in controtendenza rispetto agli abitacoli dominati dai maxi-schermi.

Dal punto di vista tecnologico debuttano Vehicle Control Unit, trazione integrale elettrica, torque vectoring, sospensioni attive e ruote posteriori sterzanti indipendenti. Un pacchetto definito full active corner, che dà la sensazione di guidare un'auto agile rispetto al suo peso. Il sound non è sintetico e non simula un motore termico: nasce dalla meccanica del powertrain elettrico e può accompagnare la guida sportiva oppure lasciare spazio al silenzio.

La batteria utilizza celle della coreana Sk on, ma è assemblata nell'e-Building di Maranello, dove vengono prodotti tutti i componenti elettrici della vettura. Ferrari garantirà assistenza su tutti i componenti della vettura e soluzioni dedicate per gestire valore residuo e obsolescenza.

Per Ferrari, la prima elettrica non è solo una nuova motorizzazione, ma una sport car con comfort e spazio da vettura più grande, pensata per aprire un nuovo segmento di gamma.

TMNews

"Caracalla danza", coreografie e performance nel sito archeologico

Roma, 25 mag. (askanews) - Coreografie e movimenti di corpi che si integrano con il sito archeologico, spettacoli che diventano percorsi ed esperienze per il pubblico, in particolare al tramonto.

Torna "Caracalla Danza", festival voluto dalla Soprintendenza Speciale di Roma, con la collaborazione del Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto: dal 26 giugno al 5 luglio il meglio della danza internazionale in una location d'eccezione.

L'edizione 2026 si apre con un'iniziativa site specific, curata da Diego Tortelli, che si è occupato delle coreografie per la cerimonia di chiusura dei Giochi di Milano Cortina.

La Soprintendente Speciale di Roma, Daniela Porro: "Un'opera site specific che si chiama 'Découvert Caracalla'. Una serie di ballerini danzano accompagnati da una violoncellista e si muovono dallo specchio d'acqua attraverso i luoghi, i siti più importanti delle Terme, passando anche attraverso luoghi meno conosciuti come i sotterranei con il mitreo e dunque ci sarà la partecipazione diretta del pubblico, una sorta di movimento fluido che vuole evocare il movimento fluido dell'acqua".

L'evento "Caracalla Danza" ha preso il via proprio da un'installazione architettonica al centro dei giardini delle Terme, lo Specchio d'Acqua, inaugurato nel 2024 con la coreografia "Rhapsody in blue", che ora torna ad animarsi, soprattutto con i gioch di luce al tramonto.

Il 30 giugno qui andrà in scena "Impromptus. Arie, danze e improvvisazioni", tra danza e musica; dal 3 al 5 luglio, infine sono in programma tre spettacoli da palcoscenico ("Preludio" di Diego Tortelli, "An Echo, A Wave" di Philippe Kratz e "Bliss" di Johan Inger).

Gigi Cristoforetti, direttore del Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto: "Noi siamo abituati a pensare a una danza come un meccanismo perfetto per il palcoscenico, in realtà la danza è fatta di corpi vivi ed è in grado di rendere vivo anche uno spazio".

Quest'anno come partner artistici del progetto ci sono anche il Teatro dell'Opera di Roma con la sua Scuola di Danza e la Fondazione Ravenna Manifestazioni.

TMNews

"I colori della tempesta", l'uomo che salvò 10000 capolavori da nazisti

Roma, 25 mag. (askanews) - Racconta il "Monument man" italiano, l'uomo che ha salvato circa diecimila capolavori, fra cui "La tempesta" di Giorgione e "La cena di Emmaus" di Caravaggio dai bombardamenti e dalle razzie dei nazisti, il film "I colori della tempesta", nei cinema dal 27 maggio.

Il regista Roberto Dordit porta sullo schermo l'incredibile storia di un giovane Sovrintendente delle Marche, Pasquale Rotondi, interpretato da Simone Liberati, che con pochi mezzi, mettendo in pericolo la propria vita, riuscì a nascondere fino alla fine della guerra opere d'arte che arrivavano da Marche, Venezia, Milano e Roma.

"Lui aveva 30 anni, quindi questo patrimonio ce lo hanno salvato i 30enni dell'epoca. - ha spiegato il regista - Quindi lui con quella che anni dopo chiamò la sua piccola armata Brancaleone, cioè sua moglie, il suo autista, fondamentalmente i custodi di Palazzo Ducale, ne è venuto a capo con molta astuzia secondo me, perché ha dovuto affrontare le SS al momento delle razzie, che non era facile".

Il senso del dovere e l'amore per l'arte hanno guidato Rotondi, che dopo la guerra non ha più voluto parlare di questa storia. Sua figlia Giovanna ha aiutato il regista a ricostruirla. "Lui sostanzialmente si rivolge ai giovani, cioè lui dice: se noi perdiamo queste opere, noi perdiamo questo patrimonio artistico internazionale, di cui non potranno usufruire i giovani" ha detto Dordit.

Il film accompagnato dalle musiche di Remo Anzovin è girato nel Montefeltro, visto che i nascondigli individuati da Rotondi furono la Rocca di Sassocorvaro e il Palazzo dei Principi di Carpegna. "Per quella popolazione questi erano segreti di Pulcinella, loro aiutavano anche a scaricare le casse. - ha detto il regista - Lui diceva che erano libri per un archivio ma i libri pesano molto di più, avevano capito tutti che erano dipinti. E nessuno ha parlato".

TMNews

In RD Congo "204 morti" per ebola, Msf: epidemia 'senza precedenti'

Roma, 25 mag. (askanews) - L'epidemia di Ebola in Repubblica democratica del Congo è "senza precedenti" e le cifre sono sicuramente sottostimate: ad affermarlo è il coordinatore delle emergenze di Medici Senza Frontiere (MSF), mentre la conta dei morti nel Paese ha superato le 200 vittime. "La prima sfida è che questa epidemia è senza precedenti. Oggi ci sono più di 700 casi sospetti nell'Ituri", la regione nel nord-est della Repubblica democratica del Congo, al confine con l'Uganda, ha spiegato il coordinatore Msf Florent Uzzeni, ad AFP da Bunia, capoluogo della provincia.

"Di solito - prosegue - quando si interviene in caso di epidemie di Ebola, lo si fa non appena si registrano alcuni casi, ma mai 700. Ci troviamo quindi di fronte a un'epidemia di grandi proporzioni che si è già diffusa in numerose zone. L'epidemia ha colpito anche centri urbani con diverse centinaia di migliaia di abitanti, il che purtroppo ne favorirà inevitabilmente la diffusione", aggiunge. Secondo quanto riferito su X dal direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, sono nel frattempo "oltre 900" i casi sospetti di Ebola, di cui 101 confermati, registrati nella Repubblica Democratica del Congo, dove è in corso un'epidemia causata dal ceppo Bundibugyo del virus, per il quale non esistono al momento vaccini né trattamenti specifici.

Secondo l'ultimo bilancio diffuso sabato dal Ministero della Salute congolese, l'epidemia ha causato 204 morti su 867 casi sospetti. Le autorità locali avevano decretato ufficialmente l'inizio dell'epidemia il 15 maggio, con l'Oms che ha conseguentemente attivato un'allerta sanitaria internazionale.

In Uganda sono stati segnalati altri due casi confermati tra il personale sanitario, facendo salire a 7 il numero totale, tra cui un morto. "In questo tipo di epidemia è molto importante pensare anche a tutti i malati che non hanno l'Ebola, poiché hanno bisogno di cure, penso in particolare alla malaria. Ma ci troviamo anche in una zona in cui i campi profughi hanno bisogno di acqua e, appunto, l'accesso ai servizi sanitari di base è assolutamente necessario e non va trascurato", ha concluso.

TMNews