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Fondazione The Bridge presenta #AGENDASALUTE

di TMNews martedì 28 novembre 2023
2' di lettura

Roma, 28 nov. (askanews) - Accessibilità, equità di accesso, sostenibilità e qualità dell'assistenza sono i cardini sui quali dovrà essere costruita la prossima riforma della sanità in Italia, una riforma il più possibile partecipata e condivisa, che rilanci e sostenga uno sviluppo concreto del Servizio Sanitario Nazionale. A tal fine verrà avviato un percorso di studio e analisi che avrà come punto di approdo un'ampia kermesse che si terrà a Roma il 9 maggio 2024 e che coinvolgerà clinici, aziende, istituzioni, associazioni dei pazienti e altre figure chiave del settore.

Il progetto, promosso da Fondazione The Bridge, Università degli Studi di Milano e Università di Pavia, è stato presentato al Senato nel corso dell'evento "#AGENDASALUTE: per una riforma partecipata, sostenibile ed equa", durante il quale è stato evidenziato che le sfide sanitarie complesse richiedono una prospettiva multidisciplinare e multi settoriale. Abbiamo parlato con Rosaria Iardino, Presidente Fondazione The Bridge:

"Il nostro obiettivo è che l'Italia non rinunci al suo valore universalistico andando in Europa. Non dobbiamo aumentare soldi, ma fare delle riforme per tutto il comparto. I pazienti sono cambiati, le professioni sanitarie sono cambiate, abbiamo tante opportunità moderne. Siamo un paese un po' vecchio, ma credo che in un anno o due queste riforme si potranno attuare guardando al futuro di almeno 10 anni".

È inoltre intervenuto Alessandro Venturi, Professore dell'Università degli Studi di Pavia, che ha fatto un quadro sulle spese del sistema sanitario nazionale:

"Il nostro SNN è uno di quelli che spende e impiega minori risorse in tutta Europa, ed alla prova dei fatti è il sistema sanitario più efficiente. Noi quindi spendiamo meno, ma curiamo meglio le persone e lo dicono i dati. Partiamo da una base solida, un sistema che spende poco e cura bene".

Fare scelte di policy sanitaria e sociosanitaria con un approccio One Health significa promuovere la programmazione sanitaria partendo dalla domanda di sanità e salute e non dall'offerta di servizi da creare.

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Svi 2026, un successo targato Accademia Navale

Livorno, 30 apr. (askanews) - La Settimana Velica Internazionale (Svi) si conferma il cuore pulsante del legame tra Livorno, il mare e la formazione marittima, trasformando le acque toscane in un palcoscenico globale di sport e diplomazia navale. In questo contesto di grande fermento agonistico, l'Ammiraglio Alberto Tarabotto, comandante dell'Accademia Navale, traccia un bilancio del modello educativo dell'istituto.

"La Settimana Velica Internazionale è costruita proprio per rafforzare i pilastri del nostro modello formativo. Primo fra tutti è quello della proiezione internazionale. Durante la settimana abbiamo avuto l'onore di ospitare 33 Paesi diversi, rappresentativi di quattro continenti, e di far sì che la settimana fosse molto più che una regata: un vero e proprio esempio di cooperazione e di confronto fra gli allievi della nostra accademia e quelli delle 33 accademie navali che hanno partecipato a questa attività. Ma non è solo questo -continua l'Ammiraglio- è anche l'altro pilastro che viene sviluppato, quello dello sport velico, perché la vela rappresenta per noi non soltanto uno sport, ma un vero e proprio elemento di professionalità del modello formativo".

L'edizione attuale ha segnato numeri importanti per la manifestazione, consolidando il prestigio delle regate livornesi nel panorama agonistico internazionale.

"Quest'anno è stato ancora, se vogliamo, un anno di record in termini di adesione e partecipazione. Abbiamo coinvolto più di 400 barche nelle varie classi che competono in mare, con un'aggregazione di migliaia di persone, non soltanto riferite agli atleti, ma a tutto ciò che ruota intorno al mondo dell'atleta. Un esempio su tutti: la competizione del circuito nazionale delle classi 420 e 470, che trascina con sé i migliori atleti nazionali in un confronto nelle acque livornesi assolutamente importante anche per la qualifica agli europei".

L'impegno dell'Istituto, tuttavia, non si limita al campo di regata, ma si estende a una programmazione formativa d'avanguardia che attira studenti da ogni latitudine.

"L'Accademia Navale non impiega soltanto lo sport per dare concretezza alla propria proiezione internazionale -conclude l'Ammiraglio Tarabotto- ma da circa dieci anni ha iniziato a sviluppare un semestre che noi chiamiamo International Naval Semester, tenuto interamente in lingua inglese, che permette a tutti i Paesi del mondo di poter fruire dell'offerta formativa di questo istituto. Questo è uno strumento importantissimo che ha permesso di ampliare il panorama dei paesi con cui cooperiamo, fino a essere rappresentativi di 37 paesi, espressione di quattro dei cinque continenti".

TMNews

Settimana Velica Internazionale 2026, l'Este 39Atena vince la Ran 630

Livorno, 30 apr. (askanews) - L'Este 39 Atena di Mattia Maviglia ha vinto la nona edizione della Regata dell'Accademia Navale - Ran 630, la regata d'altura più lunga del Mediterraneo, disputata nell'ambito della Settimana Velica Internazionale (Svi) di Livorno. Dopo oltre quattro giorni di navigazione su un percorso di circa 520 miglia, da Livorno a Porto Cervo, con giro di boa ai Faraglioni di Capri e ritorno, Atena si è imposta sull'intera flotta di 34 imbarcazioni iscritte, numero record per la manifestazione organizzata dallo Yacht Club Livorno con la collaborazione dell'Accademia Navale.

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Uno dei passaggi più impegnativi, e che ha fatto capire che Atena poteva davvero essere della partita, è stato il tratto davanti a Piombino, lungo la Costa degli Etruschi, dove il vento si è rivelato instabile e capriccioso, costringendo l'equipaggio a un lavoro tattico estenuante: "non parlerei di criticità, ma in base al vento nel momento in cui siamo passati abbiamo avuto momenti in cui, dal tracker, abbiamo fatto anche più di venti virate. Insomma, molto impegnativo. Dopodiché la regata è stata bellissima, ci siamo imbattuti in una settimana di aprile davvero buona. Abbiamo fatto un ottimo arrivo con un'ammainata di randa, perché è arrivata una raffica molto forte che non ci aspettavamo, con una vela molto grande. Siamo riusciti a gestirla, arrivando al traguardo senza randa ma con il fiocco, con oltre 25 nodi, non previsti dalle condizioni meteo".

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