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Trump: mi divido tra campagna elettorale e caccia alle streghe di Biden

di TMNews mercoledì 17 gennaio 2024
2' di lettura

Roma, 17 gen. (askanews) - Dopo la vittoria nei caucus in Iowa che ha confermato la sua presa sul partito repubblicano, Donald Trump sta portando la campagna elettorale nel New Hampshire, nel Nord-Est degli Stati Uniti. Avvolti nelle coperte per il freddo, centinaia di suoi sostenitori hanno sfidato la neve per ascoltarlo in un club di Atkinson. Trump li ha rassicurati e ha detto che nei prossimi giorni intende partecipare ai procedimenti giudiziari in cui è coinvolto pur continuando a fare campagna elettorale. "Sapete cosa faccio, ecco il mio programma per i prossimi quattro o cinque giorni. Vengo qui. Incontro grandi gruppi nel New Hampshire. Poi salgo su un aereo a tarda notte, quando fuori nevica e gela, e i piloti dicono: 'Sarà dura'. Arrivo lì la mattina presto, vado alla caccia alle streghe di Biden e poi vengo qui nel pomeriggio, mi fermo e facciamo discorsi e otteniamo i vostri voti".

Poche ore prima, era apparso in un tribunale civile di New York per una seconda causa per diffamazione intentata dall'ex editorialista 80enne della rivista americana Elle, Elizabeth Jean Carroll, che lo ha già fatto condannare per violenza sessuale. In aula, secondo la stampa americana che era presente, il magnate ha continuato a descrivere la giornalista come una "bugiarda", e il processo come una farsa, nonostante la sentenza civile dello scorso maggio che lo ha condannato a pagarle cinque milioni di dollari per aggressione sessuale nel 1996 e diffamazione nel 2022.

Con almeno sei cause civili e penali pendenti contro di lui, Trump ha trasformato ogni incriminazione o apparizione in un forum politico, lanciando invettive contro i giudici, i procuratori e Biden, accusandolo di cercare di impedirgli di vincere le presidenziali di novembre.

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La nuova parola d'ordine nel mondo dell'hospitality è "bleisure", unione di business e leisure, ovvero la tendenza a combinare i viaggi di lavoro con le vacanze. Prolungare una trasferta professionale per qualche giorno o farsi accompagnare dai propri cari, sfruttando la stessa destinazione per staccare la spina e fare turismo. "Io ho una mia idea al riguardo, nel senso che se 20 anni fa uno veniva a Milano per lavoro, conosceva l'albergo dove doveva andare, come doveva arrivarci e basta, oggi con l'avvento dei social media, con l'avvento di una comunicazione molto più personalizzata, noi sappiamo molto più", spiega Fabbri.

In 54 anni Hilton Milan ha accolto ospiti di ogni genere e ha visto cambiare la città insieme con loro. Per questo la compagnia ha investito in una ristrutturazione completa delle camere, degli spazi meeting e del ristorante, preparando l'hotel ai prossimi 50 anni. Come spiega Fabbri la nuova visione punta su tre aspetti: il "breeze of Milano", ovvero la milanesità che attraversa arredi, menu e servizi; la "Conscious Vision", sostenibilità intesa come rapporto con la comunità, riduzione degli sprechi e progetti come la serra sul tetto che serve anche a fare un pesto e olio al peperoncino "made in hotel"; e infine la cultura dell'ospitalità.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Linda Verzani

Immagini askanews

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