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Divulgare la lirica tra i giovani: la sfida di PwC per la cultura

di TMNews mercoledì 8 novembre 2023
3' di lettura

Milano, 24 nov. (askanews) - Riccardo Muti dirige la "Norma", celebre opera lirica del compositore catanese Vincenzo Bellini, e per il pubblico è possibile assistere all'intero percorso di lezioni e prove in corso a Milano, nei suggestivi spazi del Deposito di Fondazione Prada, fino al concerto conclusivo in calendario mercoledì 29 novembre. Il progetto, frutto della rinnovata collaborazione tra Fondazione Prada e "Riccardo Muti Italian Opera Academy", avrà anche una seconda edizione nell'autunno del 2025, dedicata al Don Giovanni di Mozart. Un'iniziativa che, a partire dall'edizione di quest'anno, vede per prima volta la partenership di PwC Italia.

"C'è un forte senso di responsabilità nell'organizzazione di dovere e volere contribuire all'evoluzione culturale del Paese, alla testimonianza culturale dell'heritage del Paese e alla contribuzione - lo dico con un po' di timidezza - nella costruzione della classe dirigente di questo Paese per il domani", racconta ad askanews Giovanni Andrea Toselli, Presidente e Amministratore Delegato di PwC Italia.

La cultura infatti è un fattore fondamentale per la crescita dei giovani e su questo fronte Pwc Italia intende giocare un ruolo da protagonista. Non a caso il Pwc Young Program, avviato nell'ambito della partnership con Fondazione Prada e la Riccardo Muti Academy, è un progetto formativo destinato agli studenti della Lombardia, con un particolare focus su scuole di musica e conservatori, con l'obiettivo di diffondere la conoscenza della musica classica e dell'opera lirica nelle nuove generazioni.

"Lavorando prevalentemente con i giovani, riuscire a influire sullo sviluppo del Paese non solo in termini meramente produttivi ma anche in termini di rotondità personale e quindi anche sulla cultura ecco è qualche cosa che io credo che un'organizzazione come questa non può non fare. Quindi forse la domanda è chiedersi perchè altri non lo fanno più che perchè lo facciamo noi - prosegue il top manager - . Noi siamo una grande organizzazione, un'organizzazione sana. Perchè non destinare un budget a fare quello che tanti dicono qualcun altro dovrebbe fare? Lo facciamo noi in prima persona. E lo facciamo su tutto il territorio nazionale".

Questa è infatti solo una tappa all'interno di un più ampio percorso che ha già portato PwC Italia a stringere importanti collaborazione con istituzioni di primo piano del panorama cultuale nazionale, come il Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano, il museo Maxxi di Roma e il centro Pecci di Prato. E, dopo il successo registrato dall'esposizione del Botticelli, la torre PwC di Milano potrebbe aprire ancora un volta le porte al pubblico per un'altra iniziativa dall'elevato valore culturale.

"L'apertura della Torre è qualcosa di fattibile, qualcosa che abbiamo già fatto e che rifaremo - sottolinea Toselli -. Ma non possiamo farlo per avere una vista sulla città, non può essere semplicemente il turismo banale, dobbiamo trovare ancora qualcosa di veramente importante e di veramente interessante, una collaborazione con qualche altro ente che ci permetta di creare un motivo vero. Che non è, semplicemente, il salire al 30esimo piano e vedere il panorama milanese. Cercheremo sicuramente di fare altre iniziative, le valutiamo continuamente ma non solo a Milano. Faremo tante altre cose il tempo c'è e la voglia anche".

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