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Accordo Migranti, Miraglia: "Italia già condannata per respingimenti"

di TMNews martedì 21 novembre 2023
1' di lettura

Roma, 21 nov. (askanews) - "Ci sono tanti profili di illegittimità. Il primo è il divieto di respingimento, per cui l'Italia è già stata condannata dalla Corte europea dei diritti umani. Secondo la convenzione di Ginevra non si possono respingere le persone che arrivano sul nostro territorio o che sono state tratte in salvo per esempio su una nave della Guardia Costiera o della Marina italiana. È già successo in passato e l'Italia è già stata condannata. Il Governo si appresta con questo protocollo a fare con grandi numeri la stessa operazione che la Corte europea dei diritti umani gli ha già segnalato come illegittima": così Filippo Miraglia, responsabile Immigrazione Arci, a margine del Tavolo Asilo e Immigrazione a Roma, che chiede la revoca del Protocollo Italia-Albania tramite un documento di analisi critica redatto da reti e organizzazioni che ne denuncia i profili di illegittimità.

"L'Italia sta cercando di far passare l'idea che una responsabilità che è nostra, cioé quella di raccogliere le domande d'asilo di chi arriva sul nostro territorio, possa essere scaricato su altri Paesi. Non ci sono pezzi di Albania che possono diventare territorio italiano, a meno che non pensiamo di invadere l'Albania. Questa cosa si pone dentro un quadro complessivo di illegittimità", ha aggiunto.

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Commercio digitale: 993 miliardi di euro per il sistema Italia

Roma, 24 giu. (askanews) - L'e-commerce e il retail digitale sono il motore di una filiera complessa che unisce processi B2B e B2C e si conferma una leva centrale per la crescita economica e la competitività dell'Italia. Il valore economico complessivo generato è di 993 miliardi di euro. È questo il quadro emerso a Roma in occasione di "Digital Value Chain Impact", l'evento organizzato da Netcomm presso lo Spazio Esperienza Europa

Le parole di Roberto Liscia, Presidente di Netcomm:" Per far crescere questo settore, che di fatto favorisce l'innovazione e la competitività e l'export del Paese, bisogna riconoscere da parte di tutti che l'e-commerce è diventata una struttura industriale, una piattaforma di commercio in cui tutti gli attori sono fra di loro correlati e legati. Per far questo è necessaria una politica che da un lato faciliti l'innovazione delle imprese, quindi strutture e strategie di supporto fiscale e finanziario soprattutto alle piccole imprese, e dall'altro bisogna in qualche misura superare il gap di competenze"

In occasione dell'evento è stata presentata la nuova ricerca "Il contributo della Rete del valore digitale alla competitività del sistema Italia", realizzata da Netcomm in collaborazione con Nomisma.

L'intervista di Andrea Bontempi, direttore generale di Nomisma: "Noi abbiamo provato a misurare l'impatto di tutta la filiera e diciamo questo, il fatturato dell'e-commerce in Italia è stato stimato in 178 miliardi. Questo fatturato è un po' come il sasso nello stagno, genera delle onde circolari dove la prima è un'onda di effetto diretto, la seconda un effetto indiretto e la terza un effetto indotto. Primo effetto ovviamente è il beneficio per tutte le imprese, secondo effetto indiretto è il beneficio di tutti i fornitori che forniscono le imprese dell'e-commerce e il terzo è la ridistribuzione dei redditi guadagnati dalle famiglie che fanno altri investimenti"

L'e-commerce rappresenta ormai uno standard per la quasi totalità dei consumatori italiani: l'87% del campione ha acquistato online, per sé o per la propria famiglia, negli ultimi 12 mesi.

Il commento di Matteo Bassi, Head of Economic Policy & Regulation di Amazon: "I dati della ricerca confermano che il commercio digitale è un'infrastruttura abilitante per la competitività del paese e la crescita delle PMI, lo vediamo ogni giorno, su Amazon operano oltre 20.000 PMI, il 45% delle quali sono localizzate nelle aree rurali del paese, ma per tradurre questo potenziale in crescita servono norme più semplici, norme più chiare e soprattutto più armonizzate tra paesi."

Un ruolo ormai strutturale lo giocano anche i mercati extra-UE: il 44% degli user italiani dichiara che almeno metà dei propri acquisti online proviene da Paesi fuori dall'Unione Europea.

Le dichiarazioni di Giorgia Barbati, Co-Founder di ilGustonline.it: "Noi siamo ilGustonline. Insieme al mio compagno abbiamo fondato l'azienda nel 2018 e il ruolo dell'e-commerce nella nostra impresa è stato praticamente il punto di partenza perché noi nasciamo esclusivamente online e solamente quest'anno, dopo 8 anni, abbiamo fondato un negozio fisico. Abbiamo praticamente fatto un processo inverso alle normali aziende. Diciamo che noi partiamo da un paesino dei Castelli Romani quindi grazie al digitale riusciamo a raggiungere zone dell'Italia e dell'Europa che altrimenti non potremmo servire e riusciamo anche a dare visibilità ai produttori con i quali collaboriamo."

Una giornata in cui istituzioni e protagonisti dell'industria digitale si sono inoltre confrontati sulla necessità di accelerare verso una semplificazione regolatoria e una normativa europea armonizzata, proporzionata e coerente, capace di tutelare imprese e consumatori promuovendo al tempo stesso l'innovazione.

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Granaio apre a Roma Termini tra tradizione e gusto italiano

Roma, 24 giu. (askanews) - La stazione di Roma Termini, simbolo della mobilità nazionale e internazionale, è attraversata ogni giorno da migliaia di viaggiatori, pendolari, turisti e professionisti. Con l'obiettivo di presidiare questi spazi con un'offerta che coniughi rapidità di servizio, qualità costante e tradizione italiana, è stato inaugurato il nuovo punto vendita de Il Granaio.

Il format propone un'idea di cucina ispirata ai sapori di casa, accessibile, riconoscibile e pensata per accompagnare i diversi momenti della giornata, dalla colazione alla cena.

"Siamo presenti a Roma Termini da circa un mese e siamo molto contenti, sebbene tutto sia migliorabile. Il travel, per noi, rappresenta un mercato su cui focalizzare l'attenzione, sia negli aeroporti che nelle stazioni italiani ed esteri. Il nostro modello offre un servizio ristorativo che non si è soliti trovare all'interno delle stazioni ed è molto interessante, perchè fa evolvere l'esperienza del viaggiatore, come pausa pranzo o come spuntino giusto prima della partenza" ha dichiarato Sebastian Luca Gatto, Amministratore Delegato di Savini Group.

Dopo le aperture di Milano e Monza, l'arrivo nella Capitale rappresenta un passo strategico che assume anche un significato urbano. Negli ultimi anni, infatti, le stazioni ferroviarie si sono progressivamente trasformate da semplici luoghi di transito a spazi di incontro, servizi e socialità, capaci di rispondere all'evoluzione degli stili di vita e delle esigenze dei viaggiatori.

"Per noi sono anni di grande crescita. Nell'ultimo anno i locali de Il Granaio, nel complesso, hanno sviluppato una crescita double digit, quindi superiore al 10%, che si assesta sull'11%. Per questo abbiamo pensato, e siamo convinti, che possa esserci spazio anche in altre città. Roma è il primo punto, ma nei prossimi mesi ci saranno altre aperture" ha aggiunto Marco Tridente, Managing Director di Savini Group.

Con l'apertura a Roma Termini, Il Granaio punta a valorizzare l'identità gastronomica italiana attraverso un linguaggio semplice e immediato, in grado di rendere familiare anche un luogo dinamico e frequentato ogni giorno da migliaia di persone come una grande stazione ferroviaria.

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In anteprima il video "Animale", nuovo singolo di Sem&Stènn

Milano, 24 giu. (askanews) - In anteprima il video di "Animale" il nuovo singolo di Sem&Stènn che arriva dopo un periodo di tre anni dedicato a scrittura, ricerca e nuova produzione.

Il brano rappresenta il primo tassello di un nuovo percorso discografico del duo artistico e musicale, che da sempre lavora tra electropop, cultura club e immaginario queer, e anticipa il prossimo album in arrivo a breve.

Autori, produttori e direttori creativi del proprio progetto da sempre, Salvatore e Stefano si sono affermati nel tempo grazie a un approccio indipendente alla musica pop elettronica, contaminata da influenze darkwave, techno e future pop, e a una narrativa che mette al centro libertà espressiva, fisicità e identità.

Il risultato è un brano istintivo e pulsante, in cui desiderio, eccesso e movimento diventano linguaggio espressivo. Un invito a perdere il controllo per ritrovare una forma più autentica di libertà.

Del video, Sem&Stènn raccontano: Dopo più di tre anni dietro le quinte, sentivamo il bisogno di tornare in scena, togliendoci ogni tipo sovrastruttura. Al centro solo i nostri corpi, liberi di muoversi in uno spazio vuoto, dove ricostruire tutto da zero. Volevamo divertirci principalmente.Dirigere questo video ha anche rappresentato l'inizio di nuove collaborazioni. Il bolt e la fotografia di Roberto Chierici, la visione allineata alla nostra del nostro stylist Michi Vitariello, la coreografia di Gianluca Cornacchia, l'enorme supporto alla produzione e alla regia di Daniele Canevisio e Rubens Lisignoli. Ognuno di loro ha superato le nostre aspettative e ha creato un clima magico sul set.

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Ddl caccia, Conte: è incostituzionale, contrasta con l'articolo 9

Roma, 23 giu. (askanews) - "Siamo assolutamente, convintamente con voi, perché riteniamo che questo provvedimento legislativo sia contra constitutionem". Lo ha detto il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, intervenendo in piazza del Pantheon a Roma alla manifestazione delle associazioni ambientaliste contro il ddl caccia in corso di approvazione al Senato.

"Perché nella Costituzione, noi - ha sottolineato l'ex premier - abbiamo lavorato per riformare l'articolo 9. L'articolo 9, lo ricordiamo, ha introdotto nella Costituzione il concetto di tutela dell'ambiente, protezione e preservazione della biodiversità e della sostenibilità ambientale anche rispetto alle generazioni future. Quindi ha introdotto una rivoluzione di cui qui a palazzo, alla Camera dei deputati e al Senato non se ne sono ancora accorti: ma quella è una rivoluzione, perché significa che ogni provvedimento di legge, ogni atto dovrà essere conformato alla Costituzione. Allora, questo provvedimento - ha ribadito Conte - non è conforme a Costituzione, perché non tutela l'ambiente, non preserva la biodiversità e non ci lascia un pianeta sostenibile, un'Italia sostenibile in un legame virtuoso anche con le generazioni future".

"La nostra opposizione - ha aggiunto l'ex presidente del Consiglio - sarà dura, intransigente, fermissima. Se a colpi di maggioranza riusciranno con arroganza a portarla alla fine in dirittura finale, ci impegniamo, quando saremo al governo a ristabilire un nuovo ordine costituzionale".

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