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Una compagnia teatrale che fa cultura dalla Calabria

di TMNews lunedì 5 febbraio 2024
2' di lettura

Roma, 5 feb. (askanews) - L'avventura nasce negli anni Settanta da un collettivo studentesco con l'obiettivo di fare teatro e, quindi, di produrre cultura: "Oggi -spiega il direttore artistico della compagnia, Pierpaolo Bonaccurso- siamo una cooperativa sociale, Teatrop il nostro nome, che si occupa di progetti, rivolti in particolare ai ragazzi, finanziati dal Fus, il Fondo unico per lo spettacolo e dalla regione Calabria che negli utlimo triennio ha stanziato molti soldi nella legge 13 che riguarda il teatro. Abbiamo girato oltre cinquanta piazze in sedici regioni. Centoventi le giornate recitative per quindicimila spettatori. Un lavoro intenso che ha raggiunto, a nostro giudizio, l'obiettivo sociale che ci prefiggiamo di raggiungere". Il territorio da cui parte Teatrop è la Calabria: "Una terra difficile -ricorda Bonaccurso- dove il 70% dei giovani va fuori per studiare e non torna più nella loro terra d'origine. La nostra è un'alternativa che pian piano sta facendo breccia. Sono 9 i soci della cooperativa, tutti con contratto regolare. Una resistenza culturale quella che proponiamo per spiegare che, anche qui, si può dare vita a un percorso positivo per chi ci lavora, certo, ma anche per chi assiste agli spettacoli o, più in generale, per chi fruisce dei nostri progetti. Uno dei quali prevede la realizzazione di corsi, ovviamente di teatro, all'interno delle scuole". Un modo importante per fare comunità, con un impatto sociale rilevante: "Un liceale -ricorda Bonaccurso- aveva importanti problemi di balbuzie. Ha partecipato a uno dei nostri corsi teatrali e quel piccolo difetto è solo un lontano ricordo e oggi è un ragazzo rinato e assolutamente realizzato. Un segnale di come sia importante fare rete. Ma sono tante le proposte di Teatrop: dal Festival di teatro in strada alla messa in scena di uno spettacolo, Merenda da paura, dove, attraverso la recitazione e un pizzico di magia, si vogliono lanciare messaggi fondamentali per una corretta alimentazione".

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Gaza (Striscia di Gaza), 22 giu. (askanews) - Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme e Teofilo III, Patriarca di Gerusalemme e di tutta la Palestina e Giordania, sono arrivati a Gaza City per una visita pastorale volta a sostenere sia la piccola comunità cristiana sia la popolazione provata da anni di guerra e difficoltà. Hanno anche piantato un ulivo dopo essersi recati all'Università di Al-Azhar.

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Cavalese, Erik Saglia tra cielo, pittura e l'idea del futuro

Cavalese, 22 giu. (askanews) - Il Museo d'Arte Contemporanea di Cavalese ospita la mostra di Erik Saglia "Fly-by". Il titolo trae ispirazione dal linguaggio dell'astronautica e si riferisce al sorvolo ravvicinato che satelliti e sonde compiono ad alta velocità in prossimità di un pianeta o di un corpo celeste. Un approccio esplorativo per raccogliere dati essenziali e aprire nuove prospettive di indagine.

"La mostra di Erik Saglia - ha detto ad askanews la direttrice del museo e curarci della mostra, Elsa Barbieri - si inserisce in una programmazione che ha la relazione come punto di partenza e punto di arrivo. Io conosco Erik da tanti anni, quindi è stata una scelta consapevole quella di invitarlo qui, fondata su un'amicizia e sulla stima reciproca".

La mostra, che comprende una selezione di circa quaranta opere, si apre con un wall painting all'interno del quale trovano posto le opere, e si sviluppa nel salone centrale con un altro grande progetto dedicato a una specifica riga spettrale rossa dell'idrogeno, fondamentale in astrofisica per l'osservazione di nubi di gas e regioni di formazione stellare.

"Io mi reputo un pittore - ha aggiunto Saglia - quindi il discorso è per me la pittura non è soltanto un qualcosa che si somma all'architettura, ma qualcosa che crea struttura all'architettura. È molto importante per me che si ricrei una struttura, nel senso che quando si entra in questa mostra non va vista la singola opera, ma tutte le opere che creano e movimentano tutta questa creazione che fatto io attorno al museo".

Importante anche la relazione con il luogo che ospita il museo e l'ambiente circostante, oltre che con la comunità di Cavalese. "Qui c'è un movimento di forme che partono da una griglia - ha aggiunto la direttrice - in questo movimento di forme che poi è un movimento che in qualche modo guarda ai movimenti orbitali, al movimento dello spazio e si apre proprio con uno sguardo allo spazio e si chiude con la dimensione del cielo, noi ci muoviamo e riprendiamo poi quello che è il titolo, che è Fly By".

Il cielo è uno degli elementi chiave del progetto di Erik Saglia, sia come dimensione fisica, sia come metafora che guarda anche a quello che verrà. "Una delle cose che penso che sia più importante - ha concluso l'artista - è che il pittore nella storia dell'arte ha sempre dato una lettura di un futuro prossimo e io mi auguro di avere quella capacità. L'idea mia è quella di provare a dare uno spaccato o dare una visione di qualcosa che possa succedere o che potrà avvenire nel futuro prossimo, per quello cerco di rapportarmi con lo spazio".

La mostra resta aperta al pubblico a Cavalese fino al 18 ottobre.

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Alla Galleria Borghese a Roma "Metamorfosi. Ovidio e le arti"

Roma, 22 giu. (askanews) - Approda a Roma alla Galleria Borghese "Metamorfosi. Ovidio e le arti", fino al 20 settembre. Il poema ovidiano è la chiave di accesso ad una visione del mondo fondata sul mutamento, sull'instabilità delle forme e sulla permeabilità dei confini tra umano, naturale e divino. Il percorso espositivo si apre con il racconto della creazione del mondo narrato nei versi iniziali del poema, attraverso opere del Cinquecento ma anche di Rodin e Br ncus i. Perché la metamorfosi, in questa mostra, attraversa anche i secoli, come ha spiegat la direttrice della Galleria Borghese Francesca Cappelletti: "Proprio per dimostrare la validità e il senso della poesia di Ovidio che arriva fino agli artisti dell'Ottocento, fino all'inizio del Novecento. Interpretazioni molto diverse e che ancora oggi parla agli artisti contemporanei".

La fortuna del testo ovidiano è al centro della sezione Il poeta e il libro, che indaga le trasformazioni che il poema ha conosciuto nel corso dei secoli, e in questa sala "Apollo e Dafne" di Antonio del Pollaiolo dialoga idealmente con il capolavoro di Bernini conservato nella Galleria, una delle più spettacolari traduzioni visive della poesia di Ovidio. Attorno al gruppo del "Ratto di Proserpina", sempre di Bernini, si sviluppa invece la sezione dedicata al mondo sotterraneo di Plutone, attraverso opere antiche, dipinti di Agostino Carracci e Orfeo ed Euridice di Rubens.

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