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Vigna (Ferrari): nell'ultimo trimestre un'auto su due è ibrida

di TMNews venerdì 24 novembre 2023
2' di lettura

Maranello (Modena), 27 nov. (askanews) - "Tutte le transizioni fanno paura. Quanto c'è una transizione buona parte delle persone si spaventano e dicono 'non si può fare'. Ci sono, però, quelle che dicono 'vediamo che cosa si può fare con la nuova tecnologia e come si può fare qualcosa di unico con delle nuove soluzioni. Questa persone vedono delle opportunità". Le stesse opportunità che ha visto Enzo Ferrari che "nel 1947 quando non c'erano ancora le strade pensava già alle auto", o quelle che hanno portato all'evoluzione del Cavallino con la collocazione dell'alettone al contrario negli anni 60 e l'arrivo del turbo alla fine degli anni 70".

Lo ha spiegato l'amministratore delegato di Ferrari, Benedetto Vigna, alla cerimonia per i sessant'anni dell'Istituto tecnico e professionale Alfredo Ferrari di Maranello voluto dal Drake in memoria del figlio Dino scomparso.

"Fino a qualche anno fa si pensava che le auto ibride non avrebbero preso piede - ha detto Vigna -, invece nell'ultimo trimestre in Ferrari un'auto su due è ibrida. A volte incontro clienti un po' scettici e dopo aver parlato con loro si convincono e ne acquistano una. È chiaro che bisogna leggere il futuro usando il passato ma non restando troppo ancorati al passato, altrimenti non c'è progresso".

Vigna ha ricordato un pensiero di Enzo Ferrari riferito in un'intervista a Enzo Biagi nel 1980: "A quelli che vengono dopo di me io lascio un'eredità molto semplice: mantenere viva la volontà di progresso perseguita fino adesso". "La scuola - ha aggiunto l'amministratore delegato - deve aiutare a far capire che il passato c'è stato ma bisogna fare un passo in avanti. Sono convinto che anche l'auto elettrica sarà una Ferrari unica, va letta con occhi un po' diversi. È nostro dovere lavorare sull'auto, sul prodotto che facciamo, e sull'impronta di anidride carbonica. E lo vogliamo fare seriamente. Spero davvero che tutti quelli che verranno a lavorare da noi contribuiranno in questo viaggio che abbiamo appena cominciato".

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