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Dopo il successo italiano, parte il tour mondiale di Laura Pausini

di TMNews giovedì 25 gennaio 2024
3' di lettura

Milano, 25 gen. (askanews) - Si è chiusa ieri sera a Milano, con il quarto sold out al Forum, la prima parte del Laura Pausini World Tour 2023/2024: decima tournée mondiale dell'Artista italiana più premiata del mondo.

Il bilancio è di oltre 170.000 spettatori per la leg italiana del live del trentennale di carriera, in cui Laura presenta le sue hit di repertorio e i brani del suo nuovo album Anime Parallele / Almas Paralelas, pubblicato lo scorso ottobre.

Il tour che ha preso il via lo scorso 8 dicembre a Rimini, ha salutato il ritorno dal vivo di Laura Pausini dopo 5 anni dall'ultima tournée mondiale, uno show straordinario con una grande produzione di respiro internazionale, che ha regalato momenti indimenticabili ai fan che sono accorsi nelle 25 date di Roma, Mantova, Firenze, Eboli, Bari, Padova, Bologna, Torino, Bolzano e infine il capoluogo meneghino.

"Tornare sul palco è stato incredibile, attendevo questo momento da tantissimo tempo - ha dichiarato Laura - non avrei potuto sperare in una partenza migliore, un vero buon inizio, con un debutto proprio in Emilia-Romagna e poi in tutte le regioni in cui siamo riusciti ad arrivare, prima di partire per il tour internazionale. Ho avuto la possibilità di celebrare il mio trentennale di carriera con il mio pubblico italiano, e a tutti ho promesso che per i prossimi trent'anni voglio continuare a fare solo questo, cantare per tutti quelli che vorranno condividere questi momenti di musica che a me danno i brividi. L'elettricità che si crea durante un concerto è l'esperienza più emozionante che si possa fare e non è mai uguale a se stessa. Quando scendo dal palco mi rimane addosso, e cerco di trattenerla più possibile perché nulla somiglia a ciò che provo sul palcoscenico. Sono grata per tutto l'amore che ho ricevuto finora e non vedo l'ora di continuare questa tournée in Europa e nel resto del mondo".

La leg europea del World Tour riparte dalla Spagna, dove quest'anno Laura Pausini celebrerà i suoi 30 anni di carriera, così come in America Latina e negli Stati Uniti, un anno dopo i suoi esordi in Italia e nel resto d'Europa. Sabato 27 gennaio Laura è attesa al Wizink Center di Madrid, per arrivare poi successivamente al Palau St Jordi di Barcellona. E poi da Lisbona a Bruxelles, da Zurigo a Stoccarda, passando per la prestigiosa Accor Arena di Parigi, Bercy, già completamente sold out.

A seguire l'Artista approderà in America Latina, per le date previste in Cile, Argentina, Brasile, Perù, Ecuador, Colombia, Costa Rica e Messico, per proseguire poi negli Stati Uniti. Un'altisonante sfilata di città che parte da Houston, e passa da Los Angeles a Orlando, da Miami a Chicago, per arrivare poi il 6 aprile al Madison Square Garden, con un attesissimo show in cui Laura Pausini si esibirà in cinque lingue per il pubblico di New York, la stessa città che aveva salutato l'inizio dei festeggiamenti del suo trentennale il 27 febbraio dello scorso anno.

Si conferma il sodalizio di Laura e Luca Tommassini nella direzione artistica, che porterà nel mondo questo concept show, nato nei teatri per la maratona del trentennale 2023, sviluppato nelle speciali anteprime nelle piazze storiche di Venezia e Siviglia la scorsa estate, ed esploso poi nella sua forma più spettacolare per le arene di tutto il mondo. La direzione musicale è come sempre affidata a Paolo Carta.

Il palco porta la prestigiosa firma di Fabio Novembre e del suo Studio, il disegno luci è affidato a Francesco De Cave e lo styling è curato da Susanna Ausoni.

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Un vero e proprio terremoto che ha avuto immediate ripercussioni sull'organizzazione della Biennale: la cerimonia di premiazione, prevista per il 9 maggio, è stata spostata all'ultimo giorno di apertura, il 22 novembre e al posto dei premi della giuria dimissionaria saranno assegnati due "Leoni dei visitatori": uno per il miglior artista partecipante alla 61esima esposizione e uno per la migliore Partecipazione nazionale: a quest'ultimo premio concorrono tutte le partecipazioni, quindi anche Russia e Israele. Questo - spiegano dall'istituzione veneziana - in coerenza con i principi fondativi di apertura, dialogo, rifiuto di ogni forma di chiusura e di censura.

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