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Chiara Amirante: come vincere la morte che abita il cuore

di TMNews martedì 9 gennaio 2024
3' di lettura

Roma, 9 gen. (askanews) - Chiara Amirante, fondatrice dell'Associazione internazionale Nuovi Orizzonti, nella puntata de I viaggi del cuore su Canale5 dedicata a Missioni don Bosco offre una sua testimonianza di vita.

Le parole di Chiara Amirante:

"Nella mia esperienza di missione nei paesi più poveri ho spesso provato, soprattutto dinnanzi alla sofferenza di bambini abbandonati nelle strade di fango delle favelas, un senso di impotenza. Ho avuto più volte la sensazione di una lama tagliente che trafigge il cuore. La stessa sensazione l'ho provata quando, più di trenta anni fa ho iniziato ad andare in strada di notte nelle "zone calde", nei deserti, delle nostre metropoli. Quanti giovani splendidi, assetati di amore, ridotti, dalle seduzioni del mondo e dalle terribili sferzate della vita, a creature dallo sguardo di ghiaccio e dal cuore di pietra. Quanti ragazzi nel pieno della loro giovinezza attanagliati da una nausea sottile, da un vuoto esistenziale terribile, da un'angoscia mortale! Quanti giovani distrutti, ingannati, defraudati della loro innocenza. Quanti fratelli disperati con le lacrime agli occhi mi hanno abbracciato chiedendomi: "Ti prego, Chiara, portami via da questo inferno!" e che dolore nei primi incontri in strada di notte, nel non riuscire a trovare un posto dove portarli". Mi sentivo troppo piccola fragile impotente dinanzi al grido lancinante del popolo della notte Poi un raggio di luce, una certezza: L'Amore è più forte, l'amore vince. L'amore è la luce capace di fare breccia nelle tenebre taglienti che avvolgono l'anima. L'amore è la forza capace di risollevare chi si sente prostrato a terra dalle sferzate della vita incapace di rialzarsi. L'amore è più forte della morte e può scardinare i muri dell'indifferenza che induriscono i cuori e li imprigionano in una solitudine mortale. Mi è venuta così l'idea di una Comunità dove accogliere i ragazzi che incontravo in strada la notte e proporre loro un cammino di conoscenza di sé, di guarigione del cuore e di rigenerazione psico-spirituale sull'arte d'amare: la spiritherapy. Allora ero una giovane ragazza appena laureata in Scienze politiche, senza competenze professionali, né risorse economiche e questa idea mi appariva una vera follia. Ma poi ho creduto nella forza della solidarietà e ho avuto la certezza che a Dio niente è impossibile. Così da quella prima comunità di accoglienza con l'aiuto di Dio ho visto moltiplicarsi i Centri (più di duecento tra centri residenziali, di ascolto, formazione e famiglie aperte all'accoglienza), i progetti, di solidarietà, le equipe di servizio, le più varie iniziative a sostegno di chi vive situazioni di grave disagio. Più di 700.000 persone, molte provenienti dal popolo della notte, hanno scelto di diventare Cavalieri della Luce, di impegnarsi cioè a vivere il Vangelo per essere testimoni di speranza di rinascita per chi vive imprigionato negli inferi delle dipendenze e di tante nuove povertà che caratterizzano il mondo giovanile. È nata così una grande famiglia, Nuovi Orizzonti, che si è diffusa in pochi anni in più di 80 Paesi. Ogni giorno sperimento nel mio piccolo che ciascuno di noi se crede nella forza dell'Amore può fare la differenza. Ho visto migliaia di giovani passare dalla morte alla vita proprio grazie alla forza dell'Amore. Posso affermare oggi con certezza che l'Amore fa miracoli, perché Dio è Amore".

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Per scoprire tutto questo una delle eccellenze italiane della filiera ha aperto le porte della propria casa. La famiglia Ferro, proprietari dello storico marchio "La Molisana" dal 2011 nel cuore del Molise, ci ha accolto per mostrarci realmente cosa c'è dietro un pacco di pasta. Una famiglia di mugnai molisani da 4 generazioni che nel 2011 decise di dare nuova vita al marchio a seguito del doppio fallimento, raccogliendo una sfida difficile: fare impresa in Molise. Con i dati che ci riportano un territorio in crisi a causa della perdita di posti di lavoro ed una grande fuga di giovani. Ne abbiamo parlato con Rossella Ferro, Direttore marketing La Molisana:

"La Molisana vive di questo territorio e porta il suo nome nel logo, nel brand. È un'azienda estremamente radicata nel Molise. Ed è un'azienda che a livello di prodotto gode dei benefici di un territorio che è un'arcadia, un vero e proprio territorio vergine, un territorio poco industrializzato e quindi estremamente puro ed incontaminato".

Nel mondo, Italia compresa, i dati di consumo di pasta si attestano a 17 milioni di tonnellate. L'Italia è il primo consumatore e produttore mondiale di pasta, con circa il 25% del totale. Il restante 75% della pasta è prodotto fuori dai confini italiani. Alcuni grandi Paesi produttori extra-UE operano, tuttavia, in contesti competitivi molto diversi da quello italiano, con costi del lavoro, costo dell'energia, politiche pubbliche sulle materie prime e dinamiche valutarie non comparabili. Ha così aggiunto Rossella Ferro, Direttore marketing La Molisana:

"Dal 2018 abbiamo pensato che potesse essere un passo giusto, per valorizzare ancora di più il Made in Italy, riuscire a promuovere ancora di più le colture di grano duro locali, questo pur essendo consapevoli che anche in questo caso avremmo raccolto una sfida importante. Per il prodotto che noi vendiamo in Italia, impieghiamo solo grano italiano che proviene dalle regioni del centro sud particolarmente vocate alla produzione di grano duro. Queste regioni sono: il Molise, l'Abbruzzo, la Puglia, il Lazio e le Marche".

Sostenibilità, efficienza industriale e qualità sono i tre pilastri che oggi attirano e costruiscono un consumatore fidelizzato. In particolare la sostenibilità è sempre più al centro delle azioni di un'azienda. Proprio per questo i paesi membri dell'ONU con la sottoscrizione dell'Agenda 2030 hanno stilato un piano di 17 punti per lo Sviluppo Sostenibile. Un piano a cui "Molisana" tende e lo fa con garanzie di tracciabilità e sicurezza alimentare, ricerca di prodotti innovativi con garanzia di elevati standard di qualità, forte riduzione dei consumi delle materie prime per gli imballaggi, iniziative per l'efficientamento energetico, gestione e riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, recupero dei materiali di scarto ed acqua, ed infine una cura dei dipendenti volta anche allo sviluppo sociale ed alla crescita dei talenti. Tutto questo per offrire una filiera fatta di qualità e di trasparenza. Così ha parlato Flavio Ferro, Direttore Operativo La Molisana:

"La nostra è una filiera verticale ed integrata, con un'attività basata sul 100% di grano italiano, ed una sostenibilità spinta grazie anche ad un packaging compostabile e con un processo altamente sostenibile fatto di trigenerazione spinta oltre l'80%".

Un marchio, quello della Molisana, che è potuto tornare ai vertici del mercato non solo grazie agli investimenti della famiglia Ferro (200 mln di euro), ma anche ad una visione a lungo raggio e che puntasse su qualità, tracciabilità e trasparenza. Un fatturato che cresce di anno in anno. Una produzione in perenne crescita: 6.500 quintali al giorno, 60 autotreni in movimento che permettono di raggiungere oltre 100 paesi, offrendo ben 13 linee di produzione. Questo ha permesso a "La Molisana" di diventare numero 2 in Italia per quota di mercato, classica più integrale (11,3%), e leader nel campo della pasta integrale. Una filiera produttiva alle spalle che opera per portare sugli scaffali e sulle tavole quello che potrebbe sembrare un banale pacco di pasta, ma che in realtà racconta molto di più.

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A frenare il passo, però, non sono solo la carenza di conoscenze (29,8%) o la limitata disponibilità economica (40,2%), ma un rapporto con il denaro che continua a restare confinato nella sfera domestica.

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"L'intelligenza artificiale è un'alleata che non sostituirà la persona umana. Come Groupama ci stiamo già muovendo per restare a fianco delle persone: "Consigli", il nostro hub editoriale, serve per tradurre la complessità del risparmio e della previdenza finanziaria. Ma anche "Giochiamo d'anticipo", progetto di educazione finanziaria nelle scuole medie."

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