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M.O., Guccini: due tifoserie si urlano contro ma in mezzo ci sono le vittime

di TMNews venerdì 10 novembre 2023
2' di lettura

Milano, 10 nov. (askanews) - "Non è che abbia mai approfondito la questione" della guerra in Medio Oriente, "anche perché non riesco più a leggere ma ho diversi amici di Medici senza Frontiere che sono stati in Israele e mi parlavano dell'occupazione della Palestina. Come per i talk show ci sono due fazioni opposte, due tifoserie che si urlano contro, dimenticando chi c'è in mezzo e in mezzo ci sono le vittime". A parlare è Francesco Guccini, che in occasione della presentazione del suo ultimo album a Milano, ha espresso la sua posizione partendo da due canzoni che aprono e chiudono il disco, Bella ciao e una Canzone popolare ebraica, Hava nagila, composta dal musicologo Idelsohn Abraham Zwi nel 1918 per celebrare la vittoria degli inglesi in Palestina alla fine della Prima guerra mondiale.

"Per dire meglio come la penso vorrei citare una tavola di un amico che è scomparso un mese fa, Sergio Staino" ha detto chiedendo in suo ricordo un applauso alla platea. "Sergio aveva fatto una tavola meravigliosa come solo lui sapeva fare sulla mia canzone 'Il vecchio e il bambino'. E finiva col vecchio e il bambino, protagonisti della favola, che andavano di spalle verso un mondo migliore. Il vecchio aveva sulla schiena la bandiera israeliana e il bambino la bandiera palestinese. E questa speranza di fraternità e di amicizia fra le due etnie, lontana nel tempo, si può sempre avere".

Citando poi un'altra sua canzone, Auschwitz, ha aggiunto "parla di ebrei e finisce dicendo: 'Io chiedo quando sarà che l'uomo potrà imparare a vivere senza ammazzare e il vento si poserà'. Può sembrare retorica, ma è così che la penso".

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Burgenstock, 22 giu. (askanews) - Si è concluso in un clima di cauto ottimismo il primo round di colloqui in Svizzera, per porre fine in modo duraturo al conflitto in Medio Oriente. I negoziati dovrebbero proseguire per tutta la settimana per mettere a fuoco i dettagli tecnici.

Teheran e Washington si sono accordate su "una tabella di marcia finalizzata a raggiungere un accordo definitivo entro 60 giorni, gettando così le basi per l'avvio immediato di nuovi colloqui tecnici", hanno scritto i mediatori di Pakistan e Qatar in un comunicato congiunto.

Non è stato un fine settimana senza scossoni, Donald Trump ha rischiato di far saltare le trattative prospettando nuovi bombardamenti mentre gli iraniani hanno minacciato di lasciare il tavolo dei negoziati. Alla fine però i colloqui sono ripresi e sono durati tutta la notte.

Pakistan e Qatar li hanno definiti colloqui costruttivi. Uno dei punti chiave sarà la questione del programma nucleare iraniano. Nel testo del protocollo d'intesa già firmato, l'Iran promette che "non acquisirà né svilupperà armi nucleari". L'accordo finale sarà ratificato da una risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Ma è soprattutto centrale la questione della riapertura e della Sicurezza dello Stretto di Hormuz, poi ci sono gli asset congelati e il petrolio, ma ovviamente anche il conflitto in Libano, con Israele che non intande ritirarsi.

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Il trionfale ritorno di Ricky Martin in Italia, per lui 30mila fan

San Benedetto del Tronto, 22 giu. (askanews) - Un'arena gremita e un pubblico in festa hanno accolto Ricky Martin al SanPark Adriatic di San Benedetto del Tronto per l'unica tappa italiana del suo tour mondiale. Quasi 30mila persone hanno riempito l'impianto, trasformando la città in una grande festa a cielo aperto.

Fan provenienti da ogni parte d'Italia hanno raggiunto la Riviera già nei giorni precedenti all'evento, animando il lungomare e le strutture ricettive in un clima di entusiasmo e grande attesa per il ritorno nel nostro Paese della star portoricana.

Cantante, performer e icona globale della musica pop-latina, Ricky Martin è tra gli artisti più amati della scena internazionale, con oltre 70 milioni di dischi venduti e una carriera costellata di riconoscimenti, tra cui Grammy e Latin Grammy. Sul palco sambenedettese ha regalato uno show travolgente, accolto dall'entusiasmo incessante di un pubblico in visibilio.

Ad aprire il concerto è stata "Maria", subito cantata in coro dalle migliaia di spettatori presenti. Nel corso della serata si sono susseguiti alcuni dei brani simbolo della sua carriera, con autentici boati del pubblico sulle note di "Livin' la Vida Loca", "She Bangs" e "Vente Pa' Ca", fino al gran finale affidato a "La Copa de la Vida", trasformando il SanPark Adriatic in una gigantesca pista da ballo a cielo aperto. Più volte durante lo spettacolo Ricky Martin si è rivolto ai presenti per ringraziarli di cuore per la straordinaria accoglienza ricevuta e per la calorosa partecipazione, sottolineando la gioia di ritrovare il pubblico italiano in un appuntamento così partecipato.

La lunga maratona musicale si è aperta con l'esibizione del sassofonista Jimmy Sax e dagli open act Samurai Jay e Fred De Palma, prima dell'ingresso della star portoricana, accolto da un autentico boato dei presenti. A chiudere la serata l'after show firmato da Gabry Ponte.

L'evento è stato prodotto da Sideralba Group di Luigi Rapullino, con produzione esecutiva, direzione artistica e comunicazione affidate a The Code Srl di Fabrizio Scippa e Megasky Group.

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Netanyahu difende le operazioni militari israeliane in Libano

Gerusalemme, 22 giu. (askanews) - Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu difende le operazioni militari israeliane in Libano, affermando che nessun'altra forza armata cerca di limitare le vittime civili nei conflitti come fa Israele. "Nessun esercito si spinge così oltre come l'esercito israeliano per colpire i terroristi e ridurre al minimo le vittime civili", ha dichiarato Netanyahu intervenendo al JNS International Policy Summit di Gerusalemme. "Non siamo in guerra con il Libano. Siamo in guerra con Hezbollah. Avremo la pace con il Libano, e non vedo l'ora di firmarla" ha aggiunto.

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