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Jurgen Teller e Martin Parr, due mostre "umane" a Milano

di TMNews venerdì 16 febbraio 2024
2' di lettura

Milano, 16 feb. (askanews) - Due fotografi che guardano al mondo in modo impietoso, ma, proprio per questo, arrivano in fondo a suscitare una forma di nuova empatia, magari complessa, ma reale. A Milano hanno aperto due mostre di fotografia diverse, ma unite dal talento evidente degli autori: Jurgen Teller in Triennale e Martin Parr al Mudec.

"I need to live" è la grande esposizione su Teller, artista caleidoscopio dotato di spirito irriverente, capace di dare una forma visiva a pulsioni e intimità, con un linguaggio contemporaneo e di forte impatto. Il tono grottesco è spesso evidente, ma è altrettanto chiaro che c'è una vicinanza ai soggetti, lo stesso fotografo o suoi familiari in molte occasioni, che unisce ironia e affetto. Pur nella frequente nudità dei corpi, che sembra più un monito sulla fragilità umana anziché una forma di provocazione, i messaggi che arrivano sono esistenziali, toccano le grandi questioni della morte, dell'amore, della vita e dell'essere vivi, come dice il titolo dell'esposizione in Triennale. C'è un fondo di follia in ogni cosa, sembrano sottolineare le sue fotografie, del resto serve follia anche da parte di chi ha il coraggio, come fanno le immagini del fotografo tedesco, di affrontare la vita vera per quello che è, ossia, come diceva David Foster Wallace, "semplicemente troppa". Teller gioca lo stesso tipo di partita, e anche la sua fotografia sembra "troppa", ma proprio per questo ha la forza di apparirci poi "vera".

"Martin Parr - Short & Sweet" è invece il titolo della mostra allestita negli spazi dedicati alla fotografia del Museo delle Culture: un progetto curato dallo stesso fotografo britannico con Magnum Photos che si inserisce nella vocazione antropologica del Mudec utilizzando i linguaggi del contemporaneo. Anche qui con una forte componente grottesca, ma, di nuovo, senza giudizio, anzi con una sorta di ruvida tenerezza per i protagonisti delle sue fotografie quasi sempre coloratissime e così realistiche da sembrare perfino impossibili. Ma nonostante la vena surreale degli scatti, Martin Parr resta un fotoreporter, un cronista visivo che realizza reportage, come quello sulla spiaggia di Brighton, che sono al tempo stesso saggi visuali e indagini sociologiche amare, ma raccontate con una postura che possiamo definire comica, nel senso profondo e letterario del termine. L'umanità ritratta da Parr, sia che si tratti della regina Elisabetta, sia di ballerini improvvisati e sopra le righe, è senza filtro, ma è umanità, non lo dimentica, anzi sembra accettare i propri limiti e farli diventare quasi delle qualità. Che le fotografie riescono a farci intuire sotto tutto il rumore e la frequente volgarità del mondo che ci sta intorno.

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Italgas investe 13 mld al 2032, spinta dall'intelligenza artificiale

Milano, 23 giu. (askanews) - Il gruppo Italgas accelera sugli investimenti. Nel nuovo Piano industriale 2026-2032 sono previsti 13 miliardi di euro, in crescita del +14,6% rispetto Piano al precedente. Ma il vero fulcro è nell'intelligenza artificiale. Il potenziamento del suo utilizzo a tutti i livelli di processo aziendali consentirà al gruppo di aumentare le sinergie con 2I Rete Gas a 280 milioni dai 250 mln precedenti. Il nuovo target è guidato principalmente dall'incremento di produttività dato dall'intelligenza artificiale, che per Italgas come ha sottolineato l'amministratore delegato, Paolo Gallo, si fonda su due driver, una piattaforma e una qualità dei dati su cui l'azienda ha lavorato già da anni preparando il terreno ad un utilizzo ottimale dell'Ia.

Paolo Gallo, Amministratore delegato di Italgas: "Noi - ha sottolineato Gallo - stiamo costruendo questa accelerazione su una piattaforma molto solida. Io dico sempre che l'utilizzo è delintelligenza artificiale a due prerequisiti che sono necessari ma non sufficienti evidentemente che sono una piattaforma digitale molto robusta, quindi noi l'abbiamo costruita negli anni già a partire dal 2018, e poi una quantità di dati disponibili, ma soprattutto una qualità dei dati che deve essere elevata. Noi abbiamo entrambe le cose e in più abbiamo anche una governance dei nostri sistemi informativi che si è allenata negli anni a guardare soprattutto al business allo sviluppo di applicazioni utili a migliorare le attività operative".

Dei 13 miliardi di investimenti, 2,4 miliardi di euro sono destinati alle future gare territoriali di distribuzione del gas, in crescita del 59% rispetto al precedente Piano. Un incremento importante per il gruppo che punta alla assegnazione di 100 concessioni nell'arco di Piano. Un potenziamento anche per la rete italiana. A questa sono destianti 8,3 miliardi di euro per lo sviluppo e la digitalizzazione delle infrastrutture di gas in Italia.

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Milano, 23 giu. (askanews) - Giornata di forti vendite sui mercati finanziari, con i titoli tecnologici al centro del sell-off che ha colpito le Borse, dall'Asia agli Stati Uniti fino all'Europa. Dopo mesi di corsa, gli investitori tornano a interrogarsi sulle valutazioni molto elevate raggiunte dal comparto legato all'intelligenza artificiale e ai semiconduttori.

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Lucca Comics si presenta agli Uffizi: 60 anni per una Legacy

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"No More Violence non è una canzone, non narra, non racconta una storia, è un mantra, è un seme sonoro che attraverso la ripetizione di una frase molto semplice entra in profondità e soprattutto unisce. E l'unione è proprio il contrario della violenza che è sempre dualismo. C'è sempre un soggetto che colpisce, un oggetto che viene colpito, è un conflitto, mentre la musica e l'arte attraggono e uniscono".

Il compositore e pianista di fama internazionale, che ha composto tra le altre cose la musica del braciere olimpico di Milano Cortina, propone un inno alla pace, per fermare la violenza, un messaggio universale che la musica trasforma in un'esperienza condivisa, come succede nei suoi concerti dove il pubblico è parte integrante dell'opera. Da una voce solista si passa a una dimensione corale.

"Quello che ho voluto fare in questo video è proprio rappresentare quello che succede nei miei concerti, cioè questa unione, questa presenza stabile, intensa e profonda che esprime un desiderio, in questo caso il desiderio di non violenza e di pazienza e l'unione di bellezza, quello che l'arte ha sempre fatto in tutta la storia dell'umanità".

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