CATEGORIE

Silverio Romano: dal Food Truck al business di successo

di TMNews mercoledì 8 novembre 2023
3' di lettura

Roma, 8 nov. (askanews) - Sono passati solo pochi anni da quando, nel 2019, Silverio Romano ha capito che un'idea innovativa avrebbe potuto cambiare

totalmente le prospettive del settore del food in Sardegna.

Un'intuizione che nasce da una passione di famiglia, ma che si è

adeguata alle nuove esigenze del mercato: ed è così che "La

stazione del pescatore" è diventato un business di successo.

Romano e la sua compagna, Sara Lai, entrambi con esperienze

lavorative diverse, aveva capito che la loro passione comune

avrebbe potuto portare ad un grande risultato. L'amore per la

cucina e il desiderio di offrire un'alternativa al tradizionale

ristorante di pesce hanno creato un prodotto di successo. La

passione per la cucina di Romano è sempre stata nel suo DNA, ed è

cresciuta proprio grazie alle sue radici: provenendo da una

famiglia di pescatori con una tradizione di generazioni nel

settore ittico, il desiderio di coltivare questa passione e di

offrire qualcosa di diverso è stata la scintilla che ha avviato

il loro percorso imprenditoriale. Il concept portante dietro al

loro progetto era riuscire a creare un modo per far gustare il

pesce in maniera rapida ed economica rispetto ai tradizionali

ristoranti. "Avevamo capito che andare al ristorante poteva

essere costoso e richiedere tempo, e non tutti potevano

permetterselo, specialmente quando si trattava di pesce -racconta

Romano - ma anche la difficoltà nel cucinare il pesce a casa era

un altro aspetto da considerare, e da qui arriva l'idea del food

truck, che offriva un modo veloce e accessibile per mangiare il

pesce". Il suo obiettivo era offrire una soluzione pratica, in

cui le persone potessero fermarsi con la propria auto e consumare

un pasto veloce. Per servire il pesce in modo rapido, hanno avuto

un'idea vincente: panini con il pesce. "Questa scelta si è

rivelata innovativa, soprattutto qui in Sardegna. Offriamo dei

prodotti fatti con pesce a cottura veloce, come il polpo e il

tonno. Il cibo, fresco e delizioso, ma offerto in questa forma

differente, è stata una novità nel panorama culinario sardo"

racconta Romano. Il loro "format" si è rivelato un successo fin

dall'inizio, e sono cresciuti costantemente dal 2019 fino al

2021. Inizialmente, operavano in varie località in Sardegna, ma

si sono poi stabiliti a Tortolì, la loro città natale. Nel 2022,

"La stazione del pescatore" ha aperto il primo locale fisso,

trasferendo con successo il concetto del food truck in un

ambiente ristorante. Il servizio è veloce, smart, e i clienti

possono consumare i loro pasti al bancone in piedi o portarli

via. L'innovazione, la qualità del cibo e l'attenzione per i

dettagli sono stati fondamentali per il successo continuo del

loro progetto. La freschezza e la qualità del pesce rimangono

fondamentali: "utilizziamo metodi di cottura sani come la piastra

e le basse temperature per mantenere la qualità del pesce, e

questo possiamo farlo anche per la qualità dei prodotti che

utilizziamo" afferma Romano. Oltre ai panini, il menu si è

ampliato con frittura e piatti da asporto, come box con pesce

alla piastra e contorni, attirando una vasta clientela, compresi

i bambini e le famiglie. "Volevamo rendere questo prodotto più

accessibile a chi non lo mangiava spesso, contribuendo a

diffondere il consumo di pesce anche tra i più giovani" spiega

l'imprenditore. L'apertura di un secondo locale a Olbia nel 2022

ha segnato un altro importante passo in avanti. La coppia sta

cercando di espandersi al di fuori della Sardegna, portando il

loro concetto in altre regioni. "Un'altra grande soddisfazione è

quella di aver creato una squadra dedicata e di aver offerto

opportunità di lavoro a giovani che volevano imparare il

mestiere. Abbiamo formato il personale in modo che fosse in grado

di gestire la cucina in modo autonomo, e ora abbiamo un team

estremamente competente e felice di ciò che fa" aggiunge Romano,

che si augura di aprire sempre più gli orizzonti del suo concept.

tag

Ti potrebbero interessare

Centrosinistra, Salis: spero che Azione apra a dialogo

Genova, 29 apr. (askanews) - "E' un attestato di stima per cui lo ringrazio ma io sono sindaca qua e, visto che io rimarrò qua, spero che lui possa comunque avere un dialogo con il centrosinistra perché qua il nostro campo progressista o campo largo, come volete chiamarlo, sta funzionando bene. Credo che si possa pensare di farlo funzionare anche a livello nazionale". Lo ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis, commentando le parole di Carlo Calenda che, a margine della presentazione del suo libro a Genova, ha detto che Azione sarebbe pronta ad aprire un dialogo col centrosinistra se la leader sarà lei.

"Devo dire - ha aggiunto Salis - che non è mai mancato l'appoggio di Carlo Calenda e di Azione, come non è mai mancato l'appoggio degli altri leader nazionali e dei partiti che mi sostengono. Azione ha un'assessora bravissima che è Cristina Lodi e sono soddisfatta del rapporto che abbiamo".

A chi le ricordava che Calenda ha messo un veto sul Movimento 5 Stelle a livello nazionale, la sindaca di Genova ha risposto: "Io sono per l'unione, sono per l'unione che sta funzionando qua. Le dinamiche nazionali sono dinamiche nazionali; mi preoccupo di quello che succede a Genova. A Genova stiamo lavorando bene tutti insieme".

TMNews

Calenda: se Salis sarà leader del centrosinistra pronti al dialogo

Genova, 29 apr. (askanews) -"Penso che se il centrosinistra, invece di parlare di primarie, scegliesse una persona che mette insieme la capacità di mediazione, la determinazione e la capacità di parlare un linguaggio che le persone capiscono come Silvia Salis, Azione potrebbe iniziare un dialogo col centrosinistra. Purtroppo questa cosa la vedo piuttosto lontana". Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda, a margine della presentazione del suo libro "Difendere la libertà" al cinema Sivori di Genova.

"È un auspicio nel senso che noi non faremo mai parte di cose che producono primarie governate dai signori delle tessere. Se domani il centrosinistra avrà una botta di coraggio e prova a investire su una figura nuova e dinamica, se Silvia Salis sarà la leader del centrosinistra, noi saremmo disponibili ad aprire un'interlocuzione".

TMNews

Presentati a Roma 337 beni culturali rimpatriati dagli Stati Uniti

Milano, 29 apr. (askanews) - Trecentotrentasette beni culturali trafugati tornano in Italia dagli Stati Uniti. Tra questi una testa in marmo di Alessandro Magno, bronzi da Ercolano e reperti archeologici che vanno dal V secolo avanti Cristo all'età romana.

Le opere, recuperate grazie alla collaborazione tra carabinieri e autorità americane, sono state presentate a Roma dal ministro della Cultura Alessandro Giuli e dall'ambasciatore Usa Tilman J. Fertitta.

"La cultura non si perde, non si dimentica, ma si tutela, si recupera e si restituisce alla collettività", ha dichiarato Giuli.

TMNews

Dopo Londra col frigo in spalla, 32 maratone contro la demenza

Letterkenny, 29 apr. (askanews) - Domenica ha chiuso la maratona di Londra con un frigorifero da 25 chili sulle spalle. Ora Jordan Adams è ripartito per una nuova sfida: 32 maratone in 32 giorni, una per ogni contea d'Irlanda, insieme al fratello Cian.

I due vogliono raccogliere fondi contro la demenza frontotemporale familiare, una forma rara e precoce della malattia che ha provocato la morte di dodici loro parenti irlandesi, tra cui la madre Geraldine. Jordan Adams: "Mia madre Geraldine ha ricevuto la diagnosi nel 2010, a 47 anni, di una rara forma familiare di demenza frontotemporale. Da un giorno all'altro Cian, che aveva 9 anni, io, che ne avevo 15, nostra sorella maggiore e nostro padre siamo diventati i suoi principali caregiver".

A Letterkenny, prima tappa irlandese, Jordan e Cian sono stati accolti da sostenitori, musicisti e runner locali. Uno dei cartelli ricordava l'impresa di Londra: "Non tutti gli eroi portano mantelli, alcuni portano frigoriferi".

"Due anni dopo averla persa, a 52 anni - prosegue Jordan - abbiamo scoperto che anch'io ero portatore della mutazione MAT-T, che mi dà il 99,9% di probabilità di sviluppare la stessa demenza frontotemporale. Cinque anni dopo anche Cian ha fatto il test e ha scoperto di essere portatore. Per questo abbiamo voluto tornare in Irlanda, per continuare questa missione che portiamo avanti da sette-otto anni: sensibilizzare, rendere visibile la demenza, costituire ufficialmente la FTD Brothers Foundation lo scorso anno, e tornare a casa, in Irlanda, dove è cominciata tutta questa devastazione, per onorare i nostri parenti irlandesi e avere un impatto diretto qui sulle persone che vivono con la demenza e sulle loro famiglie".

Cian, fisioterapista, ha seguito anche la preparazione atletica del fratello. La sfida si concluderà a Dublino il 28 maggio.

TMNews