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Endurance Equestre: per Laliscia impresa storica nel deserto saudita

di TMNews lunedì 12 febbraio 2024
2' di lettura

Roma, 12 feb. (askanews) - Quello appena trascorso sarà sicuramente ricordato come un weekend storico per il Fuxiateam di Italia Endurance Stables & Academy. Ad Al-Ula, nel deserto dell'Arabia Saudita, la campionessa italiana di endurance, l'umbra Costanza Laliscia, in sella a una formidabile Fara du Barthas, ha firmato un vero e proprio capolavoro. Il binomio, tutto al femminile, ha infatti conquistato il quinto posto nella categoria regina dell'endurance, la Cei3* 160 km, in quella che viene riconosciuta, anche per il ricco montepremi di ben 5 milioni di euro, come la competizione più importante del calendario internazionale: la Fursan Cup 2024.

Valevole come Pre Test-event per il Fei Endurance World Championship 2026, questa edizione della Fursan Cup 2024 ha segnato un guinness world record registrando la partecipazione di cavalieri da ben 51 nazioni, che si sono sfidati in due giorni su un percorso altamente tecnico e affascinante, tra i canyon millenari del deserto di Al-Ula, sia nella Cei2* 120 km sia nella Cei3* 160 km. Oltre alla straordinaria impresa del quinto posto in quest'ultima categoria, Laliscia ha concluso con un bellissimo 17esimo posto la 120 km del giorno precedente.

Partita domenica 11 febbraio, ancora prima che il sole sorgesse, la 160 km ha visto la partecipazione di 64 cavalli e cavalieri. Dopo oltre 10 ore nel deserto, Costanza e Fara Du Barthas hanno tagliato il traguardo finale ad un media complessiva di 17,544 km/h con un ultimo giro a 20,067 km/h. Soddisfazione alle stelle quindi per tutta la scuderia di Italia Endurance Stables & Academy, che per il terzo anno consecutivo ha raggiunto la Top 10 in questa gara unica al mondo.

Analizzando in una classifica combinata le due giornate, tra i 26 binomi che hanno disputato entrambe le categorie di 120 e 160 km, soltanto otto cavalieri hanno completato con successo la distanza di 280 km, e l'amazzone del Fuxiateam si posiziona al vertice, davanti alla pluripremiata spagnola Maria Alvarez Ponton.

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Caldo a Roma, al Colosseo cannoni nebulizzatori per turisti: "È dura"

Roma, 30 giu. (askanews) - Ombrelli, cappelli, ventagli, scorte d'acqua e una pausa per rigenerarsi davanti ai cannoni nebulizzatori messi in campo a Roma dalla Protezione civile per affrontare le giornate di caldo da bollino rosso.

Ma i turisti non rinunciano a visitare il Colosseo e gli altri monumenti della Capitale, neanche con le temperature che sfiorano i 40 gradi. "Terribile. Fa molto caldo. Molto caldo. Ci piace andare in giro ma è difficile, è dura" dice Debbie, dalla Florida.

"L'altro giorno ci siamo svegliati presto e siamo usciti. Abbiamo bevuto molta acqua. Fortunatamente il nostro hotel dispone di un'ottima aria condizionata, ma a Houston, dove viviamo, tutto è climatizzato. Qui devi trovare un ristorante dotato di aria condizionata", lamenta Ken, dal Texas. "Vorrei che venissero adottate più misure perché molte persone sono anziane. E bisogna preoccuparsi per i colpi di calore". "Probabilmente dovrebbero fare di più - sostiene Anita, dalla Croazia - sappiamo che c'è un'ondata di caldo in tutta Europa. E non credo che nessun governo abbia fatto qualcosa per i cittadini per quanto riguarda l'ondata di caldo. Quindi tutti dovrebbero fare di più".

Un giugno bollente per chi ha scelto di visitare la Capitale, così come altre città europee in questi giorni. Ma a soffrire sono anche molti romani: "Beh, diciamo che quando io ero giovane non facevo tutti questi calcoli. Poi molte persone lavorano e hanno le ferie in estate, quindi posso capire che vengano anche in estate. Voglio dire, penso che sia più un problema per le persone della mia età; i giovani poi si adattano e basta. Ma Roma è sempre piena di turisti, in qualsiasi stagione, merita e la gente continua ad arrivare".

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Comitato per la remigrazione consegna firme per la proposta di legge

Roma, 30 giu. (askanews) - Il comitato per la "remigrazione" e la "riconquista", fondato da realtà di destra estrema come CasaPound Italia, Rete dei Patrioti, Veneto Fronte Skinheads e Brescia ai Bresciani, ha depositato le 150mila firme raccolte per la proposta di legge di iniziativa popolare sulla remigrazione al servizio testi normativi della Camera dei deputati.

"Le firme sono state consegnate. Ora tocca alla politica, a quelli che parlano di remigrazione. Noi crediamo ci sia bisogno di una proposta radicale, vedremo se la metteranno in atto", ha detto l'esponente di Casapound Luca Marsella. E a chi gli chiedeva se ci fossero stati contatti con Roberto Vannacci, ha dichiarato:

"Noi non abbiamo sentito Vannacci, non abbiamo un'interlocuzione con questo governo, né con nessun partito. Chiaramente portiamo la nostra proposta di legge, hanno il nostro numero di telefono. Chi vorrà interloquire con noi ci può chiamare, siamo disponibili a discutere ma non faremo passi indietro né faremo ammorbidire questa proposta di legge" ha aggiunto.

I cronisti gli hanno fatto notare l'assenza di parlamentari, tra cui Domenico Furgiuele (ex leghista ora con Roberto Vannacci), il quale aveva tentato di 'ospitare' una conferenza stampa del comitato a Montecitorio, la cui sala era stata occupata però da deputati di Pd-M5S e Avs che ne avevano impedito lo svolgimento. E Marsella ha rispos: "Non c'erano neanche quelli del Pd, non c'era Fratoianni, non c'era Orfini, il M5S. Si sono arresi. Oggi decretiamo la sconfitta dell'antifascismo, siamo entrati in Parlamento. Abbiamo portato la nostra proposta di legge. L'antifascismo oggi muore, finalmente. Ci siamo tolti dalle palle l'antifascismo".

Salvatore Ferrara, vicepresidente del comitato Remigrazione e Riconquista e capitano della Rete dei Patrioti: "Appena sarà confermato che le firme son buone, noi ci auguriamo che Vannacci faccia seguire alle parole i fatti. Prenda la nostra Pdl, la discuta e la faccia approvare".

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"La Meloni ha detto una piccola parte di quello che è la remigrazione. La nostra proposta è molto più articolata" e prevede anche "l'abolizione del decreto flussi e speriamo che da domani Meloni e il governo lavorino per superare il decreto flussi".

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Emirati Arabi Uniti, primo treno passeggeri Abu Dhabi-Fujairah

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Etihad Rail, l'operatore ferroviario nazionale degli Emirati Arabi Uniti, ha dichiarato che il completamento della tratta è solo la prima fase di una rete nazionale con treni in grado di viaggiare fino a 200 chilometri orari. Dubai sarà servita dal 30 settembre, mentre la stazione di Sharjah aprirà i battenti nel marzo 2027.

La prima fase del progetto, guidata da Etihad Rail, prevede un totale di sei destinazioni. Studi di fattibilità saranno poi condotti per un'estensione della rete verso altri emirati.

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