CATEGORIE

Fitto: sesta e settima rata del Pnnr sono gli obiettivi del 2024

di TMNews martedì 30 gennaio 2024
2' di lettura

Milano, 30 gen. (askanews) - "L'Italia ha raggiunto attraverso un confronto costante e costruttivo con la Commissione Europea gli obiettivi della terza, della quarta e della quinta rata del PNRR. Abbiamo già ottenuto e incassato le risorse della terza e della quarta rata e in questi giorni è in atto la verifica sul raggiungimento degli obiettivi della quinta rata". E' quanto ha detto Raffaele Fitto, ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR, cha ha partecipato con un video-intervento 7° Forum nazionale dei commercialisti e degli esperti contabili "La riforma del fisco e la legge di bilancio 2024" promosso da Italia Oggi con il patrocinio della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca.

"Nei prossimi giorni saremo impegnati sull'approvazione di un decreto legge che spingerà molto sul fronte dell'attuazione della capacità di spesa con un processo di semplificazione delle norme, ma soprattutto con la capacità di poter utilizzare bene e meglio le risorse nei tempi giusti. Oggi siamo impegnati nella predisposizione di un decreto legge sull'attuazione del piano. Ma altri impegni non mancano sia sul fronte della definizione dell'incasso della quinta rata, ma anche nei lavori da portare avanti sulla sesta e settima rata, che sono i due obiettivi del 2024. In questo contesto la scelta che abbiamo messo in campo di una nuova governance ha rappresentato una novità assoluta e positiva e lo dimostra il fatto che l'Italia è l'unico paese europeo che ha ottenuto il pagamento della quarta rata e ha richiesto il pagamento della quinta rata".

tag

Ti potrebbero interessare

Gino Severini torna a casa a Cortona, 80 opere in mostra

Cortona, 1 lug. (askanews) - Gino Severini torna a casa: Cortona, la città toscana in cui l'artista è nato e dove sono conservate le sue spoglie, gli dedica una mostra con oltre 80 opere, selezionate con un taglio curatoriale che che indaga il ruolo di mediatore condotto da Severini nella prima metà del XX secolo, tra Italia e Francia, tra culture e linguaggi figurativi, mondi ed epoche, avanguardie e tradizioni.

Un progetto che arriva a 60 anni della morte di Severini e che riporta nel nostro Paese dopo oltre 35 anni il celebre e monumentale dipinto "La danse du Pan Pan a Monico": una tela futurista di 4 metri, proveniente dal Centre Pompidou di Parigi.

La mostra "Gino Severini - Modernità com dialogo" è ospitata al Museo dell'Accademia Etrusca e della Città di Cortona dal 5 luglio al 1 novembre.

TMNews

Netanyahu: in Libano finché la minaccia non sarà eliminata

Gerusalemme, 30 giu. (askanews) - Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha visitato le truppe nel sud del Libano, promettendo che le forze del suo Paese rimarranno nella zona finché Hezbollah, sostenuto dall'Iran, rappresenterà una "minaccia". "Insistiamo sul fatto che non lasceremo il sud del Libano finché la minaccia non sarà eliminata", afferma Netanyahu in un video diffuso dal suo ufficio. "E finché Hezbollah, armato, sarà qui a minacciarci, noi resteremo qui".

TMNews

Babel Festival, le direttrici raccontano Lingue per mondi possibili

Milano, 30 giu. (askanews) - La XXI edizione di Babel - Festival di letteratura e traduzione che si tiene a Bellinzona, nella Svizzera italiana, è stata presentata a Milano dalle due direttrici artistiche, Anna Schlossbauer e Lara Ricci. Il tema quest'anno sarà: "Lingue per un mondo possibile". Il festival si terrà dal 16 al 20 settembre nella città elvetica.

TMNews

Un museo storico si rinnova per il futuro: la nuova GAM di Torino

Torino, 30 giu. (askanews) - Uno sguardo sul futuro, che però vuole portare in sé tutta la storia di un museo importante per Torino. È stato presentato al Teatro Regio il grande progetto di riqualificazione, rilancio e valorizzazione della GAM, Civica Galleria d'arte Moderna e Contemporanea torinese.

"Senza enfasi - ha detto ad askanews Massimo Broccio, presidente della Fondazione Torino Musei - questa è davvero una giornata storica per la GAM, per la Fondazione Torino Musei e per la città. Ci apprestiamo a rinnovare quello che è stato lo spirito, assolutamente unico, innovativo, originario che ha caratterizzato la nascita del progetto. Infatti innovazione e avanguardia sono un po' le linee guida che connotano anche il più complessivo progetto di rigenerazione riprendendo e facendo evolvere proprio quello spirito avanguardistico che ha caratterizzato la sua nascita".

L'intervento sulla GAM, definita ora 4.0, nasce dalla volontà di immaginare i musei del futuro e rappresenta uno dei più importanti progetti di rigenerazione e innovazione museale in Europa, con un investimento di 27,5 milioni di euro sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo. E il concorso internazionale di progettazione è stato vinto dallo studio MVRDV di Rotterdam, con Balance Architettura ed EP&S Group di Torino.

"È un edificio con una storia molto particolare - ci ha spiegato Winy Maas, socio fondatore dello studio olandese - con un background modernista che definirei un modernismo soft oppure emozionale. E mi piaceva molto l'idea di mantenere questo spirito anche nel nuovo progetto per dedicarsi non solo all'atto di ripulire, ma anche di aprire sempre di più. Credo che abbiamo creato una sorta di laboratorio per lavorare sulla storia e andare oltre. Per questo sono molto orgoglioso che in qualche modo questa sfida ci possa portare a una visione di quello che dovremo fare dopo".

"Abbiamo capito sin da subito - ha aggiunto Alberto Lessan di Balance Architettura - che Torino aveva fatto questo bando per fare non solo una riqualificazione del progetto, ma per davvero generare uno spazio museale del futuro. Quindi queste sono state le promesse. Allora si è agito direttamente sull'oggetto, che peraltro aveva dei vincoli della soprintendenza, abbiamo cercato di capire come potevamo riuscire a fare in modo che questo edificio, questo luogo, riuscisse ad avere più spazio espositivo. Quindi abbiamo iniziato a pensare che l'ampliamento non dovesse essere un ampliamento esterno, ma un ampliamento interrato. Il cuore del progetto, a tutti gli effetti, è quindi questo grande spazio interrato che diventa un polmone aggiuntivo, uno spazio espositivo aggiuntivo".

Con questo progetto, che ha ricevuto forte sostegno anche dall'amministrazione comunale, il museo diretto da Chiara Bertola vuole sia riaffermare la propria vocazione sperimentale, sia offrirsi come una nuova tipologia di piazza civica per la città di Torino.

TMNews