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iliad si veste a festa: ecco "Natale è per sempre"

di TMNews giovedì 14 dicembre 2023
2' di lettura

Milano, 14 dic. (askanews) - "Natale è per sempre". Uno slogan felice che iliad ha trasformato in una hit natalizia per festeggiare insieme ai suoi utenti i successi passati e quelli futuri. La canzone, disponibile su Spotify, porta la firma prestigiosa di Fabio Gargiulo e il team, anzi, il coro di voci famose è di tutto rispetto. Dai campioni di incassi Rocco Hunt e Clara ai fenomeni social come Frank Gramuglia, Anna Folzi e Tommaso Cassissa. Inoltre erano presenti anche Andrea Pisani e Beatrice Arnera.

A unire tutti, come un grande padre e direttore d'orchestra è Gerry Scotti, che con la solita empatia e il solito trasporto ha incarnato al massimo quei valori che iliad porta avanti sin dall'inizio della sua rivoluzione nel settore. Abbiamo parlato con Benedetto Levi, Amministratore Delegato iliad:

"iliad sicuramente sta diventando grande, abbiamo più 10 milioni e mezzo di utenti sul mobile, centinai di migliaia sulla fibra; stiamo crescendo ma soprattutto stiamo continuando a mantenere questo rapporto di fiducia con i nostri partner, la nostra community, i nostri fornitori. Oggi celebriamo il rapporto creato in questi anni e ovviamente facciamo un bilancio guardando al futuro con ottimismo".

Una coralità di intenti che l'azienda ha voluto rappresentare al massimo nella canzone, celebrando in modo ironico e trasparente le piccole cose che caratterizzano il Natale. Abbiamo parlato con Fabio Gargiulo, Produttore di "Natale è per sempre":

"Siamo partiti da una chiacchiera molto lunga con i ragazzi dell'agenzia che ci ha condiviso un po' i valori del brand e quello che era il desiderio. Siamo partiti così e abbiamo immaginato quello che poteva essere divertente, quello che poteva far pensare al Natale trovando una chiave ironica, divertente e coerente con i valori del brand".

Una musica che si ripete, uguale e sicura, come le offerte iliad che caratterizzano la quotidianità delle persone. Oggi riunite sotto l'albero con un solo pensiero, che il "Natale è per sempre".

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La canzone si apre con lo sguardo della bambina, descritto con delicatezza e realismo: otto anni, forse meno, un berretto troppo grande e la capacità istintiva di "aspettare come solo i figli di chi parte sanno fare". Il dialogo con il comandante è lacerante nella sua innocenza: "Comandante papà oggi non è a casa. Se lo chiama lei magari gli risponde." Parole che diventano un crollo emotivo, un dolore che nessuna divisa prepara ad affrontare.

Il coro dei bambini, presente nei passaggi più toccanti, diventa la voce universale di chi ha perso un padre, un riferimento, una guida: "Ciao papà dove sei, perché hai preso il volo lasciando il vuoto "

Il brano non si limita a raccontare un evento: lo trasforma in una testimonianza, in un atto di memoria e rispetto verso le famiglie dei servitori dello Stato che affrontano sacrifici enormi, spesso invisibili agli occhi del mondo.

La collaborazione tra Danilo Amerio e Paolo Mengoli dà forza alla narrazione. Le loro voci si alternano come due prospettive della stessa ferita: quella dell'uomo che osserva la bambina e non trova parole; quella dell'adulto che porta il peso di ciò che resta non detto.

"Papà dove sei" è una ballad costruita senza artifici, lasciando spazio alla verità della storia: archi, pianoforte, voci pulite, una produzione asciutta che privilegia emozione e ascolto.

La canzone diventa così un omaggio ai padri che non ci sono più, alle famiglie che restano, ai bambini che aspettano risposte, e a tutti coloro che servono il Paese tra sacrifici e silenzi.

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