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Mattarella a Seoul per rinsaldare le relazioni tra Italia e Corea del Sud

di TMNews mercoledì 8 novembre 2023
2' di lettura

Seoul, 8 nov. (askanews) - L'accordo firmato dal presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente e il Ministro della Scienza della Corea del Sud, Lee Jong-ho allo scopo di sviluppare la cooperazione tra Italia e Corea del Sud nel campo della Scienza e della Tecnologia nel settore Spazio è una delle tre intese siglate tra il nostro Paese e la Corea del Sud in occasione della visita di Stato del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella a Seoul per confermare e intensificare le relazioni bilaterali tra i due Paesi.

Accordi che, come ha sottolineato lo stesso Capo dello Stato, riguardano diversi settori di reciproco interesse: dal commercio, all'industria, alla cultura, alla ricerca scientifica, suffragati dalla scelta del 2024-2025 come "anno di scambio culturale tra Italia e Corea del Sud", per celebrare i 140 anni delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi.

"Sono tutti accordi che aggiungono tasselli ulteriori - ha detto Mattarella - a cui altri se ne aggiungeranno, velocemente nel corso del tempo, per stimolare ulteriormente il quadro delle collaborazioni scientifiche tra Corea e Italia".

Soprattutto, però, la visita di Mattarella in Corea del Sud e il suo colloquio al palazzo Presidenziale di Yongsan con l'omologo Yoon Suk-yeol, sono serviti ad affrontare importanti temi internazionali, come i conflitti in corso tra Israele e Palestina e fra Russia e Ucraina, situazioni per le quali i due leader hanno auspicato che si raggiunga presto una pace giusta e duratura.

Nel corso della sua visita in Corea del Sud Mattarella, accompagnato dal vice ministro degli Esteri Edmondo Cirielli, si è recato anche alla Joint Security

Area, la zona cuscinetto che si trova al 38esimo parallelo e che divide Corea del Sud e Corea del Nord, protagoniste di una guerra fredda che dagli anni '50 non è mai finita, una zona in cui, dietro l'apparente tranquillità si cela, ogni giorno, il rischio concreto di una guerra.

"Si comprende come una guerra che non si è mai conclusa con il conseguimento della pace comporti il rischio di nuove violenze - ha sottolineato il Capo dello Stato - quanto qui viene fatto ha il respiro della storia, è particolarmente importante per evitare l'esplosione di violenze ulteriori".

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