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Ecomondo, Regione Umbria lancia "Act You" sulla sostenibilità

di TMNews martedì 7 novembre 2023
2' di lettura

Rimini, 7 nov. (askanews) - Le direttive europee e l'Agenza Onu per lo sviluppo sostenibile non servono se non incidono nella vita concreta delle persone. Per questo in Umbria hanno dato vita a un progetto ambientale fatto di "azioni concrete", alla portata di tutti "in modo armonico e concreto per arrivare al raggiungimento di questi obiettivi". Lo ha spiegato la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, durante il lancio di "Act You il cambiamento è nelle nostre mani" a Ecomondo alla Fiera di Rimini.

Tesei ha ricordato il significato del "cuore d'Italia che è l'Umbria", con "il nuovo logo che abbiamo pensato e che oggi stiamo diffondendo a livello nazionale e internazionale attraverso una promozione integrata di tutto: oggi l'Umbria sta andando fuori dai confini nazionali ed è percepita come regione che ha determinate caratteristiche - ha spiegato -. Quel filo verde non è solo una caratteristica che ci fa belli per i nostri paesaggi, i beni culturali, la nostra cultura, le nostre tradizioni e le nostre eccellenze dell'agroalimentare. Ma è un impegno continuo e costante che stiamo declinando in tutti i settori".

"Stiamo dando, come è giusto che sia, corpo e gambe a un tema, quello della sostenibilità ha proseguito la presidente - che troppo spesso viene sbandierato ma poi non si arriva nel concreto e non si fanno le azioni che sono finalizzate per arrivare a questo risultato. Quindi non bastano solo gli obiettivi che ci dà l'Europa e che ci danno oggi le direttive come l'Agenda Onu, ma proponiamo azioni concrete messe in campo da tutti, in modo armonico e concreto per arrivare al raggiungimento di questi obiettivi".

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Arriva a Venezia il Roadshow di Cassa Depositi e Prestiti

Venezia, 24 giu. (askanews) - Nuovo impulso allo sviluppo economico e sociale del Veneto e risposte efficaci alle sfide che le aziende devono affrontare, accorciando le distanze tra le Istituzioni e i territori. Sono questi i principali obiettivi del Roadshow di CDP e Confindustria 'Insieme per il futuro delle imprese' che oggi ha fatto tappa a Venezia.

La tappa, presso la sede di Confindustria Veneto, ha visto la partecipazione del Presidente di CDP Giovanni Gorno Tempini, dell'Amministratore Delegato di CDP Dario Scannapieco, del Vicepresidente di Confindustria per il Credito, la Finanza e il Fisco Angelo Camilli, della Presidente di Confindustria Veneto Est Paola Carron e del Presidente di Confindustria Veneto Raffaele Boscaini.

Un incontro sotto il segno della vicinanza di Cassa Depositi e Prestiti al territorio e alle imprese, come spiega, il presidente di Cdp, Giovanni Gorno Tempini.

'Le imprese hanno colto la peculiarità della cassa come istituzione che sta sul mercato che quindi dialoga con chi compete sul mercato e questa è una delle grandi novità che ha caratterizzato la cassa la cui origine era più legata aL servizio alle pubbliche amministrazioni e alle infrastrutture, ma la missione di cdp è la crescita del paese, quindi la parte delle imprese è diventata sempre più importante, sempre più rilevante e questo tour che noi stiamo conducendo in tutta Italia insieme a Confindustria è la dimostrazione più concreta di che come noi interpretiamo insieme alle imprese il dialogo e il confronto continuo, perché poi il Veneto è diverso dall'Emilia che è diversa dal Lazio e il Lazio è diverso dalla Sicilia e dalla Puglia. quindi ogni regione ha le proprie peculiarità. Le imprese hanno colto la peculiarità della Cassa come istituzione che sta sul mercato e dialoga con chi compete sul mercato ' .

Il Veneto è una delle principali locomotive economiche del Paese, un territorio che ha tutta l'attenzione della Cassa, come ha sottolineato l'ad di Cassa Depositi e Prestiti, Dario Scannapieco.

'Oggi siamo qui perché abbiamo fatto un accordo con Confindustria e stiamo realizzando un road show su tutto il territorio italiano per spiegare in che modo Cdp può essere più vicina alle imprese. Il Veneto è una regione molto importante, una regione con una forte vocazione industriale in cui il contributo dell'industria pesa per il 27% del valore aggiunto regionale, Cassa depositi negli ultimi quattro anni ha sostenuto oltre 13.500 imprese venete con circa 5,6 miliardi di euro e ha sostenuto 250 amministrazioni locali, Cassa si é evoluta anche perché le necessità delle imprese sono cambiate visto lo scenario geopolitico internazionale. Oggi spieghiamo quello che Cassa può fare anche per le imprese piccole o medio piccole perché abbiamo modificato il nostro modo di lavorare e possiamo finanziare in maniera diretta anche queste imprese. E in più possiamo lavorare in maniera sistemica aiutando le imprese che da sempre hanno una forte vocazione all'export ad essere ancora più presenti sui mercati internazionali grazie alla sinergia che ci può essere tra cassa depositi e presidi e Simest che è l'azienda del gruppo Cassa depositi e prestiti che si occupa di sostenere le imprese italiane quando vogliono internazionalizzarsi'.

Da parte di Confindustria Veneto Est e Confindustria Veneto l'imperativo è quello di rafforzare la competitività delle imprese, delle Pmi sui mercati globali. Lo rimarca, la presidente di Confindustria Veneto Est, Paola Carron. 'Cdp è per noi un partner strategico non solo un'istituzione finanziaria, un partner che deve essere al nostro fianco, accompagnare le imprese nei percorsi che oggi sono richiesti, da primo la crescita dimensionale un salto di qualità in questo senso bisogna farlo, un rafforzamento della patrimonializzazione delle aziende e questo proprio per avere solide basi per investire in innovazione, attrarre quindi talenti. Cdp mette a disposizione degli strumenti finanziari innovativi e da sempre è stata al fianco'.

Per Raffaele Boscaini, presidente di Confindustria Veneto l'innovazione finanziaria è un percorso importante.

'Io penso che questa opportunità che ci offre CDP possa essere un innesco per un cambio di passo e di mentalità delle imprese che devono strutturarsi nel modo di pensare; partendo dalla finanza che deve essere anche questa strutturata. Ci sono imprese che lo stanno già facendolo, chi più chi meno, ma si devono strutturare anche in termini di managerialità in termini di strutturazione verso l'internazionalizzazione che non significa solo vendere all'estero ma appunto strutturarsi con con piani ben precisi per poter poi sbarcare nei mercati sempre più difficili. In un momento in cui la globalizzazione, che prima non ci piaceva, dopo ci ha fatto stare tranquilli per una serie di anni adesso è messa in discussione fortemente, quindi bisogna riattivare certi meccanismi per poter essere competitivi in tutto il mondo'.

Finanza alternativa e strumenti di equity, per Cdp la vicinanza alle imprese è un percorso di innovazione a 360 gradi.

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