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Xi e Biden a San Francisco per ristabilire un rapporto su basi minime

di TMNews mercoledì 15 novembre 2023
2' di lettura

San Francisco (California), 15 nov. (askanews) - Ristabilire un quadro minimo di dialogo, un primo passo sulle cui basi cercare di alimentare, se non ancora un clima di fiducia, per lo meno un modus vivendi fra le due superpotenze mondiali. È l'obiettivo dell'incontro fra il presidente americano Joe Biden e quello cinese Xi-Jinping a San Francisco, a margine del vertice dell'Apec, il forum di cooperazione economica fra i paesi dell'Asia e del Pacifico.

Dall'incontro fra i due, già arrivati nella città californiana a poche ore di distanza uno dall'altro, non emergeranno però annunci di cooperazione economica, malgrado questo sia il tema del vertice a cui prendono parte 21 paesi: il principale obiettivo concreto dell'incontro, secondo il Consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan, è riprendere il dialogo fra le imponenti strutture militari delle due potenze, per evitare incidenti nel Pacifico e soprattutto nella zona intorno a Taiwan e le Filippine, che potrebbero facilmente degenerare.

"Avere comunicazione fra i nostri due eserciti è il modo in cui si riducono gli errori, si evita l'escalation, si gestisce la competizione in modo che non sfoci in un conflitto - questo per noi è un fattore assolutamente chiaro, e a prescindere da qualsiasi altra cosa stia accadendo nelle relazioni, questi contatti fra militari dovrebbero rimanere intatti. Questa è la nostra posizione in vista di San Francisco, e crediamo che la Cina sia stata costruttiva nel dialogo che abbiamo avuto con loro su questo tema".

Su tutto il resto, alla vigilia dell'incontro sia Washington che Pechino hanno rilasciato dichiarazioni molto generiche: il presidente Biden ha affermato parlando con la stampa che l'obiettivo è "cambiare le cose per il meglio", e "potersi parlare direttamente" in caso di crisi. La portavoce del ministero degli Esteri cinese ha da parte sua insistito sul fatto che la chiave per un miglioramento delle relazioni è "lavorare assieme" e il "rispetto reciproco", un riferimento non troppo velato alle affermazioni di Biden durante una evento di fundraising, in cui ha detto che i cinesi sono attualmente "in difficoltà sul piano economico".

Sul tavolo dei due leader ci saranno inevitabilmente anche i conflitti in corso in Ucraina e Medio Oriente, ma senza che ci si possa aspettare sviluppi rilevanti in proposito: tutt'al più, anche qui, l'inizio di un maggior dialogo. Nella migliore delle ipotesi, hanno indicato i funzionari americani senza eccessivo ottimismo, potrebbe essere annunciato un accordo per limitare l'uso dell'intelligenza artificiale nei sistemi di difesa nucleare, o la produzione di fentanyl, un antidolorifico oppiaceo prodotto massicciamente in Cina che causa decine di migliaia di overdosi negli Stati uniti ogni anno. Sul clima infine, già alla vigilia dell'incontro, Pechino e Washington hanno emesso una dichiarazione congiunta sulle sfide del riscaldamento climatico, impegnandosi a lavorare a più stretto contatto per cercare di ridurlo.

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