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Tumori, benessere sessuale a rischio per oltre il 60% delle donne

di TMNews giovedì 28 settembre 2023
3' di lettura

Milano, 4 ott. (askanews) - Tumore e terapie oncologiche impattano molto pesantemente sulla sfera sessuale dei pazienti, compromettendo la qualità della vita soprattutto delle donne: dopo una neoplasia, oltre 6 su 10 vanno incontro a qualche forma di "disfunzione sessuale". Sono gli effetti collaterali "non visibili" dei principali trattamenti oncologici.

"L'insufficienza ovarica prematura, e di conseguenza una menopausa precoce e quella che noi chiamiamo una menopausa iatrogena, e ancora osteoporosi o perdita della massa muscolare - racconta ad askanews Amelia Barcellini, radioterapista oncologo del Cnao e Università di Pavia -. E infine quella che viene chiamata sindrome urogenitale: ovvero disfunzioni a carico del tessuto genitale, in particolare della vagina, dell'uretra e della vescica, con conseguenti effetti importanti sulla vita di relazione della paziente".

Così, il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (Cnao), Fondazione Policlinico San Matteo e gli Istituti Clinici Scientifici Maugeri hanno organizzato - a pochi giorni dalla Giornata Mondiale dei Tumori Ginecologici - l'incontro "Cancro e Benessere Sessuale", che ha visto riuniti a Pavia i massimi esperti del settore. La parola d'ordine è rompere il muro del silenzio:

"C'è un forte tabù nel rapporto medico-paziente: spesso le nostre pazienti non ne parlano ma noi non le aiutiamo a parlare - aggiunge l'oncologo del Cnao -. Quindi questo congresso serve un pochettino a fare luce su questo tipo di problematica, per cercare di capire i motivi per cui ci sono una serie di tossicità legate ai trattamenti oncologici, chirurgici e radianti e medici e quali sono le possibilità di cura per quanto riguarda gli effetti collaterali dati dai trattamenti stessi".

"Il benessere psicosessuale è fondamentale, per tutti i nostri pazienti - sottolinea Rossella Nappi, professor all'Università di Pavia e Direttore di Ostreticia e Ginegologia del Policlinico San Matteo di Pavia -. E' molto importante il dialogo sulla sessualità perchè dà valore al corpo e alla mente di quella donna al di là dell'aspetto puramente legato al cancro, che è una patologia che ha un significato così negativo involutivo, di frattura, mentre invece parlare di sessualità è parlare della vita".

Spazio, anche, alle problematiche specifiche della comunità arcobaleno, a partire dall'importanza della prevenzione: "Solo il 20% delle persone nate con un genere femminile che poi affrontano a un percorso di transizione partecipa ai programmi di screening - ci spiega Laura Locati, Professore all'Università di Pavia e Direttrice di Oncologia Medica agli Istituti Clinici Scientifici Maugeri -. Quindi anche qui c'è molta ignoranza, permettetemi questa parola, da parte nostra, da parte di medici e operatori sanitari perchè non siamo informati, non sappiamo quelli che sono effettivamente i processi medici a cui queste persone vanno incontro. Quindi abbiamo bisogno noi di migliorare tutta la nostra parte scientifica e informativa rispetto a loro, e loro devono essere assolutamente inclusi nei nostri processi".

Fondamentale è intervenire con un approccio multidisciplinare, mettendo in rete tra loro eccellenze sanitarie, istituzioni, professionisti e associazioni dei pazienti:

"Nel nostro caso la rete significa offrire differenti professionalità che non sempre possono stare tutte concentrate in una stessa istituzione - puntualizza ancora Rossella Nappi -. Quindi averne tre, insieme, mano nella mano, a Pavia, se permettete, è un grande vantaggio e anche un privilegio".

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Ferrari presenta Luce, la prima elettrica del Cavallino

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La Luce nasce su una piattaforma dedicata, con quattro motori elettrici indipendenti, batteria da 122 kWh e architettura a 800 volt. In Launch Control sprigiona fino a 1050 cavalli e oltre 11mila Nm alle ruote: 0-100 in 2,5 secondi, 0-200 in 6,8 secondi, velocità massima di 310 chilometri orari e autonomia stimata di 530 chilometri. Ferrari ha confermato un prezzo di 550mila euro in Italia. Gli ordini partono da domani, mentre le prime consegne in Europa sono attese entro fine anno.

La Luce è anche una Ferrari inedita: cinque posti, quattro porte con apertura a portafoglio come sulla Purosangue, grande abitabilità per i passeggeri seduti dietro e bagagliaio da quasi 600 litri. Il design è stato progettato con LoveFrom dell'ex Apple Jony Ive, in collaborazione con il Centro Stile Ferrari, e si distingue per la grande glass house, i fari posteriori rotondi e i cerchi da 23 e 24 pollici. Gli interni uniscono pelle, vetro e alluminio anodizzato, schermo centrale orientabile e numerosi tasti fisici, in controtendenza rispetto agli abitacoli dominati dai maxi-schermi.

Dal punto di vista tecnologico debuttano Vehicle Control Unit, trazione integrale elettrica, torque vectoring, sospensioni attive e ruote posteriori sterzanti indipendenti. Un pacchetto definito full active corner, che dà la sensazione di guidare un'auto agile rispetto al suo peso. Il sound non è sintetico e non simula un motore termico: nasce dalla meccanica del powertrain elettrico e può accompagnare la guida sportiva oppure lasciare spazio al silenzio.

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Per Ferrari, la prima elettrica non è solo una nuova motorizzazione, ma una sport car con comfort e spazio da vettura più grande, pensata per aprire un nuovo segmento di gamma.

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"Caracalla danza", coreografie e performance nel sito archeologico

Roma, 25 mag. (askanews) - Coreografie e movimenti di corpi che si integrano con il sito archeologico, spettacoli che diventano percorsi ed esperienze per il pubblico, in particolare al tramonto.

Torna "Caracalla Danza", festival voluto dalla Soprintendenza Speciale di Roma, con la collaborazione del Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto: dal 26 giugno al 5 luglio il meglio della danza internazionale in una location d'eccezione.

L'edizione 2026 si apre con un'iniziativa site specific, curata da Diego Tortelli, che si è occupato delle coreografie per la cerimonia di chiusura dei Giochi di Milano Cortina.

La Soprintendente Speciale di Roma, Daniela Porro: "Un'opera site specific che si chiama 'Découvert Caracalla'. Una serie di ballerini danzano accompagnati da una violoncellista e si muovono dallo specchio d'acqua attraverso i luoghi, i siti più importanti delle Terme, passando anche attraverso luoghi meno conosciuti come i sotterranei con il mitreo e dunque ci sarà la partecipazione diretta del pubblico, una sorta di movimento fluido che vuole evocare il movimento fluido dell'acqua".

L'evento "Caracalla Danza" ha preso il via proprio da un'installazione architettonica al centro dei giardini delle Terme, lo Specchio d'Acqua, inaugurato nel 2024 con la coreografia "Rhapsody in blue", che ora torna ad animarsi, soprattutto con i gioch di luce al tramonto.

Il 30 giugno qui andrà in scena "Impromptus. Arie, danze e improvvisazioni", tra danza e musica; dal 3 al 5 luglio, infine sono in programma tre spettacoli da palcoscenico ("Preludio" di Diego Tortelli, "An Echo, A Wave" di Philippe Kratz e "Bliss" di Johan Inger).

Gigi Cristoforetti, direttore del Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto: "Noi siamo abituati a pensare a una danza come un meccanismo perfetto per il palcoscenico, in realtà la danza è fatta di corpi vivi ed è in grado di rendere vivo anche uno spazio".

Quest'anno come partner artistici del progetto ci sono anche il Teatro dell'Opera di Roma con la sua Scuola di Danza e la Fondazione Ravenna Manifestazioni.

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"I colori della tempesta", l'uomo che salvò 10000 capolavori da nazisti

Roma, 25 mag. (askanews) - Racconta il "Monument man" italiano, l'uomo che ha salvato circa diecimila capolavori, fra cui "La tempesta" di Giorgione e "La cena di Emmaus" di Caravaggio dai bombardamenti e dalle razzie dei nazisti, il film "I colori della tempesta", nei cinema dal 27 maggio.

Il regista Roberto Dordit porta sullo schermo l'incredibile storia di un giovane Sovrintendente delle Marche, Pasquale Rotondi, interpretato da Simone Liberati, che con pochi mezzi, mettendo in pericolo la propria vita, riuscì a nascondere fino alla fine della guerra opere d'arte che arrivavano da Marche, Venezia, Milano e Roma.

"Lui aveva 30 anni, quindi questo patrimonio ce lo hanno salvato i 30enni dell'epoca. - ha spiegato il regista - Quindi lui con quella che anni dopo chiamò la sua piccola armata Brancaleone, cioè sua moglie, il suo autista, fondamentalmente i custodi di Palazzo Ducale, ne è venuto a capo con molta astuzia secondo me, perché ha dovuto affrontare le SS al momento delle razzie, che non era facile".

Il senso del dovere e l'amore per l'arte hanno guidato Rotondi, che dopo la guerra non ha più voluto parlare di questa storia. Sua figlia Giovanna ha aiutato il regista a ricostruirla. "Lui sostanzialmente si rivolge ai giovani, cioè lui dice: se noi perdiamo queste opere, noi perdiamo questo patrimonio artistico internazionale, di cui non potranno usufruire i giovani" ha detto Dordit.

Il film accompagnato dalle musiche di Remo Anzovin è girato nel Montefeltro, visto che i nascondigli individuati da Rotondi furono la Rocca di Sassocorvaro e il Palazzo dei Principi di Carpegna. "Per quella popolazione questi erano segreti di Pulcinella, loro aiutavano anche a scaricare le casse. - ha detto il regista - Lui diceva che erano libri per un archivio ma i libri pesano molto di più, avevano capito tutti che erano dipinti. E nessuno ha parlato".

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In RD Congo "204 morti" per ebola, Msf: epidemia 'senza precedenti'

Roma, 25 mag. (askanews) - L'epidemia di Ebola in Repubblica democratica del Congo è "senza precedenti" e le cifre sono sicuramente sottostimate: ad affermarlo è il coordinatore delle emergenze di Medici Senza Frontiere (MSF), mentre la conta dei morti nel Paese ha superato le 200 vittime. "La prima sfida è che questa epidemia è senza precedenti. Oggi ci sono più di 700 casi sospetti nell'Ituri", la regione nel nord-est della Repubblica democratica del Congo, al confine con l'Uganda, ha spiegato il coordinatore Msf Florent Uzzeni, ad AFP da Bunia, capoluogo della provincia.

"Di solito - prosegue - quando si interviene in caso di epidemie di Ebola, lo si fa non appena si registrano alcuni casi, ma mai 700. Ci troviamo quindi di fronte a un'epidemia di grandi proporzioni che si è già diffusa in numerose zone. L'epidemia ha colpito anche centri urbani con diverse centinaia di migliaia di abitanti, il che purtroppo ne favorirà inevitabilmente la diffusione", aggiunge. Secondo quanto riferito su X dal direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, sono nel frattempo "oltre 900" i casi sospetti di Ebola, di cui 101 confermati, registrati nella Repubblica Democratica del Congo, dove è in corso un'epidemia causata dal ceppo Bundibugyo del virus, per il quale non esistono al momento vaccini né trattamenti specifici.

Secondo l'ultimo bilancio diffuso sabato dal Ministero della Salute congolese, l'epidemia ha causato 204 morti su 867 casi sospetti. Le autorità locali avevano decretato ufficialmente l'inizio dell'epidemia il 15 maggio, con l'Oms che ha conseguentemente attivato un'allerta sanitaria internazionale.

In Uganda sono stati segnalati altri due casi confermati tra il personale sanitario, facendo salire a 7 il numero totale, tra cui un morto. "In questo tipo di epidemia è molto importante pensare anche a tutti i malati che non hanno l'Ebola, poiché hanno bisogno di cure, penso in particolare alla malaria. Ma ci troviamo anche in una zona in cui i campi profughi hanno bisogno di acqua e, appunto, l'accesso ai servizi sanitari di base è assolutamente necessario e non va trascurato", ha concluso.

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