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Giorgio Roveri: il management delle PMI on the road

di TMNews venerdì 10 novembre 2023
2' di lettura

Roma, 10 nov. (askanews) - La pandemia ha portato con sé non solo sfide senza precedenti per il mondo aziendale, ma anche nuove prospettive e rivelazioni. Una

delle più sorprendenti è stata la scoperta che il rendimento dei

manager può effettivamente aumentare quando sono "on the road".

Ma cosa significa esattamente?

Si riferisce a quei manager che lavorano direttamente presso le

sedi dei loro clienti gestendo in contemporanea 2 / 3 progetti,

riuscendo a stabilire connessioni significative e di fiducia, con

l'imprenditore Questi professionisti del management seguono i

progetti da vicino, definiscono gli obiettivi, progettano le

azioni da intraprendere per arrivare alla realizzazione della

strategia risolutiva e poi spostandosi da un cliente all'altro,

continuando questo ciclo. "Non si tratta di imporre regole -

afferma Giorgio Roveri fondatore, nel 1995, della società Provide

srl - ma di aiutare e guidare le persone a sviluppare una nuova

cultura imprenditoriale, basata su logiche aziendali, che

sappiano coniugare, in modo coerenti e organiche, le diverse aree

funzionali dell'azienda. Vorrei trasformare gli imprenditori da

"operatori aziendali" a "leader aziendali", che guidano la loro

azienda, aiutandoli a gestire in modo più organizzato ed efficace

il loro business, migliorando la redditività aziendale. Ha

coniato uno slogan: porta la tua impresa dal "caos

dell'autogestione" alla gestione "manageriale organizzata""

In un paese come l'Italia, con una miriade di piccole e medie

imprese (PMI) che formano la colonna vertebrale dell'economia, la

figura del manager "on the road" sta emergendo come una soluzione

ideale. Molte di queste PMI, infatti, non hanno le risorse per

assumere manager a tempo pieno con competenze e capacità

trasversali. In passato, queste aziende potevano accontentarsi o

tentare di gestire le sfide aziendali da sole, spesso con

risultati misti e non privi di errori.

L'avvento del manager "on the road" sta cambiando la dinamica.

Questi esperti offrono alle PMI l'opportunità di avvalersi di

competenze manageriali di alto livello, consentendo loro di

pianificare e attuare strategie di business su misura.

L'approccio operativo, non sono dei consulenti, ma dei "manager

imprenditori", permette di raggiungere quei traguardi che ad oggi

sembrano irraggiungibili e a volte neanche immaginabili.

Un altro vantaggio significativo di questo modello è la sua

natura temporanea. Una volta che il progetto è completo e la

strategia è stata implementata con successo, il manager "on the

road" fornisce all'azienda cliente tutti gli strumenti necessari

per proseguire autonomamente nel suo percorso di crescita. Questo

elimina la necessità per le PMI di mantenere un impegno a lungo

termine con un manager di alto livello, rendendolo un'opzione sia

flessibile che economicamente vantaggiosa. Afferma Giorgio

Roveri: "l'obiettivo è quindi, quello di "diventare inutili" ,

una formulazione che, forse, incuriosisce ma che, per chi lavora

in questo settore, è un attribuzione di grande successo: il

"goal" è rappresentato dalla creazione di un nuovo team

indipendente, capace di portare avanti il progetto di cambiamento

secondo le coordinate definite e di saperlo successivamente

adattare alle continue esigenze dell'Azienda, in una prospettiva

di lungo termine.

In conclusione, mentre la pandemia ha certamente portato la sua

quota di sfide, ha anche aperto la porta a nuove opportunità e

approcci nel mondo dei business. Il concetto di "manager on the

road", sta rivoluzionando il modo in cui le PMI italiane

affrontano le loro esigenze manageriali, offrendo una soluzione

pratica e vantaggiosa in questi tempi incerti.

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