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Coppa Davis, Sinner: un bel gruppo, ognuno dà sempre il 100%

di TMNews lunedì 27 novembre 2023
1' di lettura

Roma, 27 nov. (askanews) - "Alla fine quello che conta, va bene il cuore, è che ci vuole anche tanta tranquillità il tutto il gruppo, perché era facile dire che partivamo favoriti ma siamo noi che entriamo in campo, il capitano ha fatto scelte molto difficili e alla fine la cosa più bella che abbiamo è che ognuno di noi dà sempre il 100% sia se non si sente bene sia se non sta giocando benissimo però alla fine l'abbiamo vinta così la coppa Davis quest'anno, abbiamo sofferto ma alla fine siamo qua ad alzare questa coppa".

Così Jannik Sinner in conferenza stampa dopo la vittoria della Coppa Davis a Malaga.

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Iran, Trump: l'incontro a Doha potrebbe essere importante

Washington, 30 giu. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato, parlando dalla Casa Bianca che gli Stati Uniti "stanno vincendo militarmente" contro l'Iran, alla vigilia di una nuova riunione a Doha, in Qatar tra le delegazioni.

"L'incontro di Doha potrebbe essere importante o magari no. Lo scopriremo, ma stiamo vincendo militarmente - ha detto parlando dallo Studio Ovale - direi che (l'Iran) è stato quasi conquistato militarmente, ed è in realtà molto semplice. Si tratta della denuclearizzazione dell'Iran. Non vogliamo che abbiano un'arma nucleare, e non ne avranno una. L'hanno accettato".

Gli inviati del presidente Usa, Steve Witkoff e Jared Kushner, raggiungeranno Doha, in Qatar, per "incontri di alto livello" con l'Iran ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, precisando in un'intervista a Fox News quanto annunciato su Truth dal presidente Trump su un incontro con l'Iran in programma in Qatar.

"L'Iran ha chiesto un incontro questa settimana e gli inviati Witkoff e Kushner si recheranno a Doha questa settimana per incontri di alto livello, mentre proseguono le discussioni sul memorandum d'intesa. A margine di questi colloqui di alto

livello, ci saranno anche discussioni tecniche", ha detto la

portavoce.

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Milano, 30 giu. (askanews) - "Sapete cos' è la cosa più crudele della violenza domestica? Che non è vero che urla sempre come nei film, spacca piatti e bicchieri no. La violenza domestica è un sussurro, un bisbiglio che ti dice: lui ti ama, e lo sai, però lo mandi fuori. Oppure ti dice: ma non è che stai esagerando? Guarda che certe cose succedono in tutte le coppie. La violenza domestica ti mette un guinzaglio e ti insegna a chiamarlo amore, e non serve il sangue per dire di essere stata colpita basta la vergogna, l'umiliazione cucita sotto la pelle. Alle volte la forma più estrema di controllo è convincerti che l'amore sia un castigo che ti meriti". Nelle immagini dello spettacolo "La mente in scena", la Prof.ssa Stefania Andreoli psicologa, psicoterapeuta, professoressa universitaria e autrice di bestseller affronta anche il tema profondo e doloroso della violenza domestica, esplorando le relazioni e i loro equilibri più fragili, dove il controllo e la manipolazione spezzano la libertà. Un testo inedito e originale, scritto e diretto da Luca Stano con la supervisione scientifica della stessa Andreoli, che ha letteralmente conquistato gli spettatori nelle scorse repliche. Lo spettacolo porta sul palco la storia vera di Hélène (interpretata da Alice Redini), una giovane affetta da disturbo borderline di personalità, in dialogo con la Prof.ssa Andreoli: un confronto originalissimo tra parola clinica e teatrale che affronta fragilità, resistenza e speranza. Lo spettacolo torna in teatro con le nuove attesissime date della tournée 2027: il viaggio riparte sabato 23 gennaio a Bologna (Teatro Celebrazioni), prosegue venerdì 29 gennaio a Genova (Teatro Politeama Genovese) e venerdì 5 febbraio a Roma (Teatro Brancaccio). In primavera toccherà martedì 13 aprile a Milano (Teatro Lirico G. Gaber), venerdì 23 aprile a Torino (Teatro Colosseo) per poi concludersi giovedì 6 maggio a Parma (Teatro Regio). Le prevendite sono disponibili su TICKETONE.IT e nei punti vendita e circuiti locali

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Attentato a Monte Carlo, ferito l'oligarca ucraino Ermolaev

Roma, 30 giu. (askanews) - Principato di Monaco sotto shock. Intorno alle 21 un potente ordigno è esploso in un edificio residenziale a Monte Carlo lungo il confine con la Francia. Tre i feriti, membri della stessa famiglia, uno di loro, sarebbe l'oligarca ucraino Vadim Ermolaev, nel Principato dall'inizio della guerra russa in Ucraina.

La coppia sarebbe in condizioni gravi, mentre il figlio di 13 anni non è in pericolo di vita. "Si è trattato probabilmente di un attentato terroristico", ha dichiarato il Ministro di Stato (Capo del Governo) del Principato, Christophe Mirmand. "Un crimine efferato", "uno shock per l'intera comunità", ha scritto in un comunicato il principe Alberto II di Monaco.

All'interno dell'ordigno esplosivo sono stati rinvenuti bulloni e pallini. Un individuo, che si sta cercando, è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre depositava uno zaino davanti all'ingresso di un condominio. La polizia ha istituito posti di blocco al confine con il Principato.

John, studente, che abita a pochi passi dal luogo dell'esplosione ha raccontato: "Sono uscito subito sul mio balcone per vedere cosa stava succedendo. All'inizio ci è stato detto che si trattava di una fuga di gas, poi abbiamo capito che era altro... Ho sentito urla, pianti e ho visto due persone a terra - poi sono tornato dentro, mio padre è venuto a prendermi con il mio cane e sono andato via".

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Venezuela, si scava ancora: 21enne estratto vivo dopo 5 giorni

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Il bilancio provvisorio è di oltre 1.700 morti, ma si cercano ancora migliaia di persone, oltre 5.000 i feriti.

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