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Mulino Bianco e l'iniziativa: "dedica un morso di felicità"

di TMNews venerdì 29 settembre 2023
2' di lettura

Roma, 29 set. (askanews) - Un panino non è "solo" un panino. È un ricordo, un momento di condivisione, un appuntamento almeno settimanale per quasi il 60% degli italiani. Ed è proprio il mondo che si nasconde dietro un "semplice" panino al centro dell'originale progetto: "Dedica un morso di felicità", attraverso cui Mulino Bianco vuole dimostrare come un panino sia spesso il punto focale di un ricordo speciale. Abbiamo parlato con Stefania Bellingeri Marketing Manager Mulino Bianco: "Questo è un progetto di cui siamo molto orgogliosi ed entusiastici. È inserito all'interno di un percorso che vuole far riemergere quell'autentico calore che è da sempre nel DNA dei pani Mulino Bianco".

Secondo alcuni dati emersi da un'indagine di AstraRicerche, denominata "Gli italiani, i sandwich e il pane confezionato", il panino è considerato non solo una soluzione pratica, veloce ed economica, ma è anche legata a dei ricordi felici che gli italiani hanno con i loro cari, in particolare con la mamma: "Se ci pensate nel panino c'è uno dei gesti di cura più belli. Spesso si lega a luoghi ed emozioni racchiusi nella sfera dei ricordi. Il progetto è già in attività dal 19 settembre al 19 dicembre, e invitiamo i nostri consumatori a preparare un panino. Abbiamo voluto la partecipazione del comico Frank Matano, che ci racconta un aneddoto d'infanzia legato al suo personale 'morso di felicità'", prosegue Stefania Bellingeri, Marketing Manager di Mulino Bianco.

Prodotti che gli italiani amano portare sulle loro tavole come le tigelle e la pinsa, ultime nate in casa Mulino Bianco. Abbiamo chiesto proprio agli italiani qual è il loro ricordo legato al panino e a chi lo dedicherebbero: "Ricordo con molto piacere il panino salsiccia e scamorza di un rifugio in Abruzzo", dice Simone.

"Io dedicherei al mio amico Stefano un panino con la soppressata", ci ha raccontato Gabriele.

"Mangiavo sempre un panino con la mortadella, lo dedicherei ancora oggi ai miei nonni perché da piccoli ci portavano loro a comprare i panini", ricorda infine Camilla. Un panino non è solo un pezzo di pane, ma un mondo fatto di sapori e tradizioni a cui gli italiani sono profondamente legati.

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In RD Congo "204 morti" per ebola, Msf: epidemia 'senza precedenti'

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"Di solito - prosegue - quando si interviene in caso di epidemie di Ebola, lo si fa non appena si registrano alcuni casi, ma mai 700. Ci troviamo quindi di fronte a un'epidemia di grandi proporzioni che si è già diffusa in numerose zone. L'epidemia ha colpito anche centri urbani con diverse centinaia di migliaia di abitanti, il che purtroppo ne favorirà inevitabilmente la diffusione", aggiunge. Secondo quanto riferito su X dal direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, sono nel frattempo "oltre 900" i casi sospetti di Ebola, di cui 101 confermati, registrati nella Repubblica Democratica del Congo, dove è in corso un'epidemia causata dal ceppo Bundibugyo del virus, per il quale non esistono al momento vaccini né trattamenti specifici.

Secondo l'ultimo bilancio diffuso sabato dal Ministero della Salute congolese, l'epidemia ha causato 204 morti su 867 casi sospetti. Le autorità locali avevano decretato ufficialmente l'inizio dell'epidemia il 15 maggio, con l'Oms che ha conseguentemente attivato un'allerta sanitaria internazionale.

In Uganda sono stati segnalati altri due casi confermati tra il personale sanitario, facendo salire a 7 il numero totale, tra cui un morto. "In questo tipo di epidemia è molto importante pensare anche a tutti i malati che non hanno l'Ebola, poiché hanno bisogno di cure, penso in particolare alla malaria. Ma ci troviamo anche in una zona in cui i campi profughi hanno bisogno di acqua e, appunto, l'accesso ai servizi sanitari di base è assolutamente necessario e non va trascurato", ha concluso.

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